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Ha origini antichissime, testimonianze archeologiche
avvalorano l’ipotesi dell’esistenza di remoti
insediamenti già nel VIII secolo a.C.
Il suo nome ha una derivazione incerta che si può
comunque attribuire alla stessa Valle, in quanto
anticamente si chiamava Castrum Vallis, al vallum
di difesa romano o alla definizione longobarda del
bosco: vald.
Nel periodo compreso tra il IV e il II secolo a.C.
iniziò la romanizzazione della Valdinarco.
A partire dal 1177 , Vallo di Nera divenne feudo del
duca germanico di Spoleto, Corrado di Hurslingen
e nel 1217 il podestà di Spoleto, Jacopo Capocci
concesse agli abitanti di Vallo un insediamento feudale
preesistente denominato Flezano, sopra un colle a
dominio di uno slargo della Valle del Nera, e il diritto
di erigervi un castello , in cambio di protezione e
difesa da parte di Spoleto.
Fu aspramente conteso dallo Stato della Chiesa e
da Spoleto come importante punto strategico,e fu
infine conquistato e ampliato nel XIII secolo secondo
uno schema costruttivo medioevale: in cima il castello,
poi la chiesa e a cascata le case; questo schema è
visibile nell’abitato ancora adesso.
Sotto il dominio di Spoleto di cui condivise le vicende
storiche, Vallo di Nera visse abbastanza pacificamente
tranne brevi periodi in cui si coalizzò con altri comuni
contro Spoleto per rivendicare antichi diritti.
Una prima volta si ribellò nel 1338 e poi nel 1532
istigata da Petrone da Vallo, feroce condottiero
del XVI secolo che per rappresaglia saccheggiò e
distrusse la cittadina.
Sedata la rivolta, Vallo rientrò nell’orbita amministrativa
dello Stato della Chiesa e del comune di Spoleto
rimanendovi fino al 1860 in cui fu costituito comune e
fu annesso al regno d’Italia.
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