Comunicato
stampa del
20 marzo 2007
Novanta studenti
dell’American School di Taiwan arrivano
in Italia e per tre giorni studiano a Vallo di Nera
Novanta
studenti internazionali di quindici, sedici anni,
provenienti da Taiwan, da ieri e fino a domani si
trovano in Italia per visitare i luoghi d’arte e
conoscere la lingua. Meta
del loro viaggio,(durato quattordici ore dall’aereoporto
internazionale di Taipei a quello di Fiumicino), le città
di Roma, Spoleto e lo storico borgo di Vallo di Nera. I
ragazzi parlano l’inglese e il cinese, vivono e
studiano attualmente a Taiwan, sede di lavoro delle loro
famiglie, ma non provengono solo
dallo Stato insulare dell’Asia, bensì dall’America,
dall’Australia, dall’India e sono accompagnati da
nove professori. L’esperienza di studio per gli
studenti dell’American School si ripete ormai da
quattro anni, ma per la prima volta comprende anche
l’Umbria, grazie alla passione di due insegnanti che
amano la nostra regione e hanno qui degli amici, come
Katherine Young che ha legami con Vallo di Nera. Divisi
in gruppi da trenta, i ragazzi hanno come punto di
riferimento per gli scambi linguistici il Liceo Classico
di Spoleto dove trascorrono le mattinate dopo aver
visitato il Duomo, la Rocca e la Casa Romana. A Vallo di
Nera l’attenzione è, invece, tutta rivolta al
paesaggio naturale, agli affreschi trecenteschi e
quattrocenteschi della chiesa di Santa Maria,
all’architettura medievale del paese e ai ruderi della
fortezza di Geppa. Ai ragazzi viene presentato un
programma di lavoro che li vede all’opera con macchine
fotografiche e blocchi per gli appunti. Mentre a Roma,
la città viene scoperta attraverso le poesie più
celebri, a Vallo di Nera l’esercitazione verte sul
concetto di bellezza. Gli studenti, sollecitati dai loro
insegnanti, devono raffigurare e cogliere questo
pensiero attraverso il luogo e le sue espressioni
naturalistiche, urbanistiche e dei dettagli. Gli scambi
culturali scolastici stanno sempre più diventando un
ottimo strumento di promozione soprattutto
per quei luoghi che solitamente non fanno parte delle
prime mete del turismo internazionale, ma anche una
bella occasione per i ragazzi e per i loro insegnanti
che diffonderanno l’entusiasmo e l’apprezzamento.
Comunicato
stampa del 28 febbraio 2007
Il
prossimo 1° marzo inizierà la propria attività il
Punto Cliente INPS presso il Comune di Vallo di Nera, un
incantevole borgo medievale definito uno dei più belli
d’Italia.
Frutto
della collaborazione tra i due Enti il “Punto
Cliente” è uno sportello telematico, presso il quale
il cittadino od un suo delegato fornito di regolare
delega, munito di un documento di riconoscimento e del
proprio codice fiscale potrà ottenere informazioni di
carattere generale ed i servizi di seguito elencati.
Estratto
Contributivo
Che
cos'è: L'Estratto Contributivo riporta
suddivisi per anno, i dati contributivi registrati negli
archivi Inps: vi si elencano i contributi da lavoro,
"figurativi" e da riscatto.
A
chi serve: L'Estratto Contributivo serve a tutti
gli assicurati Inps per avere il quadro della situazione
contributiva suddivisa per anno. L'estratto ha valore
puramente informativo e non certificativo.
Pagamenti prestazioni
Che
cos'è: L'Estratto Pagamenti Prestazioni riporta
il dettaglio di ciascun pagamento che l'INPS ha erogato
al cittadino.
A
chi serve: A tutti i pensionati e tutti i
cittadini che hanno riscosso prestazioni dall'INPS.
Domus
Che
cos'è: Il servizio consente di visualizzare lo
stato di avanzamento istruttorio di gran parte delle
pratiche in trattazione presso l'Inps.
A
chi serve: A tutti i cittadini che hanno delle
pratiche in corso presso l'Istituto, comunicando il
codice fiscale, oppure i dati anagrafici, oppure il
numero identificativo della pratica.
Cud Assicurato e CUD Pensionato
(Certificazione reddituale)
Che
cos'è: Il Cud è il modello di certificazione
unica relativo alle retribuzioni corrisposte nell'anno
precedente. A partire dal mese di febbraio 1999 il
datore di lavoro è tenuto a consegnarlo al lavoratore.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro la
certificazione deve essere consegnata entro dodici
giorni dalla richiesta del lavoratore interessato. Tale
certificazione, per quanto riguarda i dati
previdenziali, sostituisce il modello O1/M.
A
chi serve: Possono richiedere la stampa del
duplicato del Cud emesso dall'Istituto tutti i
pensionati iscritti all'INPS e gli assicurati che
dall’INPS hanno percepito prestazioni, comunicando il
proprio codice fiscale.
ObisM
Che
cos'è: L'ObisM è il documento che l'Istituto
invia ai pensionati, ad inizio anno, e riporta gli
importi delle rate di pensione che verranno riscosse
durante l'anno.
A
chi serve: A tutti i pensionati INPS.
Il
“Punto Cliente”, che si aggiunge al già avviato
“Sportello del lavoro” della Provincia di Perugia,
consentirà quindi ai cittadini di Vallo di Nera di
accedere a molti servizi previdenziali senza più il
disagio di un viaggio presso l’Agenzia INPS di Spoleto
o la Direzione Provinciale di Perugia, che restano
comunque a disposizione per informazioni
specialistiche, consulenze e risoluzione di problemi
assicurativi e pensionistici.
L’attività del “Punto Cliente”, aperto il giovedì
dalle ore 9 alle ore 12
è assicurata dai dipendenti comunali Alessandra
Ricci e Giampiero Quarantini presso l’Ufficio Servizi
Sociali in via G. Marconi
8 , Fraz. Piedipaterno.
Comunicato
stampa del 10 dicembre 2006
Quindici
progetti pubblici,
decine di interventi che saranno realizzati da
imprese private, un’altra ventina di programmi di
formazione e promozione, per un totale di dieci milioni
di euro (circa sei di contributo) sono i numeri che
accompagnano il progetto integrato “Valnerina”,
finanziato dalla Regione dell’Umbria.
Capofila dell’iniziativa è stata e sarà la Comunità
Montana (delegata da tutti i soggetti aderenti) che
con i suoi uffici e un gruppo tenico appositamente
costituito ha lavorato per informare , mettere insieme,
costruire la proposta, seguire i vari stadi.
Il corposo
progetto è
stato presentato lo scorso anno e si sta avviando in
questi giorni, dopo la approvazione definitiva.
Lo scopo è quello di dotare l’area di maggiori
servizi, aumentare la qualità e la quantità della
ricettività, mettere in atto un piano di marketing
territoriale unitario, sostenere la filiera ambiente,
cultura e turismo.
Parole chiave per uno sviluppo sostenibile, da calare in
un ambiente quanto mai prezioso. E soprattutto unire le forze del pubblico con quelle del privato per una visione
unitaria degli investimenti.
Per costruire il progetto sono stati messi insieme
diversi soggetti , idee, professionalità e soldi
dell’Unione europea, fondi per il rilancio delle aree
terremotate, fondi Cipe, a cui si aggiunge la
consistente percentuale di cofinanziamento messa
a disposizione dai privati, dai Comuni, dalla
Comunità Montana, dal PRUSST
e dal Consorzio Bim “Nera- Velino”.
Quest’ultimo, proprio nell’assemblea del sette
dicembre scorso ha deliberato l’impegno di
cofinanziare il progetto “Valnerina” con centomila
di euro, abbattendo le quote che
sarebbero state a carico dei vari soggetti.
I territori dei comuni interessati all’iniziativa sono
dieci: nove aree del comprensorio Valnerina a cui si è
aggiunto il comune di Spoleto, interessato ad aderire
perché il tema portante del progetto è il tracciato
della ex ferrovia Spoleto-Norcia, infrastruttura dotata
di un grande capacità di richiamo e capace di
condensare culturalmente e concretamente i caratteri di
questa parte dell’Umbria.
Ed ecco di seguito i progetti della parte pubblica e
gli enti beneficiari:
·
Comune
di Cerreto di Spoleto – Allestimento centro di
documentazione del Ciarlatano presso il complesso di San
Nicola, finanziato dalla Regione per un importo di
295.000 euro. Allestimento del Museo delle mummie presso
il complesso edilizio Gesù e Maria Borgo Cerreto con
finanziamento di 85.000 euro.
·
Comune
di Norcia – Riqualificazione dell’area delle Marcite
benedettine con creazione di una centralina
idroelettrica in uno dei mulini della Comunità Montana
per un contributo di 150.000 euro
·
Comune
di Poggiodomo – Realizzazione di sala polivalente da
adibire a punto informativo e
finanziamento 150.000 euro
·
Comune
di Preci – Allestimento del centro di documentazione e
di visita sulla storia della chirurgia preciana nei
locali dell’ex chiesa di Santa Caterina – Finanziato
per 100.000
euro
·
Comune
di Sant’Anatolia di Narco – Allestimento museo della
canapa – Contributo 100.000 euro
·
Comune
di Scheggino – Ristrutturazione del centro servizi
camping Parco di Valcasana, per contributo di 110.000
euro
·
Comune
di Spoleto – Adeguamento funzionale dell’ex stazione
della ferrovia Spoleto Norcia in Spoleto e di parte
delle pertinenze esterne da destinarsi acentro di
documentazione ferroviaria, museo, stazione turistica e
punto informativo. Contributo assegnato 350.000 euro.
·
Comune
di Vallo di Nera- Recupero e riqualificazione
area da destinare alla valorizzazione delle
risorse tipiche ambientali e culturali del territorio
– Finanziamento 140.000 euro
·
Comunità
Montana della Valnerina – Ferrovia Spoleto- Norcia.
Recupero e rifunzionalizzazione della ex stazione di
Sant’Anatolia di Narco da destinare a punto
informazione, di quella di Serravalle dove realizzare un
centro servizi agli sport ambientali e i Caselli di
Romita e Passo Stretto da destinare a strutture a
servizio della pesca e dei laboratori ambientali.
Finanziamento complessivo 470.000 euro. L’operazione
è stata possibile grazie all’intervento della Società
spoletina Trasporti che ha concesso la disponibilità
ventennale delle strutture e con un accordo si è
impegnata a provvedere alla successiva gestione.
·
Associazione
Turistica dei Comuni della Valnerina- Allestimento di un
Centro di documentazione sul paesaggio, ampliamento
della rete informativa territoriale – Finanziamento
80.000 euro.
·
Asbuc
di Vallo di Nera- Realizzazione di un edificio
polivalente a uso pubblico . Contributo di 70.000 euro.
A
questo elenco si aggiungono tutti gli interventi dei
privati che
daranno vivacità e importanza all’intero progetto.
Saranno loro, poi, il vero motore del programma.
Insomma un’ interessante occasione di investimento
economico e di programmazione
per il territorio.
Mercoledì prossimo, tutti i
soggetti sono stati convocati dalla Comunità
Montana Valnerina per firmare l’atto di costituzione
di una associazione temporanea di scopo, di cui potranno
far parte non solo i destinari di contributi, ma anche
coloro che sono interessati a beneficiare di servizi e
promozione e a collegare le loro attività con quelle
che si andranno a realizzare.
Comunicato
stampa del 15 novembre 2006
A
Vallo di Nera nel Borgo dei Casali, contemporaneamente
al restauro degli edifici, prenderanno il via gli
importanti lavori per la sistemazione delle
infrastrutture.
Se
il recupero edilizio
del “paese-castello” di Vallo di Nera, si è
meritato in questi anni un apprezzamento unanime,
diventando addirittura un motivo di attrattiva turistica
oltre che di motore sociale, ecco che l’operazione si
sta replicando nell’insediamento urbano che si trova
al di fuori delle mura castellane, nel Borgo dei Casali.
Un borghetto cinquecentesco costruito lungo le strade
d’accesso al paese, edificato all’epoca con
un’attenta pianificazione, che grazie ai fondi
collegati al sisma del 1997 e alla buona volontà e agli
investimenti dei proprietari, sta riacquistando pian
piano l’antica dignità.
Per ora sono numerosi i fabbricati in restauro (i
caratteristici casali tra cui spiccano due belle torri
colombaie ) e, fra qualche settimana, prenderà il via
un grande progetto di opere infrastrutturali che
provvederà a sistemare strade, acquedotto, fognatura,
reti del gas e pubblica illuminazione. La piazza che
collega il nucleo medievale con questa espansione del
cinquecento, il cosiddetto “Campo della Fiera”, sarà
completamente ridisegnato e pavimentato.
La Regione dell’Umbria ha, infatti, approvato il
progetto integrato di recupero del Borgo dei Casali
finanziandolo con un milione e seicentottantamila euro e
il Comune ha già appaltato i lavori.
“Un consistente intervento che permetterà di ottenere
altre abitazioni in edifici che il terremoto aveva reso
completamente inagibili, con strade accessibili e
servizi” ha detto il sindaco di Vallo di Nera, Fausto
Dominici.
L’attenzione su questo agglomerato storico che nel
2002 ha meritato anche
l’attenzione del Ministero dei Beni Culturali (
per quasi tutte le strutture è stato emesso un vincolo)
è stata posta dal Comune da diversi anni con la
redazione nel 1994 del Primo Piano di Recupero del Borgo
dei Casali, che fu approvato definitivamente dopo il
terremoto del 1997.
I criteri contenuti nel programma erano e sono ispirati
a un restauro conservativo dei caratteristici casali e a
una rivitalizzazione dell’intero paese di Vallo di
Nera. I primi interventi di attuazione furono
la realizzazione dell’albergo-ristorante la
Locanda di Cacio Re da un vecchio edificio, la
sistemazione del fontanile-lavatoio, il ripristino e
potenziamento dell’acquedotto di Tofele. “Ma la vera svolta
– ricorda Agnese Benedetti, l’ex sindaco di Vallo di
Nera e ora presidente della Comunità Montana della
Valnerina – fu l’inserimento del Borgo dei Casali
nei Programmi integrati di Recupero (PIR) della Regione
dell’Umbria e il riconoscimento di bene
storico, grazie alla collaborazione della
Soprintendenza. Con questa operazione è stato garantito
un flusso di finanziamenti per i proprietari degli
immobili e l’assegnazione nel 2001 dei fondi per la
progettazione delle opere infrastrutturali, appunto
strade, piazze, fogne, acquedotti, e illuminazione che
oggi, con un piano di lavoro firmato dall’Arch. Giulio
Campana arriverà a completamento”.
Il Borgo dei Casali diventerà così, a conferma delle
ipotesi iniziali, un piccolo gioiello urbanistico, con
aie, orti, trasanne, fonti, la chiesa di San Rocco: un
patrimonio edilizio con la funzione di un albergo
diffuso dove, però, non mancheranno le abitazioni dei
residenti , soprattutto giovani, e le attività legate
all’agricoltura.
Insomma un nuovo rinascimento, bello da vedere e utile
per la comunità.
PROGRAMMA FESTEGGIAMENTI ESTATE 2006
Fervono
i preparativi a Vallo di Nera e nelle frazioni
limitrofe, per l’inizio dei festeggiamenti estivi, che
si svolgeranno dal 10 al 27 agosto con il patrocinio
dell’Amministrazione Comunale di Vallo di Nera, della
Comunanza Agraria di Meggiano e dell’ASBUC di Vallo di
Nera. I festeggiamenti inizieranno a Vallo di Nera
capoluogo il
10 agosto con il “Festivallo”, all’interno del
quale sono ricompresi, oltre alle tradizionali
degustazioni di prodotti tipici locali nei vari stands,
anche diversi momenti ricreativi quali:
-
09 agosto ore 21,00 spettacolo teatrale
a cura della compagnia Ieccafò
-
11 agosto ore 17,00 presso l’ex
convento di Santa Maria, presentazione del volume di
Ubaldo Santi riguardante lo Statuto comunale di Vallo di
Nera del 1563;
-
13 agosto ore 17,00 Concerto del coro
di S.Rita presso la Chiesa di S.Maria
L’11 agosto prenderà il via “Estate 2006
a Piedipaterno” con la cena in piazza e degustazioni
di prodotti tipici . Il 13 agosto è previsto uno
Spettacolo Teatrale intitolato “Storie e leggende
della Valnerina” a cura di Roberto Biselli e Cristiano
Arcelli. Quest’anno il Centro per anziani di
Piedipaterno concluderà i propri festeggiamenti con uno
spettacolo pirotecnico in programma per il giorno 13
agosto.
I festeggiamenti estivi si concluderanno a
Meggiano, con la “XXI Festa della Lumaca” dal 18 al
20 e dal 25
al 27 agosto. Nell’ambito di tale festa si terrano
degustazioni enogastronomiche e serate danzanti.
“FIOR
DI CACIO”
10, 11 GIUGNO 2006
Il formaggio come una volta, con il profumo e il gusto della
tradizione casearia umbra, lungo i sentieri della
transumanza e per le vie del borgo, per gustarne gli
aromi e i sapori.
Tutto questo e molto di più è FIOR
DI CACIO, “fiore all'occhiello” delle iniziative
enogastronomiche della regione. Organizzata dal Comune
di Vallo di Nera con il sostegno della Regione Umbria, la manifestazione si svolgerà a Vallo di Nera il
10 e 11 giugno.
Nel centro storico di Vallo
di Nera verrà disegnato un “goloso”
percorso tra gli scorci più caratteristici
del paese, che porterà il pubblico a degustare i
prodotti e al contempo a visitare il borgo partecipando
a laboratori, educational e attività varie. Ad animare
il tutto teatro di strada e musica popolare, che
coinvolgeranno i presenti in una vera e propria “full
immersion” alla scoperta e riscoperta di saperi e
sapori di una volta.
E inoltre, sabato 10 giugno, un vero e proprio tour
“lungo le vie del formaggio”, che si snoderà
attraverso il territorio, porterà il pubblico a visitare i caseifici della Valnerina, in modo da far
conoscere i sistemi di produzione di questi eccellenti
prodotti e al contempo far ammirare le bellezze
storico-culturali della zona.
Durante la manifestazione, che nasce con l’obiettivo
di valorizzare i formaggi umbri e il territorio
attraverso azioni integrate di promozione e
sensibilizzazione dei produttori, si svolgerà anche un
importante convegno “Produzioni Casearie:
occasione di sviluppo sostenibile del territorio”
sul tema dello sviluppo della produzione
latteario-casearia in Umbria.
COMUNITA’
MONTANA DELLA VALNERINA
Comunicato
stampa dell’11 maggio 2006
La
Comunità Montana della Valnerina presenta i “Luoghi
dello Spirito” al Forum della Pubblica
Amministrazione.
La
Comunità Montana della Valnerina presenterà,
stamattina, al Forum della Pubblica Amministrazione che
si sta svolgendo in questi giorni presso la Fiera di
Roma, il progetto denominato i “Luoghi dello
Spirito”, prodotto in partenariato con il comune di
Spoleto e la Regione dell’Umbria.
Il progetto mira
a creare una rete europea di aree e regioni
ricche in tradizioni spirituali e culturali.
Prende, così, forma nella terra di San Benedetto e
Santa Rita, del misticismo eremitico, delle abbazie e
dei conventi francescani e agostiniani situati a ridosso
dei piccoli centri in luoghi suggestivi e di immediato
raccoglimento, un itinerario di spiritualità che va
dall’Italia, alla Romania e alla Grecia. La rete collegherà, infatti, alcuni
territori affini per caratteristiche culturali, storiche
e ambientali come
la Valnerina e il Monteluco, i luoghi sacri delle
Marche, della regione Nordeste della Romania, famosa per
i conventi dipinti di Bucovina e della Thessalia, come
la Thessalia in Grecia, con i “meteorica monastiria”
ovvero i caratteristici monasteri costruiti in cima a
pinnacoli nel XIV secolo. Questa volontà di costruire
un viaggio fisico e
di idealità segue le tracce del cattolicesimo e
le tradizioni ortodosse unendo aree e regioni in Europa
Centrale, Orientale e Meridionale la cui identità è
legata fortemente con l’eredità spirituale e
culturale. Il progetto svilupperà le attività per
realizzare due scopi : l’elevazione della
consapevolezza fra le popolazioni locali sulla propria
eredità culturale e l’attrazione di flussi turistici
e qualificati verso le regioni coinvolte, tramite la
creazione di pacchetti turistici volti alla promozione
degli aspetti spirituali e culturali di queste aree
dell'Europa collegate insieme da un nome e da una rete
tematica chiamata “ Luoghi dello Spirito”. La rete
sarà capace di offrire ai turisti che cercano una
destinazione spirituale (qualunque siano le loro
motivazioni) tutte le informazioni necessarie e servirà
come un catalizzatore per tutte le regioni delle aree
europee e per quelle che saranno interessate a
collegarsi in un secondo momento, portando esperienze e
tradizioni spirituali con un coinvolgimento del mondo
cattolico, islamico, ebraico e delle altre confessioni
cristiane.
Comunicato
stampa del 14.4.2006
La
Casa dei Racconti di Vallo di Nera incontra gli allievi
del corso di scrittura creativa del carcere di Maiano di
Spoleto
La Casa
dei Racconti di Vallo di Nera ha organizzato nei giorni
scorsi un interessante incontro con i detenuti che
partecipano ai corsi di scrittura creativa,
all’interno del carcere di Maiano di Spoleto.
Con la collaborazione delle insegnanti, di un educatore
e di una psicologa, oltre che del personale interno del
penitenziario spoletino, i detenuti di due corsi diversi
hanno potuto, fra l’altro, incontrare la scrittrice
Stefania Chiusoli, autrice del romanzo autobiografico
“Ancora molto da vivere” che racconta
l’emozionante storia d’amore fra un ergastolano e
una signora dell’alta borghesia bolognese che si
dipana per più di ventitre anni come una sorta di
odissea fra decine e decine di carceri italiane.
Il dialogo scaturito dall’incontro di Spoleto ha fatto
emergere storie personali, urgenza di comunicazione e
volontà di recupero che hanno reso particolarmente
intenso e proficuo lo scambio di idee e di esperienze.
I detenuti hanno poi manifestato l’intenzione di
estendere queste occasioni di incontro e hanno anche
promesso di partecipare al concorso del “Racconto del
nonno” previsto a Vallo di Nera, come ogni anno, per
il dicembre prossimo.
All’incontro erano presenti il direttore artistico
della Casa dei Racconti Sebastiano Giuffrida, il Sindaco
di Vallo di Nera Fausto Dominici e la presidente della
Comunità Montana Valnerina Agnese Benedetti
COMUNITA’
MONTANA DELLA VALNERINA
Comunicato
stampa del 5 aprile 2006
Intesa
tra la Comunità Montana della Valnerina e l’Enel
distribuzione per la riapertura a Norcia
dello sportello commerciale.
Tra qualche settimana aprirà a Norcia, presso la Comunità
della Valnerina, un nuovo servizio aperto a tutti
i cittadini.
In virtù di un accordo tra Comunità Montana ed Enel
distribuzione, dalle 10,00 alle 12,00 del giovedì , che
a Norcia è anche giorno di mercato, negli uffici della
Comunità Montana potranno essere richiesti
allacci di corrente elettrica, volture, subentri,
cessazioni, letture, cambio dati, e una ventina in tutto
di operazioni relative ai contratti sia di uso domestico
che altri. A districarsi tra moduli e dichiarazioni,
letture di bollette e operazioni varie, gli utenti
torneranno ad avere l’ausilio di un addetto come
accadeva fino a poco tempo fa, prima che il servizio
venisse chiuso. Al
piano terra della sede dell’ente in via Manzoni, sotto
l’insegna QUI ENEL, gli utenti troveranno un vero e
proprio punto non solo operativo ma anche ricco di
informazioni per risparmiare e contenere il consumo di
energia attraverso le nuove tariffe e il consumo
oculato, senza avere costi aggiuntivi rispetto agli
altri canali di Enel, come il telefono ed internet.
“La cessazione dello sportello commerciale
dell’Enel a Norcia aveva avuto molte contrarietà da
parte dei cittadini e la sua sostituzione con un numero
telefonico a cui risponde un operatore automatizzato,
crea scomodità - afferma la presidente della
Comunità Montana della Valnerina Agnese Benedetti-
soprattutto agli anziani
che preferiscono parlare direttamente con personale in
carne ed ossa, per chiarire dubbi e avere maggiori
informazioni. Per
questo motivo e per
incrementare l’offerta dei servizi nei confronti della
popolazione, che molto spesso li ha visti sopprimere in
considerazione di una logica di mero rapporto con i
numeri, abbiamo
cercato volentieri un’intesa con l’Enel
mettendo a disposizione il nostro personale,
consapevoli che questo tipo di commissione avrebbe
trovato molto interesse e utilità.” Per
eseguire ciascuna operazione è sufficiente che il
richiedente (non necessariamente deve essere il titolare
della fornitura) si presenti con un documento valido e
con gli estremi della fornitura che possono essere
alternativamente il codice utente (rilevabile sulla
bolletta), il numero presa (rilevabile sul contratto) o
il Codice Fiscale. Il personale della Comunità
Montana sarà debitamente formato e costantemente
aggiornato da Enel Distribuzione per uno sportello che
permette di diventare un punto di riferimento di
un’area territoriale più vasta potendo operare su
tutte le forniture di Enel dislocate sul territorio
italiano.
COMUNITA’
MONTANA DELLA VALNERINA
Comunicato stampa del 31 gennaio 2006
Ripristinate
in Valnerina le corse di trasporto pubblico soppresse un
mese fa
Saranno
ripristinate in Valnerina, operativamente a partire da
lunedì prossimo, le due corse di trasporto pubblico che
erano state soppresse dal primo gennaio di quest’anno.
Lo comunica la Comunità Montana della Valnerina
unitamente ai consiglieri provinciali Gino Emili e
Lorenzo Delle Grotti,
dopo l’accordo perfezionato nella giornata di
oggi tra Spoletina Trasporti, Provincia di Perugia e
Regione dell’Umbria. Il ripristino delle corse prevede
anche un aggiustamento degli orari, che coincideranno
con i periodi di maggiore affluenza dei passeggeri.
In particolare gli autobus torneranno a partire
da Spoleto nel primo pomeriggio alle 13,30 e alle 14,00,
mentre la corsa che da Norcia iniziava alle 6,15 verrà
spostata alle 7,00 per accogliere la richiesta di un
maggior numero di utenti. Le sollecitazioni rivolte
nelle settimane scorse da parte dei consiglieri
provinciali e dalla Comunità Montana, attraverso
incontri e con una lettera inviata
agli assessori ai trasporti della Provincia
Donatello Tinti e della Regione Silvano Rometti, oltre
all’impegno portato avanti dal consiglio
d’amministrazione della Spoletina e dai suoi tecnici,
ha ristabilito un soddisfacente principio, ovvero quello
di mantenere l’unico servizio pubblico di trasporto
presente in Valnerina. Un punto di riferimento
importante per i lavoratori, gli studenti e per i
turisti , che vede salvaguardato anche il livello
occupazionale degli autisti e di quanti operano nel
settore. E’ un risultato apprezzabile che ha tenuto
conto, pur nelle difficoltà finanziarie, di una
situazione di disagio e di scarsa presenza di servizi
– dichiarano i consiglieri provinciali e gli
amministratori della Comunità Montana – e che è
stato possibile grazie allo straordinario intervento
economico di Regione e Provincia, disponibili ad
ascoltare le necessità della popolazione della
Valnerina.
COMUNITA’
MONTANA VALNERINA
Comunicato
stampa del 24 gennaio 2006
Comunità Montana Valnerina:ultimi giorni
per la segnalazione dei danni provocati ai privati
dall’alluvione di novembre alle strutture agricole e
ai terreni.
Gli
uffici della Comunità Montana Valnerina stanno
ultimando la raccolta e l’istruttoria delle pratiche
relative ai danni causati, sulle strutture agricole e
sui terreni di proprietà privata, dall’eccezionale
maltempo del mese di novembre, che provocò frane,
smottamenti, crollo di alcuni tetti e muri, lo
straripamento del fiume Nera e dei suoi affluenti, con
il conseguente allagamento di tutta la Valnerina.
Dopo un sopralluogo da parte dei tecnici e la
valutazione dei danneggiamenti, le domande pervenute
alla Comunità Montana saranno inoltrate alla Regione
dell’Umbria presso l’assessorato all’Agricoltura
entro la prossima settimana.
Le piogge cadute in maniera straordinaria e continua e
il concomitante scioglimento delle nevicate, avevano
determinato appena due mesi fa una vera e propria
calamità, riconosciuta anche dallo Stato.
Comunicato stampa del 15 dicembre
2005
In
occasione della premiazione del concorso letterario,
inaugurata a Vallo di Nera la Casa dei Racconti alla
presenza dell’assessore regionale Prodi.
E’stata
inaugurata dall’assessore regionale Maria Prodi, a
Vallo di Nera la Casa dei Racconti, in occasione della
premiazione del concorso letterario “il Racconto del
nonno”, che ha visto arrivare da tutta Italia e anche
dall’estero (persino dalla Danimarca e dall’Iran),
decine di racconti ispirati dalla tradizione letteraria
orale.
La Casa dei Racconti, prima postazione dell’Ecomuseo
della Valnerina ad aprire i battenti, si trova nel
centro storico di Vallo di Nera nel palazzetto di
Portella, sede antica del Comune, e rappresenta nel suo
genere un’esperienza unica. Finanziata dal Gal Valle
Umbra Sibillini e dal Consorzio Bim, con l’ausilio
della Comunità Montana Valnerina, del CEDRAV , della
provincia di Perugia, della Regione dell’Umbria e
della Camera di Commercio di Perugia essa è un luogo di
pietra e di byte, centro
multimediale di ricerca e documentazione sulla
letteratura popolare, fisico e virtuale insieme. Fisico
perché nelle sue stanze è raccolto ed esposto il
materiale cartaceo, editoriale, audiovisivo e digitale
prodotto dalle ricerche e dai depositi di studiosi e
appassionati di cultura popolare. Virtuale perché
attraverso il suo sito internet è possibile consultare,
fare ricerche e depositare storie.
Al centro della sala principale
della Casa una sorta di armadio della memoria,
progettato dall’artista Franco Pappalardo , con
una miriade di cassetti e cassettini, scomparti
estraibili con fotografie e disegni, rappresenta
un unico contenitore che apre, a richiesta del
visitatore curioso, i suoi “scrigni di sapere” più
segreti e dimenticati.
L’armadio-scultura, costruito dagli artigiani Fagiani
e Borgianini, utilizzando diversi legni tutti del
luogo (acero, faggio, ciliegio e castagno), è
completato da una grande scultura luce in rame. Sulle
pareti, oltre agli apparecchi tecnologici che danno vita
a una discreta sonorizzazione costante d’ambiente che
accompagna il lettore-visitatore in questo “tuffo”
nella memoria popolare, si possono ammirare la mostra
fotografica dell’artista singaporese Denise Tan,
realizzata con la collaborazione del grafico francese
Jean François Lerasle, e si possono sfogliare grandi
libri di legno.
La Casa è aperta al pubblico, in particolare alle
scolaresche che potranno consultare il materiale e
incontrare gli anziani per ascoltare dalla loro viva
voce le storie depositate, facendone richiesta al comune
di Vallo di Nera.
Nel corso della manifestazione di inaugurazione del
centro, a Vallo di Nera si è svolta la premiazione del
Concorso letterario, “Il racconto del nonno indetto”
per il 2005.
Nel salone dell’ex convento di Santa Maria i
concorrenti finalisti provenienti da ogni parte
dell’Italia, dalla Sicilia al Veneto, hanno ricevuto
attestati e premi, ricreando un’atmosfera da salotto
letterario di alto livello. Tre le sezioni del concorso
premiate: a Fiorella Borin di Venezia è andato il primo
riconoscimento per il tema libero, a
Giuliana Borghesani di Verona il premio per il
tema riti e incantesimi e alla Scuola Elementare
Francesco Toscano di Spoleto, sezione Le Corone tempo
pieno, è stato assegnato il primo premio per la sezione
riservata agli studenti.
Al termine del pomeriggio, la Compagnia Le radeau de la
Musique ha presentato uno spettacolo teatrale intitolato
“ I due volti della Montagna” ispirato ai racconti
di stalla.
Comunicato
stampa dell’11 dicembre 2005
Una
nuova frana blocca le strade montane di Vallo di Nera: a
rischio isolamento sei frazioni.
Dalla
tarda serata di sabato per tutta la giornata di domenica
una frana ha tenuto in allarme il comune di Vallo di
Nera. Una nuova frana che si aggiunge a quelle che la
scorsa settimana hanno tenuto isolata la frazione di
Paterno e hanno fatto chiudere la strada provinciale
Meggianese nei pressi del paese di Geppa a causa di un
maltempo che non dà tregua.
Stavolta i terreni hanno ceduto precipitando
sull’unica via d’accesso comunale rimasta aperta al
transito che permette di raggiungere le sei frazioni di
montagna che si trovano di fronte a Vallo di Nera: Geppa,
Paterno, Montefiorello, Meggiano, Piedilacosta, Le
Campore.
Per tutta la notte e il giorno, dopo che intorno a
mezzanotte era stato lanciato l’allarme e una
voluminosa massa di terra, acqua
e arbusti era scivolata sulla strada, il sindaco
Dominici, il vigile urbano Quarantini, i Carabinieri di
Sant’Anatolia di Narco coordinati dal Comandante Lupi,
il tecnico comunale Messi, i tecnici e la squadra di
manutenzione stradale della Provincia di Perugia, una
ditta specializzata, hanno lavorato fianco a fianco per
sgomberare la sede viaria dai detriti e fermare la massa
d’acqua che sgorgava dal fianco tagliato della
collina.
Ma il terreno continua in modo inarrestabile a scivolare
in basso, distaccandosi sotto forma di vere e proprie
“fette” e trasformandosi in fango.
La preoccupazione maggiore resta quella
dell’isolamento delle sei frazioni scongiurabile solo
attraverso una riapertura della strada provinciale,
dove, grazie all’intervento diretto del presidente
della Provincia di Perugia Cozzari e dell’assessore
alla viabilità Moriconi, sembrerebbe che i lavori
di rimozione della frana caduta il 25 e 26
novembre potrebbero iniziare già dalla prossima
settimana.
Intanto, scongiurando un peggioramento della situazione
che non è certamente da escludere considerate le
condizioni atmosferiche, tra pioggia e neve si continua
a spalare e scavare la fanghiglia per ridurre almeno di
un po’ i disagi della popolazione e permettere
all’autobus che accompagna i ragazzi a scuola di poter
transitare.
Comunicato
stampa del 7 dicembre 2005
Riapre
al culto la chiesa restaurata dell’Immacolata
Concezione di Montefiorello
Don Jose
Thekkumatton, il parroco di Vallo di Nera, insieme al
vicario Generale della Diocesi monsignor Luigi Piccioli,
in rappresentanza dell’Arcivescovo Riccardo Fontana,
inaugureranno domani alla ore 16,00 la chiesa
dell’Immacolata Concezione a Montefiorello dopo il
restauro seguito ai danni del terremoto del 97.
La piccola chiesa della frazione di Vallo di Nera è un
edificio del XVII secolo sorto lungo l’antica strada
medievale montana , dalle forme semplici con un
campalinetto e un’unica
navata coperta
a capriate.
L’interno conserva alcuni dipinti su tela e realizzati
a fresco, in parte coperti dalla calce; tra essi spicca
quello dell’Annunciazione collocato ai lati
dell’altare.
La chiesa era stata danneggiata pesantemente dai
terremoti del 1997 e, grazie, ai finanziamenti per i
beni culturali concessi dalla Regione dell’Umbria sarà
restituita al culto.
I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Antenucci di
Isernia su progetto e direzione dell’Arch. Angelo
Celesti.
L’Università agraria di Piedipaterno- Meggiano offrirà
alla Chiesa dell’Immacolata Concezione la costruzione
di un nuovo altare che sostituirà nell’uso quello più
antico addossato alla parete.
La popolazione di Montefiorello ha seguito con
attenzione le fasi del restauro e preparato al meglio i
festeggiamenti di domani,
che si avvarranno anche della collaborazione
della corale di Reggiano e che prevedono, dopo la Messa
alle ore 17, un rinfresco a base di prodotti locali
preparati dalle donne del paese.
COMUNITA’ MONTANA DELLA VALNERINA
- Comunicato stampa del 22.09.2005
La
Comunità Montana della Valnerina chiede alla Provincia
l’esonero, per i fondi agricoli, del tributo sui passi
carrabili e un serio ed immediato intervento per
l’adeguamento e la sicurezza della viabilità.
La
Comunità Montana della Valnerina ha approvato un ordine
del giorno tutto dedicato alla viabilità. Facendosi
portavoce dei proprietari di appezzamenti lungo le
strade provinciali, ha chiesto all’amministrazione
della Provincia di Perugia di esonerare i passi
d’accesso agricoli dal pagamento del relativo tributo.
La richiesta viene in aiuto a una
fascia di economia di montagna, già appesantita
dall’alta frammentazione della proprietà e dalla
scarsa rendita dei fondi e costituisce un impulso,
seppur contenuto ma significativo, alle aziende agricole
che spesso si trovano a dover pagare per più di un
ingresso allorquando i poderi non sono accorpati.
L’istanza è già stata sottoposta agli amministratori
della Provincia che stanno lavorando
per giungere ad una soluzione della problematica.
Sempre in tema di viabilità, la Comunità Montana,
propone alla Provincia, alla Regione e all’Anas di
considerare come prioritario un impegno serio e
immediato sui problemi della strada Valnerina e delle
sue diramazioni. L’evidente carenza dei percorsi e i
ripetuti incidenti che hanno funestato con triste
intensità le settimane appena trascorse, pongono la
necessità di realizzare con urgenza uno studio generale
di fattibilità che tenga in considerazione
l’inadeguatezza delle carreggiate e la loro
pericolosità. E’ indispensabile uno studio completo,
organico, che affronti tutte le questioni e che preveda,
a cominciare dalla strada numero 209, la Valnerina
appunto, l’ammodernamento di
un’infrastruttura rimasta quasi identica a
quella costruita più di cent’anni fa e per la quale
non si è tenuto conto neppure
dello stravolgimento
“benefico”dell’apertura delle gallerie di Forca di
Cerro e di Forca Canapine che ne hanno aumentato il
volume di traffico. Proprio in quell’occasione, ovvero
all’apertura dei due trafori,
la necessità di prevedere anche per le strada un
riadattamento si era posta con evidenza ed ora questa
operazione non è più rinviabile. Il passaggio di
proprietà tra lo Stato e la Regione, con delega alla
Provincia di Perugia, aveva forse rallentato le
possibilità di intervenire in maniera straordinaria, ma
adesso che la Valnerina
sta per tornare nella competenza dell’Anas è giunto
il momento di affrontare senza indugi la stesura di un
programma che prenda in considerazione tutte le carenze
e ne affronti il
superamento con l’esecuzione programmata dei lavori.
Non possono essere sufficienti solo i controlli, seppur
attenti e frequenti delle forze dell’ordine e gli
autovelox installati dai Comuni per garantirne la buona
percorribilità; sono necessari interventi risolutivi
che eliminino i tratti più insidiosi, che adeguino gli
incroci, che permettano la sosta o la fermata e che
siano, nello stesso tempo, rispettosi del delicato
ambiente che l’infrastruttura attraversa. Gli scambi
commerciali, il turismo, gli spostamenti di lavoro e
sociali, la programmazione di una viabilità che
attraversa le tre valli dell’Umbria sud orientale (uno
dei maggiori passaggi umbri tra Tirreno ed Adriatico),
hanno bisogno di una via di comunicazione appropriata a
cui il comprensorio ma anche la comunità regionale non
dovrebbe più rinunciare.
Comunicato stampa del 16 settembre 2005
La Terra dei Racconti, il progetto multimediale che fa capo al Comune di Vallo di
Nera (e che vede la collaborazione della Regione
dell’Umbria, la Provincia di Perugia, la Comunità
Montana della Valnerina, il GAL Valle Umbra e Sibillini,
il Consorzio B. I. M. Nera-Velino, il CEDRAV, la
"Pro Loco" e l’ASBUC di Vallo di Nera) ha
indetto la terza edizione del concorso letterario per
racconti che traggano origine da miti, leggende o storie
popolari. Il titolo è Il racconto del nonno
e intende premiare con la pubblicazione, soggiorni in
Valnerina e computer le più suggestive
"rivisitazioni narrative", in prosa o in
versi, in lingua o in dialetto, che prendano spunto
dalla cultura orale, magari "orecchiata" in
famiglia in tempi pre-televisivi quando la fantasia dei
nonni, appunto, sopperiva, e con maggior coinvolgimento
emotivo, alla mancanza dei mezzi di comunicazione di
massa.
Sono tre le sezioni previste: una a tema libero,
un'altra con il tema obbligato “riti e incantesimi”,
e infine una terza, a tema libero, riservata agli alunni
delle scuole di ogni ordine e grado, che possono
partecipare individualmente o a collettivi di gruppo, di
classe, d’Istituto.
La consegna dei lavori è fissata per il 10 novembre
prossimo, un mese esatto prima della premiazione che
avverrà a Vallo di Nera in occasione dell'inaugurazione
della rinnovata Casa dei racconti.
Regolamento e modalità di partecipazione sono visibili
sul sito www.laterradeiracconti.it
o essere richiesti al Comune di Vallo di Nera (PG) o
inviando un'e-mail a concorso@laterradeiracconti.it.
Comunicato
stampa del 9 settembre 2005
Con una rappresentazione teatrale i bambini
di Vallo inaugurano i giardini di Santa Caterina.
Ai
bambini di Vallo di Nera è bastata un’altalena e il
gesto generoso di un amico che l’ha donata per
imbastire una festa che si è tenuta nei giardini della chiesa auditorium di
Santa Caterina.
L’occasione è stata offerta dal regalo di una
splendida altalena da parte del signor Properzio Nervo
di Roma, che a Vallo possiede una casa e dalla
riapertura al pubblico degli spazi verdi.
Con sicura bravura i ragazzi, preparati da Loredana
Pallucchi, hanno offerto una brillante rappresentazione
della favola di Italo Calvino dal titolo “Il bambino
nel sacco”, che ben si prestava ad essere messa in
scena tra le piante, i muretti dell’antico convento,
due torri medievali e i cespugli di oleandro fiorito.
Applausi ai giovani attori sono arrivati dagli abitanti
del paese e da qualche turista curioso che si è
lasciato coinvolgere in un gioioso e contagioso ritorno
all’infanzia.
Comunicato
stampa del 19 agosto 2005
Isole
approdi di suoni e voci nelle abbazie umbre: LE TEMPS
FLEURI
Appuntamento
domani sera alle 21,00 nella Pieve di San Giusto a
Paterno di Vallo di Nera per la rassegna di Isole
organizzata dalla Provincia di Perugia, assessorato alla
cultura, con un importante spettacolo realizzato in
collaborazione con l’associazione “I sipari del
Nera”. La rappresentazione renderà protagonista la
piccola e antica chiesa del XII secolo con la pianta a
croce greca e gli affreschi del cinquecento. Come
per tutti gli altri incontri di Isole, che hanno
riscoperto abbazie e chiese dell’Umbria, collaborando
con le più importanti associazioni culturali, anche
l’appuntamento di Vallo di Nera interpreta lo spirito
di valorizzare testimonianze architettoniche e talenti
artistici. Saranno, infatti, gli allievi dei laboratori
attivati durante l’anno a realizzare lo spettacolo,
sotto la guida esperta e consolidata dei loro maestri.
A Paterno sarà presentata l’opera “ Le
temps fleuri”, quattro entremets composti dal maestro
Franco Piva nel 1993. Nei quattro entremets
vengono rivisitati e ricreati procedimenti
compositivi medioevali, con citazioni testuali o variate
di brani strumentali e vocali di quel periodo,
riguardanti alcune forme sacre (Conductus, Motetus,
Organum) ed altre profane (Hoquetus,
Madrigale,Springtanz, Ricercare,Ostinato). Un
posto a sé occupa la Chanson, per quattro corni di
bassetto, che assume la funzione di cornice temporale
dei diversi evento musicali intesi come ‘fioriture’.
La successione dei quattro episodi allegorici segue una
propria logica interiore: si può infatti pensare al
gioco infantile, ai primi problemi, e alle prime durezze
dell’adolescenza, a intensi momenti di riflessione e
di ricerca dei valori interiori, alla scoperta
dell’amore. Le musiche sono di Franco Piva, i testi di
Maurizio Terzetti e altri autori, la voce recitante
Roberto Biselli, i musicisti dell’ “Intermusica
Ensamble”, le danzatrici Antonella Buono, Elisabetta
Gasparri, Irina Mattioli, Angelica Mela, Elena Patacca,
Alessandra Rocchetti, la coreografa Angela Esposito
dello Spazio Danza di Foligno, il video è stato
realizzato dagli allievi dell’Istituto Statale
d’Arte di Spoleto, coordinati dal professore Mino
Martella. Il coordinamento registico dello spettacolo
è di Gabbris Ferrari. Ingresso gratuito.
Associazione Turistica Pro Loco di Vallo di Nera - 13.08.2005
Festivallo a Vallo di Nera, gastronomia e
spettacoli alla scoperta delle antiche tradizioni
Prosegue
con successo il Festivallo, ovvero la manifestazione
gastronomica organizzata dalla Pro Loco di Vallo di
Nera, guidata dal presidente Domenico Pilati. Ogni
giorno, fino al 16 agosto sarà possibile gustare i
migliori piatti della tradizione locale, a base di
prodotti genuini del territorio, preparati con la
sapienza e la competenza dei tanti collaboratori. I
sapori decisi del castrato, del pecorino cotto sulla
brace, dei tartufi, delle varie preparazioni alla
Vallana, dei salumi stagionati e una particolare
accoglienza, misti alla suggestione dei vicoli di Vallo
di Nera, offriranno sulla terrazza che si affaccia dalla
collina, serate incomparabili. Clima fresco, cielo
stellato e allegria per trascorrere al meglio le sere
d’agosto. Per gli amanti del ballo, dopo la cena, sarà
possibile ascoltare e muoversi al ritmo della musica
liscio, sudamericana e disco, magari tra una gara di
briscola o una rincorsa ad indovinare l’altezza di un
prosciutto, che sarà poi il premio ambito per chi
riesce nel gioco. Una bella festa popolare che migliora
l’ospitalità per i turisti coinvolgendo tutti, dagli
adulti ai bambini, nelle preparazioni e nello spirito
disinibito e spensierato del divertimento estivo. Il
Festivallo da ormai trent’anni è un appuntamento che
riscuote apprezzamento dai tanti affezionati e aggiunge
ogni volta nuove proposte, come quella di consigliare
soprattutto ai bambini, il 16 agosto, giorno della festa
di San Rocco, una passeggiata a dorso dei simpatici muli
della Mulattiera di Roberto Canali. Il 15 agosto, alle
ore 18,00 nella piazza di Santa Maria, la Terra dei
Racconti presenterà le Vallanate, le antiche imprese
buffe e comiche degli abitanti di Vallo di Nera, che di
recente sono state raccolte in un volume e sono
diventate spettacolo teatrale a cura del Teatro di
Sacco. Un appuntamento da non perdere, con ingresso
gratuito. Ogni giorno, presso il punto informativo lo
Scotano, gli
appassionati di sport all’aperto, potranno noleggiare
biciclette per percorrere il tracciato della ferrovia
Spoleto-Norcia, imbarcarsi sul Nera per fare rafting,
arrampicarsi, tirare con l’arco o provare l’ebrezza
dei quad, le motociclette a quattro ruote.
Comunicato
stampa del 5 luglio 2005
Vallo
di Nera: a Fior di Cacio la disfida del ruzzolone
Non
poteva mancare. Se un tempo era il gioco dei giorni di
festa, tanto importante a Vallo di Nera da trovare
spazio persino negli statuti del 1563, il ruzzolone o
“ruzzicone” sabato e domenica prossimi, in occasione
di Fior di Cacio, tornerà a riempire le strade tra
Portella e Portaranne per la gioia degli adulti e dei
ragazzi. Ruzzole di formaggio ben stagionato da due,
tre, quattro chili, avvolte da una cinghia, verranno
lanciate a gran velocità verso un traguardo posto a
qualche distanza. La vittoria sarà assegnata a chi
raggiungerà la meta con un minore numero di lanci e a
chi accumulerà più forme dei concorrenti sconfitti.
Per chi ha assistito ad una gara di ruzzolone, oltre al
tifo e all’incitamento che vengono indirizzati ai
giocatori, il momento più gioioso è senza dubbio
quello della rottura inaspettata di qualche forma
durante il lancio. E’ in quel momento che il
formaggio, ovvero i suoi pezzi, possono essere raccolti
e mangiati da tutti. Sabato e domenica
prossimi sarà possibile partecipare direttamente
iscrivendosi sul posto o ammirare la bravura degli
appassionati del gioco che in Valnerina sono coordinati
in squadre amatoriali da Lucio Santi. L’iscrizione e
la partecipazione sono gratuite e oltre a vari premi, ai
vincitori sarà assegnata la forma con cui hanno
partecipato. La disfida è alla portata di tutti: basta
avere un buon braccio, buona forza e un po’ di mira
per farsi coinvolgere in un gioco contagiosissimo.
Fior di Cacio: 9 – 10 Luglio ‘05
Sabato 9 e domenica 10 luglio 2005 si terrà la terza edizione di Fior
di Cacio.
Il Comune Vallo di Nera e il Centro Agro Alimentare
dell’Umbria, in collaborazione con la
Regione Umbria, il Sistema delle Camere di Commercio,
A.P.A. di Perugia e Terni, CIA, Coldiretti,
Confagricoltura, Comunità Montana
Alto Chiascio, Comunità Montana Valnerina e Uncem, rinnovano l’invito nella deliziosa cornice
del borgo storico di Vallo di Nera, per parlare del
formaggio umbro e riconfermare la stretta sinergia tra
territorio, arte, cultura e alimentare.
Fior di Cacio ’05: la
cultura, l’arte e
la storia di una qualità da
salvaguardare. Perché i
formaggi, quelli speciali, frutto di manualità, tradizione e sapere, sono ricette della propria origine. Un
percorso attraverso un territorio per ritrovare le
radici del proprio passato fatto di sapori, odori e
saperi, nello splendido contesto di uno dei borghi più belli d’Italia.
Vallo di Nera: Itinerari gastronomici per le vie del
Borgo
Ricco e articolato il programma che prevede
itinerari gastronomici con esposizioni di formaggi e
prodotti tipici. Artisti popolari e poeti allieteranno
le vie del borgo, rappresentazioni della lavorazione e
degustazioni in abbinamento ai prodotti tipici saranno
affiancate da ristoranti con menù
degustazione a base di formaggi. A disposizione un servizio bus-navetta per raggiungere il borgo e per i
più piccini… passeggiate a dorso di mulo!
“L’Arte del Casaro”
: Visite e degustazioni nei caseifici dell’Umbria
E ancora, visite e degustazioni nei caseifici per
scoprire tra i pascoli e gli ovili dove il latte diventa
formaggio, con approfondimenti sulla stagionatura e l’affinamento: dalla lavorazione alla selezione.
Il formaggio:
L'odierno vocabolo "formaggio" è una derivazione della parola
"formos"; con questa parola gli antichi greci
solevano indicare il paniere di vimini nel quale era
d'uso riporre il latte cagliato, per dargli forma. Il
"formos" greco divenne poi la
"forma" dei romani che, a sua volta, si
trasformò, nell'antico francese, in "formage" per arrivare
infine ad assumere le moderne versioni dell'italiano
"formaggio" e del francese "fromage”. In
Europa, tranne che per alcune eccezioni, i formaggi che
oggi noi conosciamo ebbero origine dal XIV al XVI
secolo. Custodi e precursori delle attuali tecniche
casearie furono senz’altro i monaci e la sapienza popolare.
Nel perdurare dei secoli il formaggio è stato
oggetto tanto di fanatismi quanto di repulsioni.
Piero Camporesi nella sua raccolta di saggi “Le officine dei sensi” scrisse: “... Per
molti secoli si ritenne che la malignità intrinseca del formaggio, la sua nequizia venisse
preavvertita e segnalata dal suo odore, per non pochi
nauseabondo e stomachevole, indice sicuro di residuo in
decomposizione, materia sfatta e deleteria, sostanza
putredinosa nociva alla salute e terribile corruttore
degli umori...”.
Da tale convinzione si presuppone che il formaggio fosse
considerato cibo da contadini e da poveracci, indegno di
persone perbene e civili. Le poche testimonianze antiche
e medioevali sulla diffusione del formaggio in Italia
indicano che si trattava di un alimento diffuso
soprattutto tra i più poveri, che lo utilizzavano
come "riserva di cibo".
Per informazioni:
Associazione culturale I SIPARI DEL NERA - 30.06.2005
L’Associazione
culturale I sipari del Nera, invita tutti allo
spettacolo che si terrà sabato 2 luglio alle ore 18,30
a Vallo di Nera nel chiostro della Chiesa di Santa Maria.
Antiche leggende e storie dei personaggi della montagna,
affascineranno gli spettatori.
La rappresentazione, diretta dal regista Graziano Sirci
con musiche di Franco Piva è il risultato del
laboratorio parole e musica, attivato
dall’associazione a Cerreto di Spoleto, in
collaborazione col comune omonimo. Il laboratorio di Cerreto ha prodotto, con la
presenza di 14 partecipanti (Laura Adanti, Fiorella
Bonafaccia, Alessandra Budassi, Antonietta Giovannini,
Claudio Innocenzi, Sara Mattioli, Stefania Maurizi,
Alessia Michelangeli, Gloria Onori, Fabiola Polinori,
Francesco Sacconi, Simone Simonetti, Roberto Spiccia e
Maria Carla Venanzi) un lavoro basato su alcune racconti
tradizionali della Valnerina.
L’associazione I Sipari del Nera è stata
costituita a Vallo di Nera nell’agosto dello scorso
anno, è formata da Enti pubblici, associazioni e
privati e ha come finalità la realizzazione di attività
artistiche e culturali principalmente in Valnerina.
Effettua, a tale scopo, corsi, concorsi, seminari,
laboratori, mostre, spettacoli teatrali, concerti e
convegni, cooperando con istituzioni pubbliche e private
in Italia e all’estero.
Per il biennio 2005-2006 l’Associazione ‘I sipari
del Nera’ ha definito un importante e articolato
progetto artistico che attribuisce all’Associazione
stessa una fisionomia e una funzione originali.
Sono stati attivati, infatti, con il sostegno e il
contributo dell’assessorato alla cultura della
Provincia di Perugia nei mesi scorsi tre laboratori
rivolti ai giovani: ‘Parola e Musica’, ‘Immagine
e Musica’, ‘Danza e Musica’ che hanno visto
una interessata partecipazione.
Il laboratorio ‘Parola e Musica’ è stato attivato a
Cerreto di Spoleto, il laboratorio ‘Immagine e
Musica’ è stato attivato a Spoleto, presso
l’Istituto Statale d’Arte, sezione Fotografia,
coordinatore Mino Martella; il laboratorio ‘Danza
e Musica’ si è tenuto a Foligno, con
l’associazione ‘SpazioDanza’ e la docente Angela
Esposito.
L’attività mira a raggiungere dei precisi obiettivi
– ha dichiarato il direttore artistico
dell’associazione I Sipari del Nera, Franco Piva
-creare spazi nuovi per la ricerca e la sperimentazione;
valorizzare nuove energie; produrre una serie di
manifestazioni omogenee; differenziare la presenza
dell’Associazione ‘I sipari del Nera’ rispetto ad
altre realtà simili; arricchire e valorizzare tutta la
zona con una iniziativa unitaria e ben caratterizzata.
Comunità Montana della Valnerina - 6
maggio 2005
La Comunità Montana della Valnerina dà il via a Cascia alla
festa della Piccola Grande Italia
Due
alberi di tiglio piantati nel giardino, tra cavallucci e
giochi, dal personale della Comunità Montana della
Valnerina e la festa è cominciata. Rallegrata, pure, da
un sole a sorpresa che si è affacciato per diversi
minuti tra la pioggia della mattina.
I settantadue bambini della scuola statale per
l’infanzia di Cascia, insieme alle loro insegnanti e
alla vice dirigente dell’Istituto scolastico, hanno
dato il via alla festa di Voler Bene all’Italia che si
terrà in centinaia di comuni domenica prossima otto
maggio. La Comunità Montana della Valnerina, presenti
la presidente Agnese Benedetti e l’assessore alle
foreste Romano Piergentili nonché l’assessore
all’agricoltura del comune di Cascia Daniele Lucci, ha
accolto la richiesta della Scuola Materna di piantare
degli alberi nel giardino e lo ha voluto fare proprio in
concomitanza della manifestazione dedicata ai piccoli
comuni, aggiungendo all’iniziativa il significato
simbolico della vita che cresce e dell’ambiente da
rispettare.
I palloncini gialli portati dalla presidente regionale
di Legambiente Vanessa Pallucchi insieme alla lampadine
giocattolo offerte dall’Enel, morbide tra le mani dei
bimbi, hanno completato l’allegria della mattinata.
Il programma della Piccola Grande Italia in Valnerina
proseguirà domenica otto maggio alle ore 9,00, con
appuntamento presso il centro informazioni “Lo Scotano”
all’incrocio stradale per Vallo di Nera. Da qui si
partirà per una passeggiata, a piedi e con i muli,
lungo il tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia fino
ad arrivare a Borgo Cerreto, dove sono previste lezioni
gratuite di pesca a mosca per i ragazzi e dove sarà
imbandita una ricca tavolata di prodotti gastronomici
locali offerti dalle ditte del posto. Dopo pranzo, a
bordo di navette, si farà ritorno alle autovetture
lasciate la mattina e si raggiungerà Mucciafora, la
frazione del Comune di Poggiodomo, situata a più di
mille metri sui Piani dell’immagine alle falde del
Monte Coscerno, dove la Comunità Montana ha organizzato
uno spettacolo “Racconti di Terra” sulle storie e
leggende della Valnerina, narrate da Roberto Biselli con
musiche originali. Al termine dello spettacolo la Pro
Loco di Mucciafora offrirà un gustoso convivio per tutti.
Comunità Montana della Valnerina - 3
maggio 2005
Migliaia
di persone visitano il giardino appenninico e il Museo
della Comunità Montana della Valnerina alla Mostra del
florovivaismo di San Felice di Narco.
Migliaia
di visitatori tra sabato e domenica hanno apprezzato gli
stand, acquistato piante, libri ed oggetti d’arredo
per giardini e orti, seguito le conferenze ed i seminari
della manifestazione Primavera in Valnerina, mostra
mercato del florovivaismo organizzata dal comune di
Sant’Anatolia di Narco, nel giardino dell’Abbazia di
San Felice e nel vivaio della Comunità Montana
Valnerina.
Particolarmente visitati lo stand e le strutture
della Comunità Montana della Valnerina che a
Castel San Felice possiede un vivaio di sette ettari con
serre ed impianto di irrigazione per la produzione di
piante da frutto ed ornamentali.
Nel vivaio sono stati realizzati un giardino appenninico
che conta tutte le specie forestali autoctone esistenti
nei boschi della Valnerina, divise per fasce climatiche;
un laboratorio del germoplasma per la creazione di
ecotipi locali e la coltivazione in vitro di essenze
locali adatte ad una produzione di nicchia, dove vengono
condotte sperimentazioni in collaborazione con i massimi
Enti di ricerca e un’aula didattica, ricavata negli
edifici dell’antica stazione di posta, con annesso il
Museo dell’albero aperto ogni anno a centinaia di
scolaresche che vengono accompagnate con competenza dal
personale della Comunità Montana attraverso la
conoscenza del mondo delle piante e degli animali che vi
vivono.
Sabato e domenica, oltre a visitare gli stand degli
espositori selezionati attentamente dall’agronomo
Andrea Emiliani, ideatore ed organizzatore
dell’evento, si è potuto percorrere il giardino, che
è dotato anche di un sentiero per disabili, è stato
possibile assistere alla proiezione di un documentario
sulla Valnerina e osservare direttamente le varietà che
crescono sui versanti della valle anche attraverso
alcuni campioni sezionati, che mettono in evidenza lo
stato vegetativo, i diversi apparati radicali e le
patologie da cui alcuni alberi vengono colpiti; è stata
apprezzata un’interessante raccolta di insetti
conservata al piano terra del Museo.
Comunicato
stampa del 30 aprile 2005
Telecamere
su Vallo di Nera per le iniziative di primavera
Doppio
ruolo da protagonista per Vallo di Nera in questa
settimana sulle reti televisive Rai e Mediaset.
Giovedì l’antico borgo della Valnerina è stato
ospitato dal programma di Maurizio Costanzo “Tutte
le mattine” con un servizio di Marco Marini, per
introdurre nella trasmissione televisiva di canale
cinque la festa nazionale della Piccola Grande Italia,
iniziativa ideata da Legambiente sotto l’Alto
patrocinio del Presidente della Repubblica, che si
svolgerà in migliaia di comuni il prossimo otto maggio.
Oltre a mostrare gli splendidi scorci del paese-castello
medievale, nel servizio sono state presentate iniziative
e attività artigianali.
Questa mattina Vallo di Nera sarà presente alle 12,
25 nel settimanale Rai tre regione per far
conoscere la Casa dei Racconti, un’iniziativa
partita nel 2000 in un progetto più ampio che ha fatto
di Vallo di Nera la Terra dei Racconti, ossia il luogo
dove si raccoglie, conserva ed elabora il grande
patrimonio di letteratura popolare orale tramandato
dagli anziani.
I telespettatori, nel servizio di Serena Scorzoni,
potranno ascoltare dalla voce e dalla memoria di Enrico,
Riziero, Rosa, Enzo, Francesco alcuni racconti,
stornelli, canti e storie che un tempo erano proprio i
sostituti delle televisione nelle serate invernali della
veglia e che a Vallo di Nera hanno avuto una
caratteristica più spiccata che altrove.
Un progetto, quello della Terra dei Racconti che vede
coinvolte anche le scuole, in particolare la locale
Scuola Media di Vallo.
Soprattutto in questo ultimo periodo sono aumentati i
contatti di associazioni e studiosi interessati al
materiale raccolto e all’incontro con i cantastorie
vallani, tanto che si sta definendo l’ultimazione
dell’allestimento del centro dove le storie, leggende,
favole, canti potranno essere ascoltati e depositati. La
Casa dei Racconti è, tra l’altro, una delle antenne
dell’Ecomuseo della Valnerina progettato dal Cedrav
che, attraverso la suggestione di parole chiave, come la
devozione, la norcineria, il tartufo, il ciarlatano, la
transumanza, il farro, i litotomi, la canapa, le lime e
le raspe e, appunto, i racconti, offre ai visitatori
della Valnerina un’immagine profonda di tradizioni e
di saperi straordinari.
Comunicato
stampa del 22 marzo 2005
Servizi
ai turisti e sport ambientali: riapre a Vallo di Nera,
lungo il fiume, il punto di informazione turistica “
Lo scotano”.
Riprende
l’attività di servizio ai turisti e ai visitatori
della Valnerina, con la riapertura del punto informativo
“lo Scotano” di Vallo di Nera, situato in località
Borbonea, lungo il fiume Nera.
L’amministrazione comunale ha stipulato per
quest’anno una convenzione con l’Associazione C.S.O.
Umbria Centro Surviving e Outdoor Umbria, che gestirà
il locale e gli spazi attrezzati antistanti al fine di
creare un punto di riferimento per le attività
turistiche, culturali, ambientali e sportive che possono
essere praticate in Valnerina.
Oltre ad offrire informazioni su tutto il territorio
della vallata e sulla ricettività alberghiera ed
extralberghiera, il centro dà la possibilità di
praticare il tiro con l’arco e corsi di surviving, di
noleggiare mountain bike per passeggiare lungo il
tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia
o lungo i numerosi sentieri che da essa si
snodano.
“Con l’arrivo della buona stagione e delle festività
pasquali aumenta il flusso dei visitatori attratti dalle
bellezze del nostro comune e della Valle – ha detto il
sindaco Fausto Dominici - pertanto risulta necessario un
punto di accoglienza e di offerta di servizi”
Il centro “lo Scotano” ha iniziato la sua attività
nel 2002, grazie ai finanziamenti del Gal Sibillini
Umbria e del comitato Confindustria-Cgil,Cisl, Uil
costituitosi dopo il terremoto per sostenere interventi
di rilancio dell’area colpita dal sisma, e grazie alla
collaborazione del Servizio Turistico Associato della
Valnerina, delle associazioni Legambiente ed Efedra.
Il centro seguirà il seguente orario di apertura: tutti
i giorni dalle ore 8,00 alle 13,00
e dalle 15,00 alle 19,00.
Per informazioni CSO Umbria tel. n. 328/8735081 –
0743/816156 e Comune di Vallo di Nera tel. 0743/616143.
Comunità Montana della Valnerina -
10.03.2005
Prorogato
dalla Comunità Montana Valnerina
il termine per il taglio dei boschi.
I taglialegna rappresentano una consistente realtà
economica.
La
Comunità Montana della Valnerina, per venire incontro
alle necessità delle ditte operanti nel settore e a
tutti i privati per le necessità familiari, ha disposto
una proroga per la stagione di taglio dei boschi cedui
del suo territorio.
Entro i 500 metri di altitudine il taglio si potrà
effettuare fino al 15 aprile e l’esbosco fino al 30
dello stesso mese; da 500 a 1000 metri di altitudine il
taglio dovrà concludersi entro il 30 aprile e le
successive operazioni entro il 15 maggio. Sempre al 15
maggio è fissato il nuovo termine per tagliare i boschi
che si trovino oltre i mille metri di altitudine, mentre
il 30 maggio sarà l’ultimo giorno utile per
completare l’esbosco.
“Il provvedimento- afferma il direttore tecnico
Giancarlo Scerna – è stato emesso, in considerazione
dell’andamento meteorologico e del fatto che ancora
quantità abbondanti di neve sono presenti nelle zone
esposte a nord”.
In Valnerina l’attività di taglio dei boschi
costituisce una voce importante dell’economia, sia
come fonte di reddito nell’area montana che come
opportunità di gestione del territorio e delle risorse
naturali.
“Nel 2004 - dice l’esperto forestale della Comunità
Montana Giorgio Iorio- le imprese iscritte all’Albo
regionale sono state 55 e gli operatori forestali che
compaiono nell’elenco della Comunità Montana sono
circa 200. Le imprese hanno prevalentemente carattere
familiare o con due o tre addetti fissi.”
La superficie forestale della Valnerina è di 44.000
ettari e costituisce il 14,6% del totale regionale,
ossia una delle realtà forestali più importanti
dell’Umbria formata principalmente da roverelle,
carpino nero e orniello, cerro, acero e faggio, che
producono ottimo legno.
Negli ultimi anni si è accentuata una ripresa dei tagli
di utilizzazione in conseguenza di un mercato che ha
visto aumentare le richieste di legna da ardere. Come
dire, che sempre di meno si rinuncia al tiepido e
rassicurante calore di un caminetto.
I tagliaboschi della Valnerina commercializzano il loro
prodotto nell’Umbria ma anche fuori Regione, a fronte
di una discreta domanda e di prezzi competitivi.
Tra le problematiche del settore si evidenziano quelle
della scarsità di infrastrutture carrabili, considerato
che ancora alcuni esboschi vengono fatti con i muli, di
poca tecnologia nelle attrezzature che diminuisce la
produttività ( solo negli ultimi 4-5 anni si cominciano
a diffondere i trattori con le gabbie, le canalette e i
verricelli forestali) e la questione della sicurezza.
Comunicato
stampa del 23 febbraio 2005
Valnerina
e Cascata delle Marmore candidate a patrimonio UNESCO
La firma
del protocollo d’intesa, che sostiene la candidatura a
sito riconosciuto dall’Unesco, patrimonio
dell’umanità, della Valnerina e della Cascata delle
Marmore, avvenuta a Roma alla presenza del
sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono,
rappresenta per quest’area dell’Umbria una tappa
importante verso il prestigioso riconoscimento,
un’occasione e uno stimolo per la valorizzazione
qualitativa di tutte le risorse del territorio.
“L’iniziativa fu pensata all’indomani del
terremoto – spiega la presidente della Comunità
Montana Agnese Benedetti, che all’epoca era sindaco
del comune di Vallo di Nera, capofila per i comuni della
Valnerina – come opportunità di riconoscimento
internazionale di un territorio straordinario che stava
vedendo restaurati e recuperati come mai era accaduto
prima tutti i suoi beni culturali e come rilevante
condizione di sviluppo unitario di un’area omogenea,
soprattutto dal punto di vista turistico ma anche
produttivo. Determinante sin da subito è stato il
contributo della Soprintendenza, del gruppo di lavoro
Unesco presso il Ministero, della professoressa Falini
incaricata per la redazione del dossier, della Regione
dell’Umbria, della
Diocesi, delle Province, della Comunità Montana
Valnerina e del Consorzio Bim che hanno finanziato
insieme ai comuni gli studi per la candidatura”. Nella
sede romana del Ministero, al termine di una conferenza
stampa ricca di interventi che hanno sottolineato la
straordinaria valenza della candidatura e dopo che è
stato proiettato un video che permetteva di percorrere
tutta la vallata, si è passati alla formalizzazione
dell’impegno. Oltre all’onorevole Bono hanno
sottoscritto il protocollo, il vicepresidente della
Regione dell’Umbria Carlo Liviantoni, l’arcivescovo
di Spoleto-Norcia Riccardo Fontana, Gino Emili per la
provincia di Perugia, Fabio Paparelli per la provincia
di Terni, Agnese Benedetti per il comune di Vallo di
Nera, Giuseppe Boccolini per il comune di Terni, Alfredo
Fermanelli per l’Ente Parco dei Monti Sibillini.
All’incontro erano presenti l’architetto Manuel
Guido, segretario del Gruppo di lavoro per l’Unesco
presso il Ministero, la soprintendente ai beni culturali
Vittoria Garibaldi, la soprintendente ai beni
archeologici Maria Rosaria Salvatore, i sindaci ed
amministratori dei comuni di Norcia, Cascia, Cerreto di
Spoleto, Vallo di Nera, Monteleone di Spoleto,
Poggiodomo, Sant’Anatolia di Narco, Ferentillo, Arrone
e Polino. La candidatura della Valnerina e della Cascata
delle Marmore, dal titolo “ Monachesimo e antiche
bonifiche” rientra nella categoria dei Paesaggi
culturali e verrà presentata dallo Stato italiano a
Parigi nel 2006, dopo che i comuni e gli enti
interessati avranno completato la redazione del dossier
di presentazione e del piano di gestione che traccerà
le linee di tutela, salvaguardia e sviluppo del sito.
L'iniziativa era stata ideata e avviata nel 2002, dal
comune di Vallo di Nera per la Valnerina e dal comune di
Terni per la cascata delle Marmore. L’area di
riconoscimento riguarda per ora quindici comuni, mentre
si sta definendo l’inserimento del comune di Spoleto
per il Monteluco, a completamento del sistema di
organizzazione tardo-antica che già nel quinto secolo
vedeva l’inizio di una strutturazione del territorio,
fondata sugli eremi e completata poi nel suo complesso
dai monaci benedettini.
Comunicato stampa del 16 febbraio 2005
La Valnerina e la Cascata delle Marmore, firmano presso il
Ministero dei Beni culturali il protocollo d’intesa
per la candidatura come patrimonio mondiale
dell’umanità tutelato dall’UNESCO.
Verrà firmato a Roma martedì 22 febbraio, presso il
Ministero dei Beni Culturali, il protocollo che
formalizzerà la candidatura del sito Unesco individuato
come “Valnerina: luoghi del Monachesimo e antiche
bonifiche idrogeologiche” e che l’Italia si
appresta a presentare nell’anno 2006.
L’intesa verrà sottoscritta dal Sottosegretario ai
Beni Culturali, dalla Regione dell’Umbria, dalle
Province di Perugia e Terni, dal comune di Vallo di
Nera, capofila per i dieci comuni della Valnerina (Cascia,
Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia,
Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino,
Sellano, Vallo di Nera), dal comune di Terni per la
Cascata delle Marmore, dall’Arcidiocesi di
Spoleto-Norcia e dall’Ente Parco nazionale dei Monti
Sibillini. I soggetti si impegneranno a coordinarsi e a
collaborare, ciascuno nell’ambito delle proprie
competenze, per la valorizzazione dell’area per la
quale si chiede l’inserimento nella Lista del
Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, nonché per la tutela
e la riqualificazione paesaggistica e la valorizzazione
socio–economica dei territori interessati. L’attività
di collaborazione, in particolare, è volta
all’individuazione delle modalità più idonee per
realizzare, nel contesto degli strumenti normativi
vigenti, la massima sussidiarietà tra le
amministrazioni implicate, con l’obiettivo di ottenere
un efficace coordinamento e di evitare sovrapposizioni e
duplicazioni degli interventi e la dispersione di
risorse, che potrebbero derivare dalla molteplicità dei
soggetti preposti alla gestione dei singoli beni.
L’attività di collaborazione, inoltre, è volta
all’individuazione di metodologie e, quindi, alla
predisposizione e all’avvio dell’attuazione del
piano di gestione, inteso come strumento tecnico di
orientamento, utile all’azione dei numerosi soggetti
interessati, alla salvaguardia del patrimonio, alla
promozione culturale e valorizzazione economica del sito
presentato all’UNESCO.
La firma del protocollo costituisce un passaggio
importante che riconosce la specificità e l’unicità
della Valnerina, antica terra di collegamento tra il Mar
Tirreno e l’Adriatico dove l’azione determinante di
trasformazione dello spazio in territorio avvenne con
l’evoluzione dei tanti eremi (nei quali approdarono i
primi anacoreti siriaci fin dal V secolo) in
organizzazioni monastiche e grazie alla presenza dei
seguaci di San Benedetto da Norcia. Furono i monaci
delle abbazie - fiorenti ed importanti lungo la Valle- a
strutturare la regione del Nera attraverso le bonifiche
e ad organizzarne la valorizzazione delle risorse,
soprattutto la grande ricchezza di acque sorgive.
Ed è la conservazione e l’attività attuale di
tali caratteristiche che rappresenta la singolarità dei
luoghi a livello mondiale, oltre ai manufatti civili,
agli edifici sacri, ai tracciati stradali di connessione
intervalliva e pedecollinare, alle sistemazioni agricole
dei suoli; alla ricchissima dotazione di beni pittorici
e scultorei che interessano tanto i centri urbani quanto
le campagne e che coprono un periodo che va dal XIII al
XVII secolo. Così come singolare nel tema delle
bonifiche è la Cascata delle Marmore, che con il suo
imponente salto di 165 metri è la più alta d’Europa.
Fu il console romano Curio Dentato che nel 271 a.C.
volle porre fine ai continui allagamenti della valle
sabina, realizzando una tra le opere idrauliche
pubbliche più spettacolari della storia che consente
alle acque del fiume Velino di gettarsi nel Nera. In
Italia i luoghi riconosciuti dall’Unesco ed inseriti
nella Lista del Patrimonio dell’Umanità sono
trentanove, nel mondo 780. La Convenzione Unesco è
stata sottoscritta da 180 Stati che si riuniscono ogni
due anni a Parigi e che hanno demandato ad un Comitato
ristretto, il compito di iscrivere i nuovi siti.
In Umbria il riconoscimento è stato finora conferito al
comune di Assisi.
Ogni anno lo Stato presenta una candidatura dopo averla
passata al vaglio di un Gruppo di Lavoro che valuta la
presenza dei numerosi criteri richiesti: tra questi sono
indispensabili l’unicità, la specificità, la
comparazione mondiale con luoghi simili, la
conservazione, la dotazione di un piano di gestione che
garantisca la conservazione del bene. Al Senato è stata
recentemente approvata una proposta di Legge che stanzia
finanziamenti per i siti riconosciuti.
Comunicato
stampa del 6 febbraio 2005
Vallo di Nera e San Felice di Narco nell’agenda dell’
“Italy simposium” dedicato agli operatori turistici
statunitensi. Vallo di Nera e la chiesa abbaziale di San
Felice di Narco hanno incantato i giornalisti, gli
agenti e gli operatori turistici americani dell’Italy
Simposium, che stanno visitando l’Umbria in questi
giorni e che hanno voluto conoscere la Valnerina, angolo
straordinario della nostra Regione. Accompagnati dal
responsabile del servizio turistico locale, Angelo
Aramini, sono stati accolti dai due sindaci dei comuni
di Sant’Anatolia di Narco, Amedeo Santini e di Vallo
di Nera, Fausto Dominici, dal presidente della Comunità
Montana, Agnese Benedetti, dai presidenti delle
Pro-Loco. Anche la media Valnerina, quella dei piccoli
comuni, è in grado ormai di offrire strutture ricettive
qualificate e servizi per i turisti, in aggiunta a
quelli che sono dei veri gioielli dell’arte e della
storia umbra. Alberghi, ristoranti, agriturismi e bed
and breakfast riescono a garantire diversi posti letto e
un’accoglienza di qualità. Dopo l’apertura della
galleria di Forca di Cerro, a due passi
dall’importante circuito umbro del turismo, la
Valnerina è di facile accessibilità, pur mantenendo
intatto il suo spirito di riservatezza e misticismo. Gli
ospiti americani hanno apprezzato la visita guidata
dall’esperto sig. Crisogono, che ha parlato della
straordinaria importanza che questi luoghi hanno avuto
nelle epoche passate e della loro rinascita attuale.
L’abbazia di San Felice ha permesso di introdurre il
tema del monachesimo benedettino, che nella tarda
mattinata gli operatori Usa hanno avuto modo di
conoscere meglio arrivando a Norcia; Vallo di Nera,
invece, ha fatto entrare tutti nel pieno del castello
medievale: oltrepassate le porte della cinta muraria i
visitatori si sono entusiasmati a percorrere i vicoli,ad
ammirare le pietre, le torri e la qualità non comune
delle sue opere pittoriche.
Comunicato
stampa del 1 febbraio 2005
"La
Vacca che si bevve la luna” diventa un documentario
per Rai tre: in onda su Geo&Geo, mercoledì due
febbraio.
“La
vacca che si bevve la luna”, titolo del libro di
racconti scritti recentemente da Agnese Benedetti sulla
Valnerina, diventa un filmato con la stessa
denominazione.
L’appuntamento è per mercoledì 2 febbraio su rai tre
alle ore 18:30.
Nella seguita trasmissione Geo&Geo, in un
documentario di 27 minuti, realizzato da Elvira Lezona e
Aldo Vergine, il filo tenue delle “vallanate”, ossia
le imprese buffe compiute dalla popolazione di Vallo di
Nera, servirà a raccontare la Valnerina attraverso le
voci dei suoi abitanti. Da Vallo, dove vecchi pastori e
contadini riferiranno i curiosi aneddoti, il percorso
narrativo s’inoltra nel territorio della Valnerina,
scoprendo i segni lasciati dalla storia.
I piccoli borghi arroccati, le torri, le antiche strade,
i tratturi delle transumanze, le chiese e le abbazie, ma
anche i corsi dei fiumi, i pascoli e le foreste,
disegnano via via l’orizzonte storico dal quale emerge
la memoria dell’antica cultura agropastorale di questa
valle.
Sarà un viaggio insolito che mostrerà una Valnerina
inedita, letta attraverso le parole e i piccoli
particolari che da sempre rendono unico un territorio
aspro e accogliente allo stesso tempo, dove sono
evidenti i segni della sua strutturazione antropologica,
ancora fedele a quella antica iniziata nel v secolo
dagli eremiti siriaci, che negli anfratti delle montagne
fondarono i primi cenobi.
La sensibilità dei due autori, Lezona e Vergine, amanti
dell’Umbria, ha saputo cogliere gli aspetti più
profondi dei luoghi, delle storie, dando vita ad un
lavoro di grande interesse.
Comunità Montana della Valnerina - 28.01.2005
La
golosa Valnerina sulla rivista di grande cucina “A
tavola”.
Primo
piano per la Valnerina, che sul mensile di cucina “A
tavola”, numero di febbraio appena uscito nelle
edicole, conquista il titolo di Food Valley o Valle dei
sapori.
E’ un viaggio tutto goloso, quello proposto dalla
giornalista Laura Ruggeri, compiuto camminando lungo il
Nera e scoprendo “... paesaggi e borghi incantevoli
che fanno da cornice alle specialità gastronomiche
prodotte in Valnerina, nella verde terra umbra. Qui i
salumi e i formaggi sono vere delizie e i ristoranti
propongono i piatti di una cucina del territorio
autentica e saporita...” Tartufi, salumi, formaggi,
trote, zafferano, farro, lenticchie, miele: nelle pagine
del servizio ci sono anche alcuni indirizzi a cui
rivolgersi per gustare e acquistare i prodotti. Dai
prati di Gavelli a Poggiodomo, da Sellano al fiabesco
borgo di Vallo di Nera, dall’eremo della Madonna della
Stella a Cerreto, all’abbazia di San Felice di Narco,
da Scheggino e Monteleone di Spoleto, fino a Preci, a
Cascia e alla Norcia dalla “doppia anima, dove sacro e
profano convivono con buona pace dei tanti turisti” è
un incontro ripetuto di bellezza e buoni sapori.
Sempre più spesso, la Valnerina è oggetto di
attenzione di riviste e trasmissioni televisive
specializzate, ricca com’è di prodotti e di risorse
ambientali e culturali.
Un vero e proprio distretto agroalimentare e culturale
che si impone in modo indiscusso e che potrà ancora
sviluppare le sue enormi potenzialità nella tutela e
nel riconoscimento di marchi per i suoi prodotti. La
valorizzazione di queste risorse d’eccellenza è uno
degli impegni primari che la Comunità Montana della
Valnerina si prefigge di portare avanti per favorire la
nascita e la crescita di imprese locali e per favorire
il mantenimento e l’insediamento della popolazione.
Comunicato
stampa del 24 gennaio 2005
I
Pasquettari di Meggiano: un gruppo che tiene vive le
tradizioni
Anche
quest’anno, com’è ormai consuetudine, il gruppo “
I Pasquettari di Meggiano” ha partecipato alla
rassegna delle Pasquarelle che si è tenuta a Cascia
domenica 23 gennaio.
Al suono della fisarmonica e dell’organetto, le voci
dei ragazzi che costituiscono la formazione hanno
cantato la Pasquarella, ossia il canto tradizionale
tipico di questo periodo.
Renzo Laureti, capogruppo, insieme a Gianluca Dominici,
Natascia Ottaviani, Laura Laureti, Michele Cenci,
Valentina Dominici, Simona Laureti, Dante Rancani,
Fabiola Dominici, Valeriano Dominici, Jennifer Rosati,
Mario Morganti, Graziella Federici, hanno intonato, per
la gioia e il divertimento degli ascoltatori, le strofe
che annunciano la buona novella della nascita di Cristo
e dell’avvento del nuovo anno. La Pasquarella o
Pasquetta, è un canto che ha origine nel medioevo e
accompagna, nella giornata del 5 gennaio, vigilia di
Pasqua Epifania, una questua itinerante effettuata da
gruppi di cantori.
In cambio degli auguri, vengono chiesti generi
alimentari,come carne di maiale, uova vino, noci,
galline, dolci, soldi, che serviranno per preparare una
cena.
In Valnerina e nel comune di Vallo di Nera, la
tradizione è ancora molto sentita, ed è per questo che
ogni paese, Vallo, Meggiano e Piedipaterno, mantiene
l’usanza di avere compagnie che eseguono le canzoni
con testi e musiche diverse da un posto all’altro.
I Pasquettari di Meggiano, animati da un forte spirito
di aggregazione e di
sentita volontà, oltre all’appuntamento
annuale di Cascia si sono esibiti alla Rassegna dei
presepi al Borgaccio di Spoleto e nella città di Trevi,
destando ammirazione e coinvolgendo, ogni volta, tutti
gli ascoltatori nella gioiosa esecuzione dei canti.
Comunicato
stampa del 10 gennaio 2005
Due
nuovi membri entrano a far parte della giunta comunale
Il
sindaco di Vallo di Nera, Fausto Dominici, ha chiamato a
far parte della sua giunta due nuovi assessori. Il primo
cittadino ha firmato il provvedimento di nomina per
Giulio Cesare Leopardi e per Gianluca Dominici.
Sale quindi a cinque la composizione dell’esecutivo
nel comune della Valnerina, dopo che il consiglio
comunale aveva disposto la modifica dello Statuto
prevedendo l’allargamento della giunta.
“Le numerose materie che il comune deve seguire,
potranno avvalersi dell’aiuto di altre due persone che
collaboreranno per realizzare gli indirizzi e i
programmi che abbiamo fissato all’inizio della
legislatura”- ha affermato il sindaco.
Una giunta composta da amministratori tutti alla prima
esperienza, fatta eccezione per Fausto Dominici che
nelle due precedenti legislature aveva svolto le
funzioni di assessore e poi di vice-sindaco.
Comunicato stampa del 29 dicembre 2004
A
Vallo di Nera feste, mercatini, pasquarelle,
letteratura, tombolate: tante iniziative fino
all’Epifania
Un programma denso di iniziative e basato soprattutto sulle
tradizioni, è quello che le associazioni presenti nel
comune di Vallo di Nera, in collaborazione con
l’amministrazione comunale, si accingono a realizzare
nei prossimi giorni.
I paesi sono addobbati e resi festosi da colorate
luminarie che a Piedipaterno culminano nella stella
cometa appesa sulla rupe sovrastante il centro abitato.
Nelle sale pubbliche si organizzano, quasi ogni sera,
delle allegre tombolate, mentre fervono i preparativi
per le feste di fine anno che vedranno riunite nelle
strutture alberghiere, ma soprattutto nelle ampie case,
persone provenienti in Umbria da tutta Italia e
dall’estero.
La domenica due gennaio sarà dedicata al mercatino
dell’artigianato e dei prodotti gastronomici che si
terrà a Vallo di Nera nell’intera giornata.
La Pro Loco e l’ASBUC offriranno a metà mattinata uno
spuntino a tutti i visitatori.
Nel pomeriggio, dopo l’esibizione degli zampognari per
le vie suggestive del borgo antico, alle ore 17,00 nel
salone di Santa Maria verrà presentato il libro,
scritto da Agnese Benedetti ed edito da Era Nuova di
Paolo Lombardi, dal titolo “La vacca che bevve la
luna”, ovvero una serie di spassosi e inediti racconti
incentrati sulle imprese mirabili e buffe che in
Valnerina si raccontavano ai danni dei vallani.
Presenteranno Giampiero Ceccarelli e Romano Cordella.
I testi, in italiano e dialetto, saranno letti ed
interpretati da Roberto Biselli del Teatro di Sacco con
intermezzi musicali di brani popolari medievali eseguiti
da Camilla Castellucci al flauto ed Eleonora Bisaccioni
alla viola.
Il cinque gennaio i gruppi di Pasquarellari proporranno
le tradizionali questue itineranti con il canto della
Pasquarella, diversa da paese a paese.
Infine, il sei gennaio, alle ore 16,00 la Befana
distribuirà doni a
tutti i bambini presso la palestra della Scuola
Media.
Comunicato
stampa del 27 dicembre 2004
La Terra dei Racconti, Associazione I sipari del Nera,
edizioni ERA NUOVA, ProLoco e ASBUC di Vallo di Nera
INVITANO a Vallo di Nera, domenica 2 gennaio ore 17,00, sala di Santa
Maria,
alla presentazione del libro LA VACCA CHE BEVVE LA LUNA
le Vallanate ovvero le mirabili e fantasiose storie
degli abitanti di Vallo, raccontate in Valnerina
di Agnese benedetti
Presentano Giampiero Ceccarelli e Romano Cordella
Letture di Roberto Biselli, musiche popolari medievali
eseguite da Camilla Castellucci (flauto) ed
Eleonora Bisaccioni (viola)
Comunicato
stampa del 16 dicembre 2004
L’ex
sindaco di Vallo di Nera eletta al vertice della Comunità
Montana.
Agnese
Benedetti, ex sindaco di Vallo di Nera e attuale
consigliere comunale capogruppo di maggioranza, è il
nuovo presidente della Comunità Montana Valnerina.
E’ stata eletta da appena una settimana insieme alla
vice-presidente Marisa Angelini, assessore al comune di
Monteleone di Spoleto e agli assessori Rita Chiaverini
(Norcia), Fabio Dottori (Scheggino), Umberto Montani
(Preci), Giuliano Nardi (Cascia) e Piero Romano
Piergentili (Poggiodomo).
La Comunità Montana della Valnerina comprende un vasto
territorio ad alta densità forestale ricadente nei
dieci comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone
di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia
di Narco, Scheggino, Sellano e Vallo di Nera.
Il programma della nuova amministrazione mira:
·
a rafforzare l’identità e il ruolo politico istituzionale
del comprensorio nel quadro di una sinergia con i
territori limitrofi;
·
ad incentivare e sostenere i progetti di sviluppo economico-
sostenibile da realizzare attraverso il coinvolgimento
diretto delle forze economiche presenti nel territorio;
·
a promuovere iniziative in sostegni delle fasce deboli con
particolare riferimento agli anziani ai bambini e ai
disabili;
·
a sostenere percorsi formativi e scolastici;
·
a rafforzare i servizi sul territorio;
·
a valorizzare le risorse del settore agricolo-forestale,
nonché delle produzioni tipiche;
·
ad essere una presenza attiva nella gestione del territorio
con particolare riferimento all’attività del Parco
Nazionale dei Monti Sibillini;
·
a tutelare e valorizzare i beni ambientali, culturali,
storici, architettonici e delle tradizioni come volano
per lo sviluppo del territorio;
·
a promuovere e sostenere processi di innovazione tecnologica
e infrastrutturale al fine di dotare la Valnerina di
moderni sistemi per garantire nuove opportunità di
sviluppo e di lavoro qualificato.
Comunicato
stampa del 11 novembre 2004
A
Vallo di Nera un anno record per le nascite
La più giovane, Elisa, ha appena una settimana, la più
anziana, Gaia, non ha ancora compiuto dieci mesi. E tra
loro ci sono altri sette bambini, Andrea, Luca, Matteo,
Alessia, Maria Lucia, Loredana, Penelope, venuti alla
luce in questo anno straordinariamente proficuo per il
comune di Vallo di Nera che non ricordava da decenni una
concentrazione di nascite così alta. E tanto per fare
numero tondo, un altro bebé arriverà a giorni,
permettendo di arrivare a quota dieci. In una comunità
con meno di cinquecento abitanti, questo è un ottimo
segnale: in pratica un aumento del venti per cento della
popolazione.
“Dopo svariati anni, c’è un evidente incremento dei
cittadini- dice Giuseppe Stella il responsabile
dell’anagrafe comunale, al servizio da venticinque
anni. C’erano stati segnali importanti di rinnovamento
della nostra comunità con la presenza di tanti bambini,
ma il 2004 è stato un anno eccezionale. Eccezionale per
le nascite, ma anche per i matrimoni, da gennaio ad oggi
ne sono stati celebrati nove”.
Una vivacità che fa ben sperare per questa piccola
realtà della Valnerina, che seppur a piccoli passi sta
crescendo e migliorando, nel rispetto delle sue
caratteristiche e delle sue risorse. Le giovani coppie
decidono di rimanere e le abitazioni accolgono anche
famiglie provenienti da altre città vicine; le attività
produttive puntano decisamente a valorizzare le
peculiarità locali e l’artigianato, facendo figurare
Vallo di Nera nelle posizioni più alte della
graduatoria regionale per il tasso di imprenditorialità.
Un eccellente risultato per un luogo che fino a qualche
anno fa sembrava destinato al totale abbandono.
Comunicato
stampa del 7 novembre 2004
La delegazione ANCI dell’Umbria presenta all’assemblea
nazionale, che lo approva con larghissimo consenso, un
ordine del giorno sulla ricostruzione
La delegazione dell’Anci Umbria, a Genova dal 3 al 6
novembre per i lavori dell’assemblea congressuale
nazionale, ha presentato insieme agli amministratori
della regione Marche, un ordine del giorno sulla
ricostruzione che è stato approvato largamente.
Il sindaco di Ancona per conto degli altri comuni, ha
proposto alla vasta platea formata da rappresentanti
provenienti da tutta Italia, l’approvazione di un
documento che chiede al Governo e al Parlamento di
prevedere nella Legge finanziaria specifiche risorse per
il completamento della ricostruzione a seguito del
terremoto del 1997.
Questo, dopo che nella Commissione Bilancio della Camera
erano stati respinti tutti e sette gli emendamenti
presentati dai parlamentari umbri e marchigiani in
merito alla questione.
Si è chiesto di rispettare le esigenze delle
popolazioni colpite che altrimenti non vedrebbero
riconosciuto un diritto espressamente previsto dalla
Legge e di stanziare fondi per completare gli interventi
sugli edifici, pubblici, privati e monumentali. Per
quanto riguarda la restituzione dei tributi e dei
contributi sospesi, la cosiddetta busta pesante,
l’istanza è quella di estendere ai cittadini e alle
imprese di Umbria e Marche le stesse disposizioni già
emanate per situazioni analoghe che si sono verificate
in altre regioni d’Italia.
Per salvaguardare i bilanci dei comuni colpiti dal
dissesto si è chiesto di mantenere ancora i contributi
per le minori entrate conseguenti alla inagibilità
degli immobili e di concordare con il Governo un piano
pluriennale di finanziamento che consenta di completare
la ricostruzione in un breve periodo.
Comunicato
stampa del 24 settembre 2004
Fine
settimana con jazz e formaggio a Vallo di Nera
Jazz e formaggio, un nuovo abbinamento che promette successo.
L’appuntamento autunnale di Fior di Cacio, che si terrà
sabato e domenica a Vallo di Nera è stato organizzato
dalla Regione dell’Umbria, dal Centro agroalimentare e
dal comune di Vallo di Nera in preparazione
dell’evento primaverile della seconda settimana di
giugno e si apre con un concerto di musica jazz
programmato dall’associazione culturale “ I Sipari
del Nera”.
Sabato 25 settembre, dopo il seminario sulla filiera
lattiero-casearia umbra, alle 17,30, la Big Band
dell’Istituto musicale pareggiato “G. Briccialdi”
di Terni, suonerà brani di Basie, Porter, Hammerstein e
Zawinul, sotto la direzione del maestro Angelo Bruzzese.
La formazione ternana è composta da quindici elementi
che si cimentano con particolare bravura
nell’esecuzione della musica di origine
negro-americana, caratterizzata dall’uso costante del
tempo binario, della poliritmia, del libero contrappunto
e del particolare linguaggio melodico.
“E’ un modo per valorizzare e collaborare con i
talenti e le scuole umbre” ha detto il direttore
artistico dell’associazione “I sipari del Nera”
Franco Piva, che subito
dopo, alle ore 21,00 presenterà il concerto presso gli
spazi dell’Abbazia di San Pietro in Valle, dove sarà
possibile ammirare ancora per qualche giorno la mostra
di bozzetti teatrali realizzati dagli allievi
dall’accademia di belle arti di Venezia e dal loro
maestro Gabris Ferrari.
Comunicato
stampa del 15 settembre 2004
Vallo
di Nera alla Grande Giostra dei Gol su Rai International
Palcoscenico mediatico mondiale per Vallo di Nera. Il comune
è stato scelto dalla Rai per inaugurare la trasmissione
televisiva “La Grande Giostra dei Gol”, programma di
punta di Rai International, seguito in tutto il mondo da
una media di 55 milioni di telespettatori.
“La Grande Giostra dei Gol”è condotta da Paola
Saluzzi, trasmette in diretta la partita di calcio più
importante di serie A ed è costantemente collegata con
tutti gli altri campi per aggiornare i telespettatori in
tempo reale su ciò che accade.
All’interno delle quattro ore di diretta il programma
offre la possibilità di conoscere cultura, tradizioni e
bellezze di un paese o una città italiani.
Una folta delegazione di Vallo di Nera, insieme ad una
rappresentanza di Mucciafora, frazione di Poggiodomo da
sempre legata e vicina a Vallo, è stata presente nello
studio di Saxa Rubra, dove oltre alla conduttrice Paola
Saluzzi e al giornalista sportivo Giovanni Scaramozzini,
partecipavano come ospiti fissi Italo Cucci direttore
del Corriere dello sport, Vincenzo D’Amico ex
calciatore della Lazio e il grande pugile Nino
Benvenuti.
Tra un commento sportivo e l’altro sono andate in onda
le numerose immagini girate a Vallo di Nera presentate
da Agnese Benedetti per la parte storica,
architettonica, delle tradizioni e delle iniziative, da
Giordana Benazzi, ispettrice della Soprintendenza, che
ha illustrato la ricchezza degli affreschi nelle chiese
di Vallo, da Mario Tranquilli, imprenditore nel settore
dell’itticoltura che ha mostrato la sua azienda di
Piedipaterno, da Paolo Brunelli che si è cimentato
nella preparazione dell’agnello col tartufo, piatto
forte della gastronomia vallana.
Grosso successo ha riscosso la partecipazione di Riziero
Flammini, il cantastorie di Vallo, che con i suoi versi
ha fatto conoscere le tradizioni del borgo.
In studio hanno parlato il vicesindaco Mirko Caterini e
il presidente della Pro Loco Domenico Pilati.
Il grande ascolto vantato dalla Giostra dei Gol è
testimoniato dalle centinaia di e-mails che giungono,
anche nel corso della diretta, da ogni parte del mondo
per esprimere giudizi, complimenti, critiche e quesiti
da sottoporre agli ospiti in studio.
Comunicato
stampa del 26 agosto 2004
Nasce in Valnerina l’Associazione i Sipari del Nera:
esordio sabato con uno spettacolo e una mostra.
Un
laboratorio permanente delle arti che si articolerà in
settori e luoghi diversi e la realizzazione di attività
artistiche e culturali da tenersi principalmente in
Valnerina sono i presupposti che sostengono la neonata
associazione I Sipari del Nera.
Il sodalizio si è costituito a Vallo di Nera tra
partners pubblici e privati ed esordisce con due eventi:
uno spettacolo dedicato ai miti, racconti e leggende,
che si terrà sabato 28 agosto alle ore 17,30 nella
suggestiva piazzetta di Santa Maria in Vallo di Nera e
una mostra della Scuola di Scenografia dell’Accademia
di Belle Arti di Venezia allestita presso la Locanda di
Cacio Re, sempre a Vallo di Nera.
Nata come punto di riferimento e di aggregazione
organica per la definizione di una presenza culturale
differenziata e propositiva, l’associazione I Sipari
del Nera è stata fondata dal comune di Vallo di Nera,
dal Consorzio BIM di Cascia, dal Teatro di Sacco, dalla
Fenice Danza, dall’Associazione Intermusica,
dall’Accademia Barocca W.Hermans, dalla residenza
Abbazia di San Pietro in Valle e, nella sua
costituzione, ha visto il sostegno e la collaborazione
fattiva del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Resta
aperta a quanti vorranno aderire, privati e istituzioni
pubbliche, come soci ordinari o sostenitori.
“Tutto nasce con lo spirito e l’impostazione della
ricerca e della sperimentazione, all’interno di un
laboratorio permanente e l’organizzazione di corsi,
concorsi, seminari, mostre, spettacoli teatrali,
concerti e convegni ” – ha affermato il direttore
artistico Franco Piva, compositore e direttore
d’orchestra, già direttore del Conservatorio musicale
di Perugia.
L’idea laboratoriale consente l’analisi,
l’invenzione, la verifica di convergenze e sinergie,
l’interpretazione comparata, l’accostamento e la
fusione di linguaggi differenti, la valorizzazione di
energie nuove, la costruzione di proposte almeno
parzialmente originali.
Sostiene la presidente dell’Associazione, Agnese
Benedetti “che l’iniziativa potrà offrire,
soprattutto ai giovani, la possibilità di esprimersi e
di dare vita a produzioni che esaltino e valorizzino sia
le persone sia i luoghi, in cooperazione con istituzioni
italiane o estere”.
Lo spettacolo di apertura, dedicato ai miti e alle
leggende, apre con Perseo e Andromeda dalle
Metamorfosi di Ovidio, danzatori Cristiana Felicioni e
Alessio Cappelli, segue con le Leggende della
Valnerina, testi elaborati da Carla Gariazzo,
narratore Roberto Biselli, strumentisti Annachiara
Nobili al clavicembalo e Paolo Pepicelli al flauto,
fonica Luca Starpi e con Narciso e la Ninfa,
danzatori Diletta Masetti e Matteo Franquillo,
coreografie di Daniela Malusardi.
La mostra, intitolata “Un’idea teatrale”
presenta alcune opere di giovani artisti, Valeria
Bettella, Roberto Censoni, Manuel Pedretti, che hanno
maturato i loro studi nella Scuola di Scenografia
dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, e del loro
docente Gabbris Ferrari.
Comunicato
stampa del 13 agosto 2004
La
rivista Bellitalia dedica un ampio servizio a Vallo di
Nera
La
prestigiosa rivista di turismo Bellitalia, nel numero di
agosto appena uscito in edicola, dedica un ampio
servizio a Vallo di Nera, proponendolo come meta di
viaggio e vacanza, ovvero un posto da non perdere.
L’articolo, firmato dal giornalista Gianluigi Gasparri,
corredato dalle splendide foto di Claudio Rizzi, mette
in risalto gli scorci incantevoli del comune della valle
del Nera.
“Un borgo castello a misura di pedone” (così viene
definito nelle nove pagine del rèportage) che lo scorso
anno è entrato a far parte del club nazionale dei
Borghi più belli d’Italia e che sta svolgendo la
funzione di capofila per tutta la Valnerina nel
riconoscimento come patrimonio mondiale dell’umanità
tutelato dall’Unesco.
“Entrare nel borgo è come entrare in un film”-
scrive il giornalista e racconta le suggestioni ricevute
alla vista delle viuzze contorte, degli alti muraglioni,
delle arcate, delle piazzette, delle chiese piene di
affreschi.
Continua, dunque, l’attenzione per questo piccolo
villaggio dal fascino indiscusso che ha saputo
conservare ed esaltare la sua bellezza architettonica,
paesaggistica e storica e che, pian piano, si sta
munendo di strutture e servizi per l’accoglienza dei
turisti e degli escursionisti, particolarmente numerosi
in questi giorni, anche grazie all’impegno delle Pro
Loco che hanno organizzato serate gastronomiche e di
intrattenimento assai piacevoli e gradite.
Oltre a quattro esercizi ricettivi e di ristorazione,
Vallo di Nera offre la possibilità di gustare e
acquistare i prelibati prodotti del territorio, come il
tartufo, le trote, il formaggio, il farro, i salumi che
vengono prodotti e commercializzati da aziende del
posto. Non manca l’artigianato che si esprime nelle
produzioni di ferro battuto, di mobili in stile, di
merletti, di oggetti decorati con la tecnica del
decoupage, di canestri ed oggetti intrecciati coi rami
dei salici.
Nel servizio, Bellitalia dedica anche uno spazio al
tracciato della ferrovia Spoleto-Norcia, alla possibilità
che possa essere presto riutilizzato e propone poi, una
visita ai dintorni di Vallo, in particolare nelle
frazioni di Piedipaterno, Geppa, Paterno, Montefiorello,
Meggiano, Roccagelli e negli altri comuni della vallata.
Comunicato
stampa del 25 giugno 2004
Insediato
il 24 giugno a Vallo di Nera il consiglio comunale
Il nuovo Consiglio Comunale di Vallo di Nera si è
insediato nel giorno della festività del Patrono San
Giovanni Battista.
Fausto Dominici, il nuovo sindaco eletto con il 64% dei
consensi, ha convocato i consiglieri per i primi
adempimenti previsti dalla Legge.
Fanno parte della Giunta il vicesindaco Mirko Caterini e
l’assessore Rita Antonelli.
Ben quattro sono le presenze femminili nell’assemblea,
dove il sindaco uscente Agnese Benedetti ha assunto le
funzioni di capogruppo della maggioranza.
I punti salienti del programma amministrativo votato
dalla maggioranza e dalla minoranza si fondano sulla
solidarietà, sullo sviluppo economico, sul turismo e la
cultura, sei servizi, sulla tutela del territorio, sulle
opere pubbliche.
Avviso
del 10 maggio 2004
VERSAMENTO DELL’IMPOSTA COMUNALE SUGLI
IMMOBILI A MEZZO DI MODELLO F 24
IL SINDACO
Rende noto che questa Amministrazione ha recentemente
sottoscritto apposita convenzione con l’Agenzia delle
Entrate che consente di effettuare il versamento
dell’ICI anche mediante modello F 24, con conseguente
possibilità per il contribuente di compensare i propri
crediti tributari o previdenziali con la propria
posizione debitoria ICI (o viceversa), e senza
corrispondere alcuna commissione.
A tal fine si comunicano di seguito i codici tributo
necessari:
3901 – denominato: Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per l’abitazione principale;
3902 – denominato: Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per i terreni agricoli;
3903 – denominato: Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per le aree fabbricabili;
3904 – denominato: Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per gli altri fabbricati
Per il versamento deve essere utilizzato il modello
F24-ICI, che è disponibile gratuitamente in formato
elettronico e può essere prelevato dai siti Internet www.finanze.it
e www.agenziaentrate.it.
In particolare, nel predetto modello devono essere
riportati: nello spazio codice ente/codice comune il
codice catastale del comune ove sono ubicati gli
immobili (per questo Comune il codice è L627),
nel campo anno di riferimento l'anno di
riferimento dell'imposta. Nelle avvertenze del nuovo
modello F24 - ICI sono riportate le istruzioni per la
compilazione degli ulteriori campi previsti per il
versamento dell'ICI.
Dalla Residenza Municipale, lì 10 Maggio 2004
IL SINDACO Agnese Benedetti
Comunicato
stampa del 27 aprile 2004
Ultimo Consiglio Comunale, di fine
legislatura, a Vallo di Nera
Ultimo
consiglio comunale a Vallo di Nera, prima delle elezioni
del 12 e 13 giugno.
Come è noto il 28 aprile di fatto, vengono sciolti i
Consigli in quei comuni chiamati al voto nella seconda
domenica di giugno.
In un clima di cordialità, nell’ultima assemblea,
sono stati votati alcuni atti amministrativi che hanno
visto i dodici consiglieri e il sindaco Agnese
Benedetti, uniti sulle tematiche che in questi cinque
anni, pur nei ruoli di maggioranza ed opposizione, sono
state affrontate con l’obiettivo di rendere un
servizio ai cittadini di Vallo di Nera.
Nonostante le varie difficoltà e spesso con un bilancio
economico che non ha consentito margini di manovra, c’è
stato tuttavia uno sforzo compiuto dall’intero
Consiglio di non tradire le aspettative di questa
piccola Comunità della Valnerina.
Pur nella consapevolezza che si possa sempre agire per
il meglio, rimane comunque la soddisfazione di cinque
anni di lavoro.
Comunicato
stampa del 26 aprile 2004
Vallo
di Nera protagonista di una favola
La
storia e le vicende attuali di Vallo di Nera sono
diventate una favola per ragazzi.
Una vera narrazione dove al posto di Peter Pan o
Ceneretola ci sono le persone vere, le pietre mescolate
al verde del bosco, i mestieri scomparsi, il fiume, la
volontà di abitare luoghi che vedono la vita andare
avanti da secoli. Protagonista del racconto è una
bambina che, diventata grande, con l’aiuto di tutti
mette in atto gli insegnamenti ricevuti dalla sua gente
e fa tesoro di quanto ha osservato crescendo.
Scritto da Rita Boini ed edito da Era Nuova di Paolo
Lombardi, il libro racconta i fatti, le tradizioni e la
realtà attuale del comune della Valnerina.
La presentazione del piacevole volumetto, abbellito
dalle illustrazioni di Maria Chiara Calvani e dalla foto
in copertina di Rita Baldelli, dopo l’esordio alla
manifestazione Umbria Libri, si è svolta presso la
scuola Media di Vallo alla presenza dei ragazzi e degli
insegnanti di scuola media ed elementare, con
l’intervento del dirigente scolastico Mario Barbetti e
del sindaco Agnese Benedetti.
La graziosa pubblicazione fa parte della collana
editoriale dedicata all’arte, al territorio e
all’ambiente e, insieme ad un racconto sulla leggenda
del Monte Cucco e su quella del castello di Rosciano nel
comune di Torgiano, costituisce un trittico interamente
dedicato all’Umbria.
Una sensibilità tutta da apprezzare quella di mettere a
disposizione dei giovani la produzione letteraria.
“E’ importante che i ragazzi conoscano il territorio
dove vivono e che lo amino” – ha detto Rita Boini,
aggiungendo parole di apprezzamento per la Valnerina e
per Vallo di Nera a cui ha voluto fare questo gradevole
e squisito omaggio.
Comunicato
stampa del 24 aprile 2004
Vallo
di Nera nella guida di Grazia in edicola questa
settimana
Vallo di Nera è presente in una guida di quattro volumi
allegata alla rivista Grazia, dedicata ai Borghi più
belli d’Italia, in edicola in edizione speciale questa
settimana. Le foto del panorama e dei monumenti si
alternano ai testi dove viene offerto un itinerario di
visita con comodi indirizzi e numeri telefonici degli
esercizi commerciali e ricettivi. La pubblicazione
realizzata in collaborazione con l’Anci, promuove le
risorse dei borghi appartenenti all’esclusivo club
nazionale raccontandone la storia, le caratteristiche
principali, le curiosità, la gastronomia, le feste. Un
vademecum che offre la possibilità di conoscere meglio
i vari centri d’Italia compreso il paese-monumento
arroccato sul poggio che sovrasta la vallata del Nera,
definito nella presentazione “un paesaggio
incantato”. Il 18 maggio la guida dei Borghi più
Belli, edita da Mondadori, uscirà distribuita dalla
casa editrice come le Guide di Panorama Travel;
successivamente si potrà acquistare presso tutte le
librerie. Il Club dei Borghi più belli d’Italia si
ispira alla rete dei Plus Beaux Villages de France che
è in grado di richiamare ogni anno quasi dodici milioni
di turisti, attenti alla cultura dei luoghi che viene
apprezzata come risorsa fondamentale. L’ammissione al
Club prevede una rigorosa selezione che tiene conto di
una serie di requisiti di carattere strutturale, come
l’armonia architettonica del tessuto urbano e la
qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato,
oltre alla vivibilità del borgo. L’iniziativa non è
finalizzata alla sola promozione turistica ma anche alla
tutela, al recupero e al mantenimento di un ricco
patrimonio che ad oggi riguarda circa cento piccole città
in tutta la Nazione.
Comunicato
stampa del 25 marzo 2004
Vallo di Nera in festa per la prima edizione di “Voler bene
all’Italia - Festa nazionale della PiccolaGrande
Italia”
Il comune di Vallo di Nera parteciperà
domenica 28 marzo alla prima festa nazionale dedicata ai
piccoli comuni che è stata promossa da Legambiente
sotto l’Alto Patronato del Presidente della
Repubblica.
Una giornata dedicata alla valorizzazione delle bellezze
e delle risorse del territorio e che è rivolta a tutti
coloro che vivono in questi luoghi, a coloro che hanno
imparato ad apprezzare i piccoli centri e a quelli che
vorranno conoscerli meglio. La bandiera tricolore
sventolerà su tutte le finestre delle abitazioni del
comune, testimoniando l’orgoglio e l’attaccamento
che i cittadini hanno per i loro piccoli borghi, belli e
ricchi di potenzialità, ma che spesso devono fare i
conti con il sacrificio e la marginalità.
Nelle due frazioni principali, come nel capoluogo, si
alterneranno visite guidate dal
sindaco-Cicerone, suono delle campane a mezzogiorno,
degustazione degli squisiti prodotti locali,
celebrazioni della memoria, spettacoli folkloristici ed
un gesto di solidarietà. Nel dettaglio il programma dei
festeggiamenti, che avranno inizio sabato 27 marzo alle
ore 19,00, vedranno la partecipazione del Comune di
Vallo di Nera, della Coldiretti, della Comunità Montana
Valnerina, della Parrocchia, delle Comunanze agrarie,
delle Pro-Loco, del Circolo anziani, della Scuola
Media, di sponsor privati e di tutti i cittadini che in
vario modo collaboreranno alla buona riuscita
dell’iniziativa. Il primo
appuntamento è previsto per sabato 27 a Piedipaterno
alle ore 19,00, in occasione della festa della
Madonna dell’Eremita. Le confraternite storiche
del circondario, con le tuniche e le insegne di
appartenenza, si riuniranno per partecipare alla Messa
celebrata dall’Arcivescovo Fontana e alla processione
per le vie del paese illuminate dalle fiaccole. Al
termine delle funzioni ci sarà una cena in piazza
aperta a tutti quanti vorranno partecipare. Domenica 28
marzo, appuntamento in Municipio a Piedipaterno alle ore
11,00. Il comune di Vallo di Nera adotterà a
distanza un bambino del Brasile, sostenendo
l’azione missionaria della Caritas diocesana. A
seguire ci sarà la visita di Piedipaterno, un
pittoresco borgo cresciuto nel Medioevo tra lo sperone
roccioso e il fiume Nera. Alle 11,45 a Vallo di Nera, festa
del Santo Crocifisso, di cui quest’anno cade il
sessantesimo anniversario. La ricorrenza che viene
ricordata ogni anno, celebra il ringraziamento per una
strage scampata durante la ritirata tedesca del trenta
marzo 1944, quando tutti gli uomini di Vallo furono
rinchiusi nella chiesa di Santa Maria per essere
fucilati, accusati di proteggere i Partigiani. Alle ore
12,00 Meggiano, Piedipaterno e Vallo si metteranno in
sintonia con le centinaia di campanili di tutta Italia
per suonare il mezzogiorno. A Vallo, sulla torre
saliranno i campanari che di generazione in generazione
si tramandano l’abilità di suonare con piedi e mani
“il campanone” e “le martelline”. Sempre a Vallo
il coro della Scuola Media canterà l’Inno
nazionale e a seguire verranno preparate su
un braciere e in un vecchio forno a legna le
maxibruschette al tartufo, formate da fette di pane
lunghe due metri e mezzo ciascuna, che si potranno
degustare insieme alle tradizionali pagnottelle, ai
salumi locali offerti dalla Coldiretti e dalla Locanda
Cacio Re. Presso la Locanda chi vorrà potrà trovare un
menù turistico offerto a prezzo conveniente. Subito
dopo sarà possibile visitare il paese-castello. La
giornata proseguirà a Meggiano, salendo la strada che
porta in montagna tra gli spettacolari panorami offerti
sulla Valnerina.
Qui, alle 18,00, visita del paese tra le viuzze e le
pietre ed esibizione del gruppo locale dei
Pasquarellari che proporranno i canti e i balli
della tradizione contadina. Per concludere, la Pro Loco offrirà una
cena in piazza per tutti. Informazioni e prenotazioni per il
programma e le visite guidate presso il comune di Vallo
di Nera, tel.0743.616143 e la Pro Loco 0743.616242.