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Adempimenti ai sensi dell’articolo 1, comma 735 Legge 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007)

“Gli incarichi di amministratore delle società di cui ai commi da 725 a 734 conferiti da soci pubblici e i relativi compensi sono pubblicati nell’albo e nel sito informatico dei soci pubblici a cura del Responsabile individuato a ciascun ente. La pubblicità è soggetta ad aggiornamento semestrale. La violazione dell’obbligo di pubblicazione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.000 euro, irrogata dal Prefetto nella cui circoscrizione ha sede la società. La stessa sanzione si applica agli amministratori societari che non comunicano ai soci pubblici il proprio incarico ed il relativo compenso entro trenta giorni dal conferimento ovvero, per le indennità di risultato di cui al comma 725, entro trenta giorni dal percepimento.”  

VALLE UMBRA SERVIZI S.P.A.
Via dei Filosofi, 87
06049 Spoleto (PG)

NOMINATIVO

INCARICO

INDENNITA’ MENSILE

INDENNITA’ ANNUA

Presidente Pier Giorgio Carigi

Presidente

€ 2.509,98

€ 30.119,80

Vice Presidente Luca Barberini

Vice Presidente

€ 1.254,99

€ 15.059,84

Consigliere Angelo Mariani

Consigliere

€ 1.129,49

€ 13.553,89

VALNERINA SERVIZI  S.C.P.A.
Via Manzoni, 8
06046 Norcia (PG)

 NOMINATIVO

INCARICO

COMPETENZE DI FUNZIONE

GETTONI DI PRESENZA

Emili Renzo

Presidente

€ 500,00 mensili

 

Roscini Stefano

Vice Presidente

€ 250,00 mensili

 

Battaglia Antonio

Consigliere

 

€ 50,00 a seduta

Patrizi Giancarlo

Consigliere

 

€ 50,00 a seduta

Fibraroli Tullio

Consigliere

 

€ 50,00 a seduta

VUS Gpl S.r.l.
Via IV Novembre
06034 Foligno (PG)

NOMINATIVO

INCARICO

INDENNITA’ ANNUA

Rediano Busciantella Ricci

Presidente

€ 4.000,00

Luca Gammaltoni

Consigliere

€ 2.000,00

Pier Giorgio Carigi

Consigliere

RINUNCIA

Anna Maria Baldoni

Consigliere

€ 2.000,00

Anna Baldacci

Consigliere

€ 2.000,00

  Vallo di Nera, 18.12.2008

    Il Segretario Comunale
   Dr.ssa Elena VIOLINI  


Comunicato stampa del 18 gennaio 2008

L’Amministrazione comunale di Vallo di Nera, forte del successo e del riscontro positivo della manifestazione denominata “Fior di cacio”, ha ideato “l’Accademia di Fior di cacio”, al fine di instaurare una stabile e duratura sinergia finalizzata alla valorizzazione ed al recupero dei formaggi tipici locali.
Venerdì 18 gennaio è fissata, presso la sala riunioni dell’ex convento di santa Maria la presentazione dell’Accademia, che si prefigge come obiettivo principale quello si sostenere i formaggi tipici nelle situazioni di marginalità, preservare la piccola produzione agro-alimentare artigianale di qualità, perché cresca l’educazione del gusto, per tutelare il diritto al piacere.
L’”Accademico” è una persona di gusto e di spiccata educazione gustativa: per orientamento familiare, per consuetudine di vita, per esperienze passate e presenti, apprezza e pratica le regole che rendono la tavola piacevole.
Un sodalizio elitario di amici della buona tavola (“gourmet” e non “ gourmand” come dicono i francesi, cioè buon gustai e non avidi ghiottoni) e della sana, semplice e tradizionale cucina nostrana.


Comunicato stampa del 28 dicembre 2007

Il restauro post sismico di Vallo di Nera, in Valnerina, diventa una “best practice” internazionale

Dopo l’interessamento di molte riviste a tiratura nazionale,di trasmissioni televisive, di alcuni autori di manuali di architettura, il recupero di Vallo di Nera effettuato a seguito del terremoto diventa un caso di interesse internazionale. Al piccolo centro storico della Valnerina, preso ad esempio per i risultati e la sensibilità con cui sono state affrontate le problematiche del ripristino post sismico, della valorizzazione e della conservazione qualitativa, è stato dedicato uno studio appena pubblicato in un  volume, in lingua italiana e inglese. Il libro e lo studio, realizzati dalla ricercatrice Lunella Ferri, rientrano in un progetto di iniziativa comunitaria  L.O.T.O., acronimo di Landscape Opportunities for Territorial Organization, che si è occupato dell’identificazione, della riqualificazione e del recupero del paesaggio dopo gli eventi calamitosi, prendendo in considerazione alcune “buone pratiche” di valore generale. Il programma è stato coordinato dalla Regione Lombardia e ha coinvolto il Ministero dei Beni Culturali italiano, la Regione dell’Umbria assessorato alle politiche agricole e al paesaggio (che ha finanziato la pubblicazione), le Regioni Marche, Emilia Romagna, Veneto, l’Istria Regional Government, la Repubblica di Slovenia, l’Università di Monaco, l’Istituto di progetti urbani di Bucarest, la Facoltà di  Architettura dell’Università di Budapest. “Anticipando modalità tecniche e organizzative che solo più di recente sono entrate nella cultura e nelle pratiche correnti, a Vallo di Nera gli obiettivi sono stati perseguiti e messi in atto attraverso uno strumento urbanistico ordinario, qual è il Piano di Recupero, mostrando come l’innovazione può essere praticata anche utilizzando strumenti tradizionali.” –ha scritto  nella prefazione del libro Sandra Camicia, responsabile scientifico del progetto per la Regione Umbria. In ottanta pagine vengono ripercorse con scritti e suggestive fotografie del prima e del dopo restauro, tutte le fasi di progetto ed esecuzione della ricostruzione post sismica, con un’analisi del sistema insediativo, dell’impianto urbanistico e del contesto ambientale che mette in evidenza l’elevato valore intrinseco dell’abitato, rappresentato dalla tessitura urbana, ma anche dagli elementi architettonici presenti in maniera diffusa, dai materiali omogenei, dalle peculiarità del sito. Molto interessante la parte dedicata alle normative, alle procedure, ai tempi della ricostruzione e alla scelte adottate con la redazione dei piani di recupero e dei piani particolareggiati, con i vincoli di “facciata” sui bei prospetti medievali, il divieto o le eccezionali deroghe per l’apertura di nuove finestre, l’eliminazione delle superfetazioni come bagnetti pensili, tettoie, balconcini, la conservazione e il ripristino dei caratteri ambientali.  Un altro aspetto fondamentale, su cui la ricerca si è soffermata, è stata la scelta dei tetti e delle murature. Una scelta  che ha coniugato salvaguardia paesaggistica e regole antisismiche. I tetti di Vallo di Nera hanno conservato l’andamento delle falde e la copertura in coppi vecchi, hanno mantenuto la struttura in legno che a differenza del latero-cemento si è dimostrata più efficace rispetto alla difesa del rischio sismico, perché più elastica e leggera. Le murature, restate a pietra con faccia a vista, hanno comportato soluzioni tecniche più elaborate, come la risarcitura, lo scuci-cuci e le iniezioni di cemento, ma hanno sicuramente garantito il mantenimento dell’aspetto esterno. La pubblicazione, intitolata “Il caso di Vallo di Nera: paesaggio urbano e ricostruzione post terremoto in un piccolo centro storico” descrive  in dettaglio i quattro principali tematismi perseguiti: la qualità architettonica degli edifici, la morfologia insediativa e gli spazi aperti, i valori visivo-percettivi del paesaggio, i beni culturali e l’identità locale, soffermandosi sul coinvolgimento della popolazione, che attraverso un’opera di coinvolgimento e sensibilizzazione è stata decisiva per la messa in atto delle proposte progettuali. 


ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO DI VALLO DI NERA
Festivallo a Vallo di Nera dal 10 al 16 agosto

Aprirà il 10 agosto la ventunesima  edizione del Festivallo, rassegna gastronomica organizzata dalla Pro Loco di Vallo di Nera, presieduta da Domenico Pilati. Ogni sera, sull’ampia terrazza  prospiciente le mura castellane, con suggestivo affaccio sulla valle, si potranno gustare i piatti della tradizione popolare preparati da abili cuochi e dai tanti volontari del paese.
Tartufi, castrato, pecorino ai ferri, salumi, farro, trote e altre specialità locali, gli ingredienti principali del menù e quest’anno anche la proposta di  una straordinaria cena tutta a base di pesce nella serata del dieci. Dopo aver assaggiato le squisitezze culinarie , gli amanti del liscio e delle musiche latino americane potranno cimentarsi e scatenarsi nei balli preferiti.
Ma oltre alla cucina gustosa e alla musica, sarà possibile visitare il borgo medievale di Vallo di Nera che dopo l’ammissione  nel 2003 nel club dei Borghi più belli d’Italia, ha conquistato di recente anche il titolo di Bandiera arancione del Touring Club.
Si potranno acquistare i prodotti agroalimentari, dell’artigianato, ammirare gli affreschi delle chiese romaniche, aperte per l’occasione  dalla mattina fino a tarda sera, visitare la Casa dei Racconti oppure divertirsi con gli  sport ambientali come il rafting sul Nera, il trekking nei sentieri di montagna o con una rilassante passeggiata in bicicletta lungo la ex ferrovia Spoleto- Norcia. Il dieci agosto, la serata delle stelle cadenti, si potrà assistere allo spettacolo teatrale di una commedia in dialetto.
Sempre il dieci agosto la Pro Loco, in collaborazione con l’Associazione “Il tamburo”, dà appuntamento nella mattinata e nel pomeriggio a tutti i bambini e ragazzi per divertenti giochi in piazza, che saranno premiati con tante ricariche telefoniche. Festivallo chiuderà come di consueto il 16 agosto, giorno dei festeggiamenti in onore di San Rocco, il santo pellegrino protettore contro la peste, che a Vallo di Nera è particolarmente venerato tanto da avere una chiesina dedicata nel Borgo dei Casali, proprio lungo l’antica strada di accesso al castello e tante raffigurazioni pittoriche sulle pareti delle altre chiese. Nella mattinata della festa sarà celebrata la messa dal Parroco don Giuseppe; proseguirà la tradizionale Processione per le viuzze del paese con il corteo della Confraternita, lo stendardo, il crocifisso, i lampioni.


 Comunicato stampa del 27.7.07 
Vallo di Nera bandiera arancione sempre di più tra le mete del turismo d’eccellenza 

Vallo di Nera, pietra e fascino, è il più piccolo tra i nove selezionatissimi comuni dell’Umbria che si  sono visti riconoscere dal Touring club italiano il prestigioso marchio di bandiera arancione. Un  distintivo molto prestigioso che segnala le migliori località italiane dell’entroterra e premia l’impegno e l’attenzione portati avanti da anni dal centro della Valnerina verso un turismo sostenibile, basato sull’accoglienza, sulla conservazione accurata del patrimonio storico, culturale e paesaggistico, sul coinvolgimento di tutta la popolazione a sostenere certi principi. Un impegno che deve continuare e mirare a  fare ancora meglio. Vallo di Nera e i suoi scorci medievali, le chiese romaniche colme di affreschi, la semplicità tutta umbra, i prodotti agroalimentari, il fiume, gli altipiani della montagna, l’organizzazione dei servizi, le strutture turistiche  hanno convinto gli  ispettori del Touring ad accettare  la candidatura, vagliata con rigore e sopralluoghi anonimi, tra le tante presentate. Un risultato ottimo che dà garanzia di qualità turistico-ambientale e che ha preso in considerazione le tante iniziative di pregio che sono state create per questo minuscolo ma vivace comune: dalla Terra dei Racconti al Fior di Cacio, dall’escursionismo alle strutture ricettive, dalla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato alla pianificazione urbanistica.
Il percorso è stato seguito dalla Regione dell’Umbria che anche in questa occasione continua a mostrare attenzione per il territorio e a sostenere le attività turistiche, unite  all’ambiente e alle tipicità locali. La bandiera arancione del Touring sventolerà ora accanto a quella rossa del club dei Borghi più Belli d’Italia, a cui Vallo di Nera appartiene, dalle finestre del palazzetto duecentesco costruito sopra le arcate della Portella, per salutare le migliaia di turisti italiani e stranieri che ogni anno percorrono nel silenzio magico della Valnerina i vicoletti stretti, le stradine di sasso. I drappi annunceranno un’estate ricca di appuntamenti che comincia domenica, nella frazione di Piedipaterno, con una tradizionale fiera paesana, dalle otto alle venti della giornata. Sui banchi si potranno trovare ceramiche, oggettistica, antiquariato, cose vecchie e curiosità. Un appuntamento da non perdere, magari da abbinare a una passeggiata tra la vecchia ferrovia e il fiume Nera. A seguire, dal 10 al 16 agosto, nel centro storico tornerà l’appuntamento del Festivallo per ascoltare musica e  assaggiare sotto il cielo stellato la cucina tradizionale del posto, a base di tartufo, trote, farro, lenticchia, salumi, pecorino arrostito, carni genuine, olio, ogni anno più gustosi.


Adempimenti ai sensi dell’articolo 1, comma 735 Legge 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007)

“Gli incarichi di amministratore delle società di cui ai commi da 725 a 734 conferiti da soci pubblici e i relativi compensi sono pubblicati nell’albo e nel sito informatico dei soci pubblici a cura del Responsabile individuato a ciascun ente. La pubblicità è soggetta ad aggiornamento semestrale. La violazione dell’obbligo di pubblicazione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.000 euro, irrogata dal Prefetto nella cui circoscrizione ha sede la società. La stessa sanzione si applica agli amministratori societari che non comunicano ai soci pubblici il proprio incarico ed il relativo compenso entro trenta giorni dal conferimento ovvero, per le indennità di risultato di cui al comma 725, entro trenta giorni dal percepimento.”

VALLE UMBRA SERVIZI S.P.A.
Via dei Filosofi, 87
06049 Spoleto (PG)

Presidente Pier Giorgio Carigi - trattamento economico annuo € 30.722,19
Vice Presidente Luca Barberini trattamento economico annuo € 15.361,04
Consigliere Rediano Busciantella Ricci trattamento economico annuo € 15.000,09
Consigliere Maria Margherita Lezi trattamento economico annuo € 15.000,09
Consigliere Angelo Mariani trattamento economico annuo € 15.000,09
Consigliere Christian Napoletano trattamento economico annuo € 15.633,06
Consigliere Sabrina Paggi trattamento economico annuo € 15.000,09
Consigliere Roberto Ranucci trattamento economico annuo € 15.000,09
Consigliere Fabio Remigi trattamento economico annuo € 15.000,09

 VALNERINA SERVIZI  S.C.P.A.
Via Manzoni, 8
06046 Norcia (PG)

NOMINATIVO

INCARICO

COMPETENZE ANNUE €

GETTONI PRESENZE €

Paoloni Antonio

Presidente

9.296,28

6x103,29

Roscini Stefano

Vice Presidente

4.648,08

5x103,29

Battaglia Antonio

Consigliere

/

4x103,29

Patrizi Giancarlo

Consigliere

/

6x103,29

Santarelli Luigi

Consigliere

/

5x103,29

Sardella Aldo

Consigliere

/

6x10,29

Santini Paolo

Presidente Sindaci Revisori

3.795,98

6x103,29

Barberini Luca

Sindaco Revisore

2.530,64

103,29

Tondi Massimo

Sindaco Revisore

2.530,64

4x103,29

Vallo di Nera, 29.06.2007


 Il Segretario Comunale
 Dr.ssa Elena VIOLINI


Comunicato stampa  del 20 marzo 2007

Novanta studenti dell’American School di Taiwan  arrivano in Italia e per tre giorni studiano a Vallo di Nera

Novanta studenti internazionali di quindici, sedici anni, provenienti da Taiwan, da ieri e fino a domani si trovano in Italia per visitare i luoghi d’arte e conoscere la lingua. Meta del loro viaggio,(durato quattordici ore dall’aereoporto internazionale di Taipei a quello di Fiumicino), le città di Roma, Spoleto e lo storico borgo di Vallo di Nera. I ragazzi parlano l’inglese e il cinese, vivono e studiano attualmente a Taiwan, sede di lavoro delle loro famiglie, ma non provengono  solo dallo Stato insulare dell’Asia, bensì dall’America, dall’Australia, dall’India e sono accompagnati da nove professori. L’esperienza di studio per gli studenti dell’American School si ripete ormai da quattro anni, ma per la prima volta comprende anche l’Umbria, grazie alla passione di due insegnanti che amano la nostra regione e hanno qui degli amici, come Katherine Young che ha legami con Vallo di Nera. Divisi in gruppi da trenta, i ragazzi hanno come punto di riferimento per gli scambi linguistici il Liceo Classico di Spoleto dove trascorrono le mattinate dopo aver visitato il Duomo, la Rocca e la Casa Romana. A Vallo di Nera l’attenzione è, invece, tutta rivolta al paesaggio naturale, agli affreschi trecenteschi e quattrocenteschi della chiesa di Santa Maria, all’architettura medievale del paese e ai ruderi della fortezza di Geppa. Ai ragazzi viene presentato un programma di lavoro che li vede all’opera con macchine fotografiche e blocchi per gli appunti. Mentre a Roma, la città viene scoperta attraverso le poesie più celebri, a Vallo di Nera l’esercitazione verte sul concetto di bellezza. Gli studenti, sollecitati dai loro insegnanti, devono raffigurare e cogliere questo pensiero attraverso il luogo e le sue espressioni naturalistiche, urbanistiche e dei dettagli. Gli scambi culturali scolastici stanno sempre più diventando un ottimo strumento di promozione soprattutto per quei luoghi che solitamente non fanno parte delle prime mete del turismo internazionale, ma anche una bella occasione per i ragazzi e per i loro insegnanti che diffonderanno l’entusiasmo e l’apprezzamento.


Comunicato stampa del 28 febbraio 2007

Il prossimo 1° marzo inizierà la propria attività il Punto Cliente INPS presso il Comune di Vallo di Nera, un incantevole borgo medievale definito uno dei più belli d’Italia. Frutto della collaborazione tra i due Enti il “Punto Cliente” è uno sportello telematico, presso il quale il cittadino od un suo delegato fornito di regolare delega, munito di un documento di riconoscimento e del proprio codice fiscale potrà ottenere informazioni di carattere generale ed i servizi di seguito elencati.

Estratto Contributivo

Che cos'è: L'Estratto Contributivo riporta suddivisi per anno, i dati contributivi registrati negli archivi Inps: vi si elencano i contributi da lavoro, "figurativi" e da riscatto.

A chi serve: L'Estratto Contributivo serve a tutti gli assicurati Inps per avere il quadro della situazione contributiva suddivisa per anno. L'estratto ha valore puramente informativo e non certificativo.

Pagamenti prestazioni

Che cos'è: L'Estratto Pagamenti Prestazioni riporta il dettaglio di ciascun pagamento che l'INPS ha erogato al cittadino.

 A chi serve: A tutti i pensionati e tutti i cittadini che hanno riscosso prestazioni dall'INPS.

Domus

Che cos'è: Il servizio consente di visualizzare lo stato di avanzamento istruttorio di gran parte delle pratiche in trattazione presso l'Inps.

 A chi serve: A tutti i cittadini che hanno delle pratiche in corso presso l'Istituto, comunicando il codice fiscale, oppure i dati anagrafici, oppure il numero identificativo della pratica.

Cud Assicurato e CUD Pensionato (Certificazione reddituale)

Che cos'è: Il Cud è il modello di certificazione unica relativo alle retribuzioni corrisposte nell'anno precedente. A partire dal mese di febbraio 1999 il datore di lavoro è tenuto a consegnarlo al lavoratore. In caso di cessazione del rapporto di lavoro la certificazione deve essere consegnata entro dodici giorni dalla richiesta del lavoratore interessato. Tale certificazione, per quanto riguarda i dati previdenziali, sostituisce il modello O1/M.

A chi serve: Possono richiedere la stampa del duplicato del Cud emesso dall'Istituto tutti i pensionati iscritti all'INPS e gli assicurati che dall’INPS hanno percepito prestazioni, comunicando il proprio codice fiscale.

ObisM

Che cos'è: L'ObisM è il documento che l'Istituto invia ai pensionati, ad inizio anno, e riporta gli importi delle rate di pensione che verranno riscosse durante l'anno.

 A chi serve: A tutti i pensionati INPS.

Il “Punto Cliente”, che si aggiunge al già avviato “Sportello del lavoro” della Provincia di Perugia, consentirà quindi ai cittadini di Vallo di Nera di accedere a molti servizi previdenziali senza più il disagio di un viaggio presso l’Agenzia INPS di Spoleto o la Direzione Provinciale di Perugia, che restano  comunque a disposizione per informazioni specialistiche, consulenze e risoluzione di problemi assicurativi e pensionistici.
L’attività del “Punto Cliente”, aperto il giovedì dalle ore 9 alle ore 12  è assicurata dai dipendenti comunali Alessandra Ricci e Giampiero Quarantini presso l’Ufficio Servizi Sociali in via G.  Marconi 8 , Fraz. Piedipaterno.  


Comunicato stampa del 10 dicembre 2006

Quindici progetti pubblici,  decine di interventi che saranno realizzati da imprese private, un’altra ventina di programmi di formazione e promozione, per un totale di dieci milioni di euro (circa sei di contributo) sono i numeri che accompagnano il progetto integrato “Valnerina”, finanziato dalla Regione dell’Umbria. Capofila dell’iniziativa è stata e sarà la Comunità Montana (delegata da tutti i soggetti aderenti) che con i suoi uffici e un gruppo tenico appositamente costituito ha lavorato per informare , mettere insieme, costruire la proposta, seguire i vari stadi. Il  corposo progetto  è stato presentato lo scorso anno e si sta avviando in questi giorni, dopo la approvazione definitiva. Lo scopo è quello di dotare l’area di maggiori servizi, aumentare la qualità e la quantità della ricettività, mettere in atto un piano di marketing territoriale unitario, sostenere la filiera ambiente, cultura e turismo. Parole chiave per uno sviluppo sostenibile, da calare in un ambiente quanto mai prezioso. E soprattutto unire le forze del pubblico con quelle del privato per una visione unitaria degli investimenti. Per costruire il progetto sono stati messi insieme diversi soggetti , idee, professionalità e soldi dell’Unione europea, fondi per il rilancio delle aree terremotate, fondi Cipe, a cui si aggiunge la  consistente percentuale di cofinanziamento messa a disposizione dai privati, dai Comuni, dalla  Comunità Montana, dal PRUSST  e dal Consorzio Bim “Nera- Velino”. Quest’ultimo, proprio nell’assemblea del sette dicembre scorso ha deliberato l’impegno di cofinanziare il progetto “Valnerina” con centomila di euro, abbattendo le quote  che sarebbero state a carico dei vari soggetti.
I territori dei comuni interessati all’iniziativa sono dieci: nove aree del comprensorio Valnerina a cui si è aggiunto il comune di Spoleto, interessato ad aderire perché il tema portante del progetto è il tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia, infrastruttura dotata di un grande capacità di richiamo e capace di condensare culturalmente e concretamente i caratteri di questa parte dell’Umbria. Ed ecco di seguito i progetti della parte pubblica  e gli enti beneficiari:

·          Comune di Cerreto di Spoleto – Allestimento centro di documentazione del Ciarlatano presso il complesso di San Nicola, finanziato dalla Regione per un importo di 295.000 euro. Allestimento del Museo delle mummie presso il complesso edilizio Gesù e Maria Borgo Cerreto con finanziamento di 85.000 euro.

·          Comune di Norcia – Riqualificazione dell’area delle Marcite benedettine con creazione di una centralina idroelettrica in uno dei mulini della Comunità Montana per un contributo di 150.000 euro

·          Comune di Poggiodomo – Realizzazione di sala polivalente da adibire a punto informativo  e finanziamento 150.000 euro

·          Comune di Preci – Allestimento del centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana nei locali dell’ex chiesa di Santa Caterina – Finanziato per  100.000 euro

·          Comune di Sant’Anatolia di Narco – Allestimento museo della canapa – Contributo 100.000 euro

·          Comune di Scheggino – Ristrutturazione del centro servizi camping Parco di Valcasana, per contributo di 110.000 euro

·          Comune di Spoleto – Adeguamento funzionale dell’ex stazione della ferrovia Spoleto Norcia in Spoleto e di parte delle pertinenze esterne da destinarsi acentro di documentazione ferroviaria, museo, stazione turistica e punto informativo. Contributo assegnato 350.000 euro.

·          Comune di Vallo di Nera- Recupero e riqualificazione  area da destinare alla valorizzazione delle risorse tipiche ambientali e culturali del territorio – Finanziamento 140.000 euro

·          Comunità Montana della Valnerina – Ferrovia Spoleto- Norcia. Recupero e rifunzionalizzazione della ex stazione di Sant’Anatolia di Narco da destinare a punto informazione, di quella di Serravalle dove realizzare un centro servizi agli sport ambientali e i Caselli di Romita e Passo Stretto da destinare a strutture a servizio della pesca e dei laboratori ambientali. Finanziamento complessivo 470.000 euro. L’operazione è stata possibile grazie all’intervento della Società spoletina Trasporti che ha concesso la disponibilità ventennale delle strutture e con un accordo si è impegnata a provvedere alla successiva gestione.

·          Associazione Turistica dei Comuni della Valnerina- Allestimento di un Centro di documentazione sul paesaggio, ampliamento della rete informativa territoriale – Finanziamento 80.000 euro.

·          Asbuc di Vallo di Nera- Realizzazione di un edificio polivalente a uso pubblico . Contributo di 70.000 euro.

A questo elenco si aggiungono tutti gli interventi dei privati  che daranno vivacità e importanza all’intero progetto. Saranno loro, poi, il vero motore del programma.
Insomma un’ interessante occasione di investimento economico e di programmazione  per il territorio.
Mercoledì prossimo, tutti i  soggetti sono stati convocati dalla Comunità Montana Valnerina per firmare l’atto di costituzione di una associazione temporanea di scopo, di cui potranno far parte non solo i destinari di contributi, ma anche coloro che sono interessati a beneficiare di servizi e promozione e a collegare le loro attività con quelle che si andranno a realizzare.


Comunicato stampa del 15  novembre 2006

A Vallo di Nera nel Borgo dei Casali, contemporaneamente al restauro degli edifici, prenderanno il via gli importanti lavori per la sistemazione delle infrastrutture.

Se il recupero edilizio  del “paese-castello” di Vallo di Nera, si è meritato in questi anni un apprezzamento unanime, diventando addirittura un motivo di attrattiva turistica oltre che di motore sociale, ecco che l’operazione si sta replicando nell’insediamento urbano che si trova al di fuori delle mura castellane, nel Borgo dei Casali. Un borghetto cinquecentesco costruito lungo le strade d’accesso al paese, edificato all’epoca con un’attenta pianificazione, che grazie ai fondi collegati al sisma del 1997 e alla buona volontà e agli investimenti dei proprietari, sta riacquistando pian piano l’antica dignità. Per ora sono numerosi i fabbricati in restauro (i caratteristici casali tra cui spiccano due belle torri colombaie ) e, fra qualche settimana, prenderà il via un grande progetto di opere infrastrutturali che provvederà a sistemare strade, acquedotto, fognatura, reti del gas e pubblica illuminazione. La piazza che collega il nucleo medievale con questa espansione del cinquecento, il cosiddetto “Campo della Fiera”, sarà completamente ridisegnato e pavimentato. La Regione dell’Umbria ha, infatti, approvato il progetto integrato di recupero del Borgo dei Casali finanziandolo con un milione e seicentottantamila euro e il Comune ha già appaltato i lavori. “Un consistente intervento che permetterà di ottenere altre abitazioni in edifici che il terremoto aveva reso completamente inagibili, con strade accessibili e servizi” ha detto il sindaco di Vallo di Nera, Fausto Dominici. L’attenzione su questo agglomerato storico che nel 2002 ha meritato anche  l’attenzione del Ministero dei Beni Culturali ( per quasi tutte le strutture è stato emesso un vincolo) è stata posta dal Comune da diversi anni con la redazione nel 1994 del Primo Piano di Recupero del Borgo dei Casali, che fu approvato definitivamente dopo il terremoto del 1997. I criteri contenuti nel programma erano e sono ispirati a un restauro conservativo dei caratteristici casali e a una rivitalizzazione dell’intero paese di Vallo di Nera. I primi interventi di attuazione furono  la realizzazione dell’albergo-ristorante la Locanda di Cacio Re da un vecchio edificio, la sistemazione del fontanile-lavatoio, il ripristino e potenziamento dell’acquedotto di Tofele. “Ma la vera svolta – ricorda Agnese Benedetti, l’ex sindaco di Vallo di Nera e ora presidente della Comunità Montana della Valnerina – fu l’inserimento del Borgo dei Casali nei Programmi integrati di Recupero (PIR) della Regione dell’Umbria e il riconoscimento di bene  storico, grazie alla collaborazione della Soprintendenza. Con questa operazione è stato garantito un flusso di finanziamenti per i proprietari degli immobili e l’assegnazione nel 2001 dei fondi per la progettazione delle opere infrastrutturali, appunto strade, piazze, fogne, acquedotti, e illuminazione che oggi, con un piano di lavoro firmato dall’Arch. Giulio Campana arriverà a completamento”. Il Borgo dei Casali diventerà così, a conferma delle ipotesi iniziali, un piccolo gioiello urbanistico, con aie, orti, trasanne, fonti, la chiesa di San Rocco: un patrimonio edilizio con la funzione di un albergo diffuso dove, però, non mancheranno le abitazioni dei residenti , soprattutto giovani, e le attività legate all’agricoltura. Insomma un nuovo rinascimento, bello da vedere e utile per la comunità.


PROGRAMMA FESTEGGIAMENTI ESTATE 2006

Fervono i preparativi a Vallo di Nera e nelle frazioni limitrofe, per l’inizio dei festeggiamenti estivi, che si svolgeranno dal 10 al 27 agosto con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Vallo di Nera, della Comunanza Agraria di Meggiano e dell’ASBUC di Vallo di Nera. I festeggiamenti inizieranno a Vallo di Nera capoluogo  il 10 agosto con il “Festivallo”, all’interno del quale sono ricompresi, oltre alle tradizionali degustazioni di prodotti tipici locali nei vari stands, anche diversi momenti ricreativi quali:

-           09 agosto ore 21,00 spettacolo teatrale a cura della compagnia Ieccafò

-           11 agosto ore 17,00 presso l’ex convento di Santa Maria, presentazione del volume di Ubaldo Santi riguardante lo Statuto comunale di Vallo di Nera del 1563;

-           13 agosto ore 17,00 Concerto del coro di S.Rita presso la Chiesa di S.Maria

L’11 agosto prenderà il via “Estate 2006 a Piedipaterno” con la cena in piazza e degustazioni di prodotti tipici . Il 13 agosto è previsto uno Spettacolo Teatrale intitolato “Storie e leggende della Valnerina” a cura di Roberto Biselli e Cristiano Arcelli. Quest’anno il Centro per anziani di Piedipaterno concluderà i propri festeggiamenti con uno spettacolo pirotecnico in programma per il giorno 13 agosto. I festeggiamenti estivi si concluderanno a Meggiano, con la “XXI Festa della Lumaca” dal 18 al 20  e dal 25 al 27 agosto. Nell’ambito di tale festa si terrano degustazioni enogastronomiche e serate danzanti.


“FIOR DI CACIO”
10, 11 GIUGNO 2006

Il formaggio come una volta, con il profumo e il gusto della tradizione casearia umbra, lungo i sentieri della transumanza e per le vie del borgo, per gustarne gli aromi e i sapori.
Tutto questo e molto di più è FIOR DI CACIO, “fiore all'occhiello” delle iniziative enogastronomiche della regione. Organizzata dal Comune di Vallo di Nera con il sostegno della Regione Umbria, la manifestazione si svolgerà a Vallo di Nera il 10 e 11 giugno.
Nel centro storico di Vallo di Nera verrà disegnato un “goloso” percorso tra gli scorci più caratteristici del paese, che porterà il pubblico a degustare i prodotti e al contempo a visitare il borgo partecipando a laboratori, educational e attività varie. Ad animare il tutto teatro di strada e musica popolare, che coinvolgeranno i presenti in una vera e propria “full immersion” alla scoperta e riscoperta di saperi e sapori di una volta.
E inoltre, sabato 10 giugno, un vero e proprio tour “lungo le vie del formaggio”, che si snoderà attraverso il territorio, porterà il pubblico
a visitare i caseifici della Valnerina, in modo da far conoscere i sistemi di produzione di questi eccellenti prodotti e al contempo far ammirare le bellezze storico-culturali della zona.
Durante la manifestazione, che nasce con l’obiettivo di valorizzare i formaggi umbri e il territorio attraverso azioni integrate di promozione e sensibilizzazione dei produttori, si svolgerà anche un importante convegno “Produzioni Casearie: occasione di sviluppo sostenibile del territorio” sul tema dello sviluppo della produzione latteario-casearia in Umbria.


COMUNITA’ MONTANA DELLA VALNERINA

Comunicato stampa dell’11 maggio 2006

La Comunità Montana della Valnerina presenta i “Luoghi dello Spirito” al Forum della Pubblica Amministrazione.

La Comunità Montana della Valnerina presenterà, stamattina, al Forum della Pubblica Amministrazione che si sta svolgendo in questi giorni presso la Fiera di Roma, il progetto denominato i “Luoghi dello Spirito”, prodotto in partenariato con il comune di Spoleto e la Regione dell’Umbria. Il progetto  mira a creare una rete europea di aree e regioni  ricche in tradizioni spirituali e culturali. Prende, così, forma nella terra di San Benedetto e Santa Rita, del misticismo eremitico, delle abbazie e dei conventi francescani e agostiniani situati a ridosso dei piccoli centri in luoghi suggestivi e di immediato raccoglimento, un itinerario di spiritualità che va dall’Italia, alla Romania e alla Grecia. La rete collegherà, infatti, alcuni territori affini per caratteristiche culturali, storiche e ambientali  come la Valnerina e il Monteluco, i luoghi sacri delle Marche, della regione Nordeste della Romania, famosa per i conventi dipinti di Bucovina e della Thessalia, come la Thessalia in Grecia, con i “meteorica monastiria” ovvero i caratteristici monasteri costruiti in cima a pinnacoli nel XIV secolo. Questa volontà di costruire un viaggio fisico e  di idealità segue le tracce del cattolicesimo e le tradizioni ortodosse unendo aree e regioni in Europa Centrale, Orientale e Meridionale la cui identità è legata fortemente con l’eredità spirituale e culturale. Il progetto svilupperà le attività per realizzare due scopi : l’elevazione della consapevolezza fra le popolazioni locali sulla propria eredità culturale e l’attrazione di flussi turistici e qualificati verso le regioni coinvolte, tramite la creazione di pacchetti turistici volti alla promozione degli aspetti spirituali e culturali di queste aree dell'Europa collegate insieme da un nome e da una rete tematica chiamata “ Luoghi dello Spirito”. La rete sarà capace di offrire ai turisti che cercano una destinazione spirituale (qualunque siano le loro motivazioni) tutte le informazioni necessarie e servirà come un catalizzatore per tutte le regioni delle aree europee e per quelle che saranno interessate a collegarsi in un secondo momento, portando esperienze e tradizioni spirituali con un coinvolgimento del mondo cattolico, islamico, ebraico e delle altre confessioni cristiane.


Comunicato stampa del 14.4.2006

La Casa dei Racconti di Vallo di Nera incontra gli allievi del corso di scrittura creativa del carcere di Maiano di Spoleto

La Casa dei Racconti di Vallo di Nera ha organizzato nei giorni scorsi un interessante incontro con i detenuti che partecipano ai corsi di scrittura creativa, all’interno del carcere di Maiano di Spoleto.
Con la collaborazione delle insegnanti, di un educatore e di una psicologa, oltre che del personale interno del penitenziario spoletino, i detenuti di due corsi diversi hanno potuto, fra l’altro, incontrare la scrittrice Stefania Chiusoli, autrice del romanzo autobiografico “Ancora molto da vivere” che racconta l’emozionante storia d’amore fra un ergastolano e una signora dell’alta borghesia bolognese che si dipana per più di ventitre anni come una sorta di odissea fra decine e decine di carceri italiane.
Il dialogo scaturito dall’incontro di Spoleto ha fatto emergere storie personali, urgenza di comunicazione e volontà di recupero che hanno reso particolarmente intenso e proficuo lo scambio di idee e di esperienze.
I detenuti hanno poi manifestato l’intenzione di estendere queste occasioni di incontro e hanno anche promesso di partecipare al concorso del “Racconto del nonno” previsto a Vallo di Nera, come ogni anno, per il dicembre prossimo.
All’incontro erano presenti il direttore artistico della Casa dei Racconti Sebastiano Giuffrida, il Sindaco di Vallo di Nera Fausto Dominici e la presidente della Comunità Montana Valnerina Agnese Benedetti


COMUNITA’ MONTANA DELLA VALNERINA

Comunicato stampa del 5 aprile 2006

Intesa tra la Comunità Montana della Valnerina e l’Enel distribuzione per la riapertura a Norcia  dello sportello commerciale.

Tra qualche settimana aprirà a Norcia, presso la Comunità  della Valnerina, un nuovo servizio aperto a tutti i  cittadini. In virtù di un accordo tra Comunità Montana ed Enel distribuzione, dalle 10,00 alle 12,00 del giovedì , che a Norcia è anche giorno di mercato, negli uffici della Comunità Montana potranno essere richiesti  allacci di corrente elettrica, volture, subentri, cessazioni, letture, cambio dati, e una ventina in tutto di operazioni relative ai contratti sia di uso domestico che altri. A districarsi tra moduli e dichiarazioni, letture di bollette e operazioni varie, gli utenti torneranno ad avere l’ausilio di un addetto come accadeva fino a poco tempo fa, prima che il servizio venisse chiuso. Al piano terra della sede dell’ente in via Manzoni, sotto l’insegna QUI ENEL, gli utenti troveranno un vero e proprio punto non solo operativo ma anche ricco di informazioni per risparmiare e contenere il consumo di energia attraverso le nuove tariffe e il consumo oculato, senza avere costi aggiuntivi rispetto agli altri canali di Enel, come il telefono ed internet.  “La cessazione dello sportello commerciale dell’Enel a Norcia aveva avuto molte contrarietà da parte dei cittadini e la sua sostituzione con un numero telefonico a cui risponde un operatore automatizzato,  crea scomodità - afferma la presidente della Comunità Montana della Valnerina Agnese Benedetti- soprattutto agli  anziani che preferiscono parlare direttamente con personale in carne ed ossa, per chiarire dubbi e avere maggiori informazioni.  Per questo motivo e  per incrementare l’offerta dei servizi nei confronti della popolazione, che molto spesso li ha visti sopprimere in considerazione di una logica di mero rapporto con i numeri,  abbiamo cercato volentieri un’intesa con l’Enel  mettendo a disposizione il nostro personale, consapevoli che questo tipo di commissione avrebbe trovato molto interesse e utilità.” Per eseguire ciascuna operazione è sufficiente che il richiedente (non necessariamente deve essere il titolare della fornitura) si presenti con un documento valido e con gli estremi della fornitura che possono essere alternativamente il codice utente (rilevabile sulla bolletta), il numero presa (rilevabile sul contratto) o il Codice Fiscale. Il personale della Comunità Montana sarà debitamente formato e costantemente aggiornato da Enel Distribuzione per uno sportello che permette di diventare un punto di riferimento di un’area territoriale più vasta potendo operare su tutte le forniture di Enel dislocate sul territorio italiano.


COMUNITA’ MONTANA DELLA VALNERINA

Comunicato stampa del 31 gennaio 2006

Ripristinate in Valnerina le corse di trasporto pubblico soppresse un mese fa

Saranno ripristinate in Valnerina, operativamente a partire da lunedì prossimo, le due corse di trasporto pubblico che erano state soppresse dal primo gennaio di quest’anno. Lo comunica la Comunità Montana della Valnerina unitamente ai consiglieri provinciali Gino Emili e Lorenzo Delle Grotti,  dopo l’accordo perfezionato nella giornata di oggi tra Spoletina Trasporti, Provincia di Perugia e Regione dell’Umbria. Il ripristino delle corse prevede anche un aggiustamento degli orari, che coincideranno con i periodi di maggiore affluenza dei passeggeri.  In particolare gli autobus torneranno a partire da Spoleto nel primo pomeriggio alle 13,30 e alle 14,00, mentre la corsa che da Norcia iniziava alle 6,15 verrà spostata alle 7,00 per accogliere la richiesta di un maggior numero di utenti. Le sollecitazioni rivolte nelle settimane scorse da parte dei consiglieri provinciali e dalla Comunità Montana, attraverso incontri e con una lettera inviata  agli assessori ai trasporti della Provincia Donatello Tinti e della Regione Silvano Rometti, oltre all’impegno portato avanti dal consiglio d’amministrazione della Spoletina e dai suoi tecnici, ha ristabilito un soddisfacente principio, ovvero quello di mantenere l’unico servizio pubblico di trasporto presente in Valnerina. Un punto di riferimento importante per i lavoratori, gli studenti e per i turisti , che vede salvaguardato anche il livello occupazionale degli autisti e di quanti operano nel settore. E’ un risultato apprezzabile che ha tenuto conto, pur nelle difficoltà finanziarie, di una situazione di disagio e di scarsa presenza di servizi – dichiarano i consiglieri provinciali e gli amministratori della Comunità Montana – e che è stato possibile grazie allo straordinario intervento economico di Regione e Provincia, disponibili ad ascoltare le necessità della popolazione della Valnerina.


COMUNITA’ MONTANA VALNERINA

Comunicato stampa del 24 gennaio 2006

Comunità Montana Valnerina:ultimi giorni per la segnalazione dei danni provocati ai privati dall’alluvione di novembre alle strutture agricole e ai terreni.

Gli uffici della Comunità Montana Valnerina stanno ultimando la raccolta e l’istruttoria delle pratiche relative ai danni causati, sulle strutture agricole e sui terreni di proprietà privata, dall’eccezionale maltempo del mese di novembre, che provocò frane, smottamenti, crollo di alcuni tetti e muri, lo straripamento del fiume Nera e dei suoi affluenti, con il conseguente allagamento di tutta la Valnerina.
Dopo un sopralluogo da parte dei tecnici e la valutazione dei danneggiamenti, le domande pervenute alla Comunità Montana saranno inoltrate alla Regione dell’Umbria presso l’assessorato all’Agricoltura entro la prossima settimana.
Le piogge cadute in maniera straordinaria e continua e il concomitante scioglimento delle nevicate, avevano determinato appena due mesi fa una vera e propria calamità, riconosciuta anche dallo Stato.


Comunicato stampa del 15 dicembre 2005

In occasione della premiazione del concorso letterario, inaugurata a Vallo di Nera la Casa dei Racconti alla presenza dell’assessore regionale Prodi.

E’stata inaugurata dall’assessore regionale Maria Prodi, a Vallo di Nera la Casa dei Racconti, in occasione della premiazione del concorso letterario “il Racconto del nonno”, che ha visto arrivare da tutta Italia e anche dall’estero (persino dalla Danimarca e dall’Iran), decine di racconti ispirati dalla tradizione letteraria orale.
La Casa dei Racconti, prima postazione dell’Ecomuseo della Valnerina ad aprire i battenti, si trova nel centro storico di Vallo di Nera nel palazzetto di Portella, sede antica del Comune, e rappresenta nel suo genere un’esperienza unica. Finanziata dal Gal Valle Umbra Sibillini e dal Consorzio Bim, con l’ausilio della Comunità Montana Valnerina, del CEDRAV , della provincia di Perugia, della Regione dell’Umbria e della Camera di Commercio di Perugia essa è un luogo di pietra e di byte,  centro multimediale di ricerca e documentazione sulla letteratura popolare, fisico e virtuale insieme. Fisico perché nelle sue stanze è raccolto ed esposto il materiale cartaceo, editoriale, audiovisivo e digitale prodotto dalle ricerche e dai depositi di studiosi e appassionati di cultura popolare. Virtuale perché attraverso il suo sito internet è possibile consultare, fare ricerche e depositare storie.
Al centro della sala principale  della Casa una sorta di armadio della memoria, progettato dall’artista Franco Pappalardo , con  una miriade di cassetti e cassettini, scomparti estraibili con fotografie e disegni, rappresenta  un unico contenitore che apre, a richiesta del visitatore curioso, i suoi “scrigni di sapere” più segreti e dimenticati.
L’armadio-scultura, costruito dagli artigiani Fagiani e Borgianini, utilizzando diversi legni tutti del  luogo (acero, faggio, ciliegio e castagno), è completato da una grande scultura luce in rame. Sulle pareti, oltre agli apparecchi tecnologici che danno vita a una discreta sonorizzazione costante d’ambiente che accompagna il lettore-visitatore in questo “tuffo” nella memoria popolare, si possono ammirare la mostra fotografica dell’artista singaporese Denise Tan, realizzata con la collaborazione del grafico francese Jean François Lerasle, e si possono sfogliare grandi libri di legno.
La Casa è aperta al pubblico, in particolare alle scolaresche che potranno consultare il materiale e incontrare gli anziani per ascoltare dalla loro viva voce le storie depositate, facendone richiesta al comune di Vallo di Nera.
Nel corso della manifestazione di inaugurazione del centro, a Vallo di Nera si è svolta la premiazione del Concorso letterario, “Il racconto del nonno indetto” per il 2005.
Nel salone dell’ex convento di Santa Maria i concorrenti finalisti provenienti da ogni parte dell’Italia, dalla Sicilia al Veneto, hanno ricevuto attestati e premi, ricreando un’atmosfera da salotto letterario di alto livello. Tre le sezioni del concorso premiate: a Fiorella Borin di Venezia è andato il primo riconoscimento per il tema libero, a  Giuliana Borghesani di Verona il premio per il tema riti e incantesimi e alla Scuola Elementare Francesco Toscano di Spoleto, sezione Le Corone tempo pieno, è stato assegnato il primo premio per la sezione riservata agli studenti.
Al termine del pomeriggio, la Compagnia Le radeau de la Musique ha presentato uno spettacolo teatrale intitolato “ I due volti della Montagna” ispirato ai racconti di stalla.


Comunicato stampa dell’11 dicembre 2005

Una nuova frana blocca le strade montane di Vallo di Nera: a rischio isolamento sei frazioni.

Dalla tarda serata di sabato per tutta la giornata di domenica una frana ha tenuto in allarme il comune di Vallo di Nera. Una nuova frana che si aggiunge a quelle che la scorsa settimana hanno tenuto isolata la frazione di Paterno e hanno fatto chiudere la strada provinciale Meggianese nei pressi del paese di Geppa a causa di un maltempo che non dà tregua.
Stavolta i terreni hanno ceduto precipitando sull’unica via d’accesso comunale rimasta aperta al transito che permette di raggiungere le sei frazioni di montagna che si trovano di fronte a Vallo di Nera: Geppa, Paterno, Montefiorello, Meggiano, Piedilacosta, Le Campore.
Per tutta la notte e il giorno, dopo che intorno a mezzanotte era stato lanciato l’allarme e una voluminosa massa di terra, acqua  e arbusti era scivolata sulla strada, il sindaco Dominici, il vigile urbano Quarantini, i Carabinieri di Sant’Anatolia di Narco coordinati dal Comandante Lupi, il tecnico comunale Messi, i tecnici e la squadra di manutenzione stradale della Provincia di Perugia, una ditta specializzata, hanno lavorato fianco a fianco per sgomberare la sede viaria dai detriti e fermare la massa d’acqua che sgorgava dal fianco tagliato della collina.
Ma il terreno continua in modo inarrestabile a scivolare in basso, distaccandosi sotto forma di vere e proprie “fette” e trasformandosi in fango.
La preoccupazione maggiore resta quella dell’isolamento delle sei frazioni scongiurabile solo attraverso una riapertura della strada provinciale, dove, grazie all’intervento diretto del presidente della Provincia di Perugia Cozzari e dell’assessore alla viabilità Moriconi, sembrerebbe che i lavori  di rimozione della frana caduta il 25 e 26 novembre potrebbero iniziare già dalla prossima settimana.
Intanto, scongiurando un peggioramento della situazione che non è certamente da escludere considerate le condizioni atmosferiche, tra pioggia e neve si continua a spalare e scavare la fanghiglia per ridurre almeno di un po’ i disagi della popolazione e permettere all’autobus che accompagna i ragazzi a scuola di poter transitare.


Comunicato stampa del 7 dicembre 2005 

Riapre al culto la chiesa restaurata dell’Immacolata Concezione di Montefiorello

Don Jose Thekkumatton, il parroco di Vallo di Nera, insieme al vicario Generale della Diocesi monsignor Luigi Piccioli, in rappresentanza dell’Arcivescovo Riccardo Fontana, inaugureranno domani alla ore 16,00 la chiesa dell’Immacolata Concezione a Montefiorello dopo il restauro seguito ai danni del terremoto del 97.
La piccola chiesa della frazione di Vallo di Nera è un edificio del XVII secolo sorto lungo l’antica strada medievale montana , dalle forme semplici con un campalinetto e  un’unica navata  coperta a capriate.
L’interno conserva alcuni dipinti su tela e realizzati a fresco, in parte coperti dalla calce; tra essi spicca quello dell’Annunciazione collocato ai lati dell’altare.
La chiesa era stata danneggiata pesantemente dai terremoti del 1997 e, grazie, ai finanziamenti per i beni culturali concessi dalla Regione dell’Umbria sarà restituita al culto.
I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Antenucci di Isernia su progetto e direzione dell’Arch. Angelo Celesti.
L’Università agraria di Piedipaterno- Meggiano offrirà alla Chiesa dell’Immacolata Concezione la costruzione di un nuovo altare che sostituirà nell’uso quello più antico addossato alla parete.
La popolazione di Montefiorello ha seguito con attenzione le fasi del restauro e preparato al meglio i festeggiamenti di domani,  che si avvarranno anche della collaborazione della corale di Reggiano e che prevedono, dopo la Messa alle ore 17, un rinfresco a base di prodotti locali preparati dalle donne del paese.


COMUNITA’ MONTANA DELLA VALNERINA - Comunicato stampa del 22.09.2005

La Comunità Montana della Valnerina chiede alla Provincia l’esonero, per i fondi agricoli, del tributo sui passi carrabili e un serio ed immediato intervento per l’adeguamento e la sicurezza della viabilità.  

La Comunità Montana della Valnerina ha approvato un ordine del giorno tutto dedicato alla viabilità. Facendosi portavoce dei proprietari di appezzamenti lungo le strade provinciali, ha chiesto all’amministrazione della Provincia di Perugia di esonerare i passi d’accesso agricoli dal pagamento del relativo tributo. La richiesta viene in aiuto a una  fascia di economia di montagna, già appesantita dall’alta frammentazione della proprietà e dalla scarsa rendita dei fondi e costituisce un impulso, seppur contenuto ma significativo, alle aziende agricole che spesso si trovano a dover pagare per più di un ingresso allorquando i poderi non sono accorpati. L’istanza è già stata sottoposta agli amministratori della Provincia che stanno lavorando  per giungere ad una soluzione della problematica. Sempre in tema di viabilità, la Comunità Montana, propone alla Provincia, alla Regione e all’Anas di considerare come prioritario un impegno serio e immediato sui problemi della strada Valnerina e delle sue diramazioni. L’evidente carenza dei percorsi e i ripetuti incidenti che hanno funestato con triste intensità le settimane appena trascorse, pongono la necessità di realizzare con urgenza uno studio generale di fattibilità che tenga in considerazione l’inadeguatezza delle carreggiate e la loro pericolosità. E’ indispensabile uno studio completo, organico, che affronti tutte le questioni e che preveda, a cominciare dalla strada numero 209, la Valnerina appunto, l’ammodernamento di  un’infrastruttura rimasta quasi identica a quella costruita più di cent’anni fa e per la quale non si è tenuto conto neppure  dello stravolgimento “benefico”dell’apertura delle gallerie di Forca di Cerro e di Forca Canapine che ne hanno aumentato il volume di traffico. Proprio in quell’occasione, ovvero all’apertura dei due trafori,  la necessità di prevedere anche per le strada un riadattamento si era posta con evidenza ed ora questa operazione non è più rinviabile. Il passaggio di proprietà tra lo Stato e la Regione, con delega alla Provincia di Perugia, aveva forse rallentato le possibilità di intervenire in maniera straordinaria, ma adesso che la  Valnerina sta per tornare nella competenza dell’Anas è giunto il momento di affrontare senza indugi la stesura di un programma che prenda in considerazione tutte le carenze e ne affronti  il superamento con l’esecuzione programmata dei lavori. Non possono essere sufficienti solo i controlli, seppur attenti e frequenti delle forze dell’ordine e gli autovelox installati dai Comuni per garantirne la buona percorribilità; sono necessari interventi risolutivi che eliminino i tratti più insidiosi, che adeguino gli incroci, che permettano la sosta o la fermata e che siano, nello stesso tempo, rispettosi del delicato ambiente che l’infrastruttura attraversa. Gli scambi commerciali, il turismo, gli spostamenti di lavoro e sociali, la programmazione di una viabilità che attraversa le tre valli dell’Umbria sud orientale (uno dei maggiori passaggi umbri tra Tirreno ed Adriatico), hanno bisogno di una via di comunicazione appropriata a cui il comprensorio ma anche la comunità regionale non dovrebbe più rinunciare.


Comunicato stampa del 16 settembre 2005

La Terra dei Racconti, il progetto multimediale che fa capo al Comune di Vallo di Nera (e che vede la collaborazione della Regione dell’Umbria, la Provincia di Perugia, la Comunità Montana della Valnerina, il GAL Valle Umbra e Sibillini, il Consorzio B. I. M. Nera-Velino, il CEDRAV, la "Pro Loco" e l’ASBUC di Vallo di Nera) ha indetto la terza edizione del concorso letterario per racconti che traggano origine da miti, leggende o storie popolari. Il titolo è Il racconto del nonno e intende premiare con la pubblicazione, soggiorni in Valnerina e computer le più suggestive "rivisitazioni narrative", in prosa o in versi, in lingua o in dialetto, che prendano spunto dalla cultura orale, magari "orecchiata" in famiglia in tempi pre-televisivi quando la fantasia dei nonni, appunto, sopperiva, e con maggior coinvolgimento emotivo, alla mancanza dei mezzi di comunicazione di massa.
Sono tre le sezioni previste: una a tema libero, un'altra con il tema obbligato “riti e incantesimi”, e infine una terza, a tema libero, riservata agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, che possono partecipare individualmente o a collettivi di gruppo, di classe, d’Istituto.
La consegna dei lavori è fissata per il 10 novembre prossimo, un mese esatto prima della premiazione che avverrà a Vallo di Nera in occasione dell'inaugurazione della rinnovata Casa dei racconti.
Regolamento e modalità di partecipazione sono visibili sul sito www.laterradeiracconti.it o essere richiesti al Comune di Vallo di Nera (PG) o inviando un'e-mail a concorso@laterradeiracconti.it.


Comunicato stampa del 9 settembre 2005

Con una rappresentazione teatrale i bambini di Vallo inaugurano i giardini di Santa Caterina.

Ai bambini di Vallo di Nera è bastata un’altalena e il gesto generoso di un amico che l’ha donata per imbastire una festa  che si è tenuta nei giardini della chiesa auditorium di Santa Caterina.
L’occasione è stata offerta dal regalo di una splendida altalena da parte del signor Properzio Nervo di Roma, che a Vallo possiede una casa e dalla riapertura al pubblico degli spazi verdi.
Con sicura bravura i ragazzi, preparati da Loredana Pallucchi, hanno offerto una brillante rappresentazione della favola di Italo Calvino dal titolo “Il bambino nel sacco”, che ben si prestava ad essere messa in scena tra le piante, i muretti dell’antico convento, due torri medievali e i cespugli di oleandro fiorito. Applausi ai giovani attori sono arrivati dagli abitanti del paese e da qualche turista curioso che si è lasciato coinvolgere in un gioioso e contagioso ritorno all’infanzia.


Comunicato stampa del 19 agosto 2005

Isole approdi di suoni e voci nelle abbazie umbre: LE TEMPS FLEURI

Appuntamento domani sera alle 21,00 nella Pieve di San Giusto a Paterno di Vallo di Nera per la rassegna di Isole organizzata dalla Provincia di Perugia, assessorato alla cultura, con un importante spettacolo realizzato in collaborazione con l’associazione “I sipari del Nera”. La rappresentazione renderà protagonista la piccola e antica chiesa del XII secolo con la pianta a croce greca e gli affreschi del cinquecento. Come  per tutti gli altri incontri di Isole, che hanno riscoperto abbazie e chiese dell’Umbria, collaborando con le più importanti associazioni culturali, anche l’appuntamento di Vallo di Nera interpreta lo spirito di valorizzare testimonianze architettoniche e talenti artistici. Saranno, infatti, gli allievi dei laboratori attivati durante l’anno a realizzare lo spettacolo, sotto la guida esperta e consolidata dei loro maestri. A Paterno sarà presentata l’opera “ Le temps fleuri”, quattro entremets composti dal maestro Franco Piva nel 1993. Nei quattro entremets  vengono rivisitati e ricreati procedimenti compositivi medioevali, con citazioni testuali o variate di brani strumentali e vocali di quel periodo, riguardanti alcune forme sacre (Conductus, Motetus, Organum) ed altre profane (Hoquetus,  Madrigale,Springtanz, Ricercare,Ostinato). Un posto a sé occupa la Chanson, per quattro corni di bassetto, che assume la funzione di cornice temporale dei diversi evento musicali intesi come ‘fioriture’. La successione dei quattro episodi allegorici segue una propria logica interiore: si può infatti pensare al gioco infantile, ai primi problemi, e alle prime durezze dell’adolescenza, a intensi momenti di riflessione e di ricerca dei valori interiori, alla scoperta dell’amore. Le musiche sono di Franco Piva, i testi di Maurizio Terzetti e altri autori, la voce recitante Roberto Biselli, i musicisti dell’ “Intermusica Ensamble”, le danzatrici Antonella Buono, Elisabetta Gasparri, Irina Mattioli, Angelica Mela, Elena Patacca, Alessandra Rocchetti, la coreografa Angela Esposito dello Spazio Danza di Foligno, il video è stato realizzato dagli allievi dell’Istituto Statale d’Arte di Spoleto, coordinati dal professore Mino Martella. Il coordinamento registico dello spettacolo  è di Gabbris Ferrari. Ingresso gratuito.


Associazione Turistica Pro Loco di Vallo di Nera - 13.08.2005

Festivallo a Vallo di Nera, gastronomia e spettacoli alla scoperta delle antiche tradizioni  

Prosegue con successo il Festivallo, ovvero la manifestazione gastronomica organizzata dalla Pro Loco di Vallo di Nera, guidata dal presidente Domenico Pilati. Ogni giorno, fino al 16 agosto sarà possibile gustare i migliori piatti della tradizione locale, a base di prodotti genuini del territorio, preparati con la sapienza e la competenza dei tanti collaboratori. I sapori decisi del castrato, del pecorino cotto sulla brace, dei tartufi, delle varie preparazioni alla Vallana, dei salumi stagionati e una particolare accoglienza, misti alla suggestione dei vicoli di Vallo di Nera, offriranno sulla terrazza che si affaccia dalla collina, serate incomparabili. Clima fresco, cielo stellato e allegria per trascorrere al meglio le sere d’agosto. Per gli amanti del ballo, dopo la cena, sarà possibile ascoltare e muoversi al ritmo della musica liscio, sudamericana e disco, magari tra una gara di briscola o una rincorsa ad indovinare l’altezza di un prosciutto, che sarà poi il premio ambito per chi riesce nel gioco. Una bella festa popolare che migliora l’ospitalità per i turisti coinvolgendo tutti, dagli adulti ai bambini, nelle preparazioni e nello spirito disinibito e spensierato del divertimento estivo. Il Festivallo da ormai trent’anni è un appuntamento che riscuote apprezzamento dai tanti affezionati e aggiunge ogni volta nuove proposte, come quella di consigliare soprattutto ai bambini, il 16 agosto, giorno della festa di San Rocco, una passeggiata a dorso dei simpatici muli della Mulattiera di Roberto Canali. Il 15 agosto, alle ore 18,00 nella piazza di Santa Maria, la Terra dei Racconti presenterà le Vallanate, le antiche imprese buffe e comiche degli abitanti di Vallo di Nera, che di recente sono state raccolte in un volume e sono diventate spettacolo teatrale a cura del Teatro di Sacco. Un appuntamento da non perdere, con ingresso gratuito. Ogni giorno, presso il punto informativo lo Scotano,  gli appassionati di sport all’aperto, potranno noleggiare biciclette per percorrere il tracciato della ferrovia Spoleto-Norcia, imbarcarsi sul Nera per fare rafting, arrampicarsi, tirare con l’arco o provare l’ebrezza dei quad, le motociclette a quattro ruote.


Comunicato stampa del 5 luglio 2005

Vallo di Nera: a Fior di Cacio la disfida del ruzzolone

Non poteva mancare. Se un tempo era il gioco dei giorni di festa, tanto importante a Vallo di Nera da trovare spazio persino negli statuti del 1563, il ruzzolone o “ruzzicone” sabato e domenica prossimi, in occasione di Fior di Cacio, tornerà a riempire le strade tra Portella e Portaranne per la gioia degli adulti e dei ragazzi. Ruzzole di formaggio ben stagionato da due, tre, quattro chili, avvolte da una cinghia, verranno lanciate a gran velocità verso un traguardo posto a qualche distanza. La vittoria sarà assegnata a chi raggiungerà la meta con un minore numero di lanci e a chi accumulerà più forme dei concorrenti sconfitti. Per chi ha assistito ad una gara di ruzzolone, oltre al tifo e all’incitamento che vengono indirizzati ai giocatori, il momento più gioioso è senza dubbio quello della rottura inaspettata di qualche forma durante il lancio. E’ in quel momento che il formaggio, ovvero i suoi pezzi, possono essere raccolti e mangiati da tutti. Sabato e domenica  prossimi sarà possibile partecipare direttamente iscrivendosi sul posto o ammirare la bravura degli appassionati del gioco che in Valnerina sono coordinati in squadre amatoriali da Lucio Santi. L’iscrizione e la partecipazione sono gratuite e oltre a vari premi, ai vincitori sarà assegnata la forma con cui hanno partecipato. La disfida è alla portata di tutti: basta avere un buon braccio, buona forza e un po’ di mira per farsi coinvolgere in un gioco contagiosissimo.


Fior di Cacio: 9 10 Luglio 05

Sabato 9 e domenica 10 luglio 2005 si terrà la terza edizione di Fior di Cacio.
Il Comune Vallo di Nera e il Centro Agro Alimentare dellUmbria, in collaborazione con la Regione Umbria, il Sistema delle Camere di Commercio, A.P.A. di Perugia e Terni, CIA, Coldiretti, Confagricoltura,  Comunità Montana Alto Chiascio, Comunità Montana Valnerina e Uncem, rinnovano linvito nella deliziosa cornice del borgo storico di Vallo di Nera, per parlare del formaggio umbro e riconfermare la stretta sinergia tra territorio, arte, cultura e alimentare.
Fior di Cacio
05: la cultura, larte e la storia di una qualità da salvaguardare. Perché i formaggi, quelli speciali, frutto di manualità, tradizione e sapere, sono ricette della propria origine. Un percorso attraverso un territorio per ritrovare le radici del proprio passato fatto di sapori, odori e saperi, nello splendido contesto di uno dei borghi più belli dItalia.
Vallo di Nera: Itinerari gastronomici per le vie del Borgo
Ricco e articolato il programma che prevede itinerari gastronomici con esposizioni di formaggi e prodotti tipici. Artisti popolari e poeti allieteranno le vie del borgo, rappresentazioni della lavorazione e degustazioni in abbinamento ai prodotti tipici saranno affiancate da ristoranti con men
ù degustazione a base di formaggi. A disposizione  un servizio bus-navetta per raggiungere il borgo e per i più piccini passeggiate a dorso di mulo!
LArte del Casaro : Visite e degustazioni nei caseifici dellUmbria
E ancora, visite e degustazioni nei caseifici per scoprire tra i pascoli e gli ovili dove il latte diventa formaggio, con approfondimenti sulla stagionatura e laffinamento: dalla lavorazione alla selezione.
Il formaggio: L'odierno vocabolo "formaggio"
è una derivazione della parola "formos"; con questa parola gli antichi greci solevano indicare il paniere di vimini nel quale era d'uso riporre il latte cagliato, per dargli forma. Il "formos" greco divenne poi la "forma" dei romani che, a sua volta, si trasformò, nell'antico francese, in "formage" per arrivare infine ad assumere le moderne versioni dell'italiano "formaggio" e del francese "fromage. In Europa, tranne che per alcune eccezioni, i formaggi che oggi noi conosciamo ebbero origine dal XIV al XVI secolo. Custodi e precursori delle attuali tecniche casearie furono senzaltro i monaci e la sapienza popolare. Nel perdurare dei secoli il formaggio è stato oggetto tanto di fanatismi quanto di repulsioni.
Piero Camporesi nella sua raccolta di saggi
Le officine dei sensi scrisse: ... Per molti secoli si ritenne che la malignità intrinseca del formaggio, la sua nequizia venisse preavvertita e segnalata dal suo odore, per non pochi nauseabondo e stomachevole, indice sicuro di residuo in decomposizione, materia sfatta e deleteria, sostanza putredinosa nociva alla salute e terribile corruttore degli umori....
Da tale convinzione si presuppone che il formaggio fosse considerato cibo da contadini e da poveracci, indegno di persone perbene e civili. Le poche testimonianze antiche e medioevali sulla diffusione del formaggio in Italia indicano che si trattava di un alimento diffuso soprattutto tra i pi
ù poveri, che lo utilizzavano come "riserva di cibo". 
Per informazioni:


Associazione culturale I SIPARI DEL NERA - 30.06.2005

L’Associazione culturale I sipari del Nera, invita tutti allo spettacolo che si terrà sabato 2 luglio alle ore 18,30 a Vallo di Nera nel chiostro della Chiesa di Santa Maria.
Antiche leggende e storie dei personaggi della montagna, affascineranno gli spettatori.
La rappresentazione, diretta dal regista Graziano Sirci con musiche di Franco Piva è il risultato del laboratorio parole e musica, attivato dall’associazione a Cerreto di Spoleto, in collaborazione col comune omonimo.   Il laboratorio di Cerreto ha prodotto, con la presenza di 14 partecipanti (Laura Adanti, Fiorella Bonafaccia, Alessandra Budassi, Antonietta Giovannini, Claudio Innocenzi, Sara Mattioli, Stefania Maurizi, Alessia Michelangeli, Gloria Onori, Fabiola Polinori, Francesco Sacconi, Simone Simonetti, Roberto Spiccia e Maria Carla Venanzi) un lavoro basato su alcune racconti tradizionali della Valnerina.
L’associazione I Sipari del Nera è stata costituita a Vallo di Nera nell’agosto dello scorso anno, è formata da Enti pubblici, associazioni e privati e ha come finalità la realizzazione di attività artistiche e culturali principalmente in Valnerina. Effettua, a tale scopo, corsi, concorsi, seminari, laboratori, mostre, spettacoli teatrali, concerti e convegni, cooperando con istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
Per il biennio 2005-2006 l’Associazione ‘I sipari del Nera’ ha definito un importante e articolato progetto artistico che attribuisce all’Associazione stessa una fisionomia e una funzione originali.
Sono stati attivati, infatti, con il sostegno e il contributo dell’assessorato alla cultura della Provincia di Perugia nei mesi scorsi tre laboratori rivolti ai giovani: ‘Parola e  Musica’, ‘Immagine  e Musica’, ‘Danza e Musica’ che hanno visto una interessata partecipazione.
Il laboratorio ‘Parola e Musica’ è stato attivato a Cerreto di Spoleto, il laboratorio ‘Immagine e Musica’ è stato attivato a Spoleto, presso l’Istituto Statale d’Arte, sezione Fotografia, coordinatore Mino Martella; il laboratorio ‘Danza  e Musica’ si è tenuto a Foligno, con l’associazione ‘SpazioDanza’ e la docente Angela Esposito.
L’attività mira a raggiungere dei precisi obiettivi – ha dichiarato il direttore artistico dell’associazione I Sipari del Nera, Franco Piva -creare spazi nuovi per la ricerca e la sperimentazione; valorizzare nuove energie; produrre una serie di manifestazioni omogenee; differenziare la presenza dell’Associazione ‘I sipari del Nera’ rispetto ad altre realtà simili; arricchire e valorizzare tutta la zona con una iniziativa unitaria e ben caratterizzata.


Comunità Montana della Valnerina - 6 maggio 2005

La Comunità Montana della Valnerina dà il via a Cascia alla festa della Piccola Grande Italia

Due alberi di tiglio piantati nel giardino, tra cavallucci e giochi, dal personale della Comunità Montana della Valnerina e la festa è cominciata. Rallegrata, pure, da un sole a sorpresa che si è affacciato per diversi minuti tra la pioggia della mattina.
I settantadue bambini della scuola statale per l’infanzia di Cascia, insieme alle loro insegnanti e alla vice dirigente dell’Istituto scolastico, hanno dato il via alla festa di Voler Bene all’Italia che si terrà in centinaia di comuni domenica prossima otto maggio. La Comunità Montana della Valnerina, presenti la presidente Agnese Benedetti e l’assessore alle foreste Romano Piergentili nonché l’assessore all’agricoltura del comune di Cascia Daniele Lucci, ha accolto la richiesta della Scuola Materna di piantare degli alberi nel giardino e lo ha voluto fare proprio in concomitanza della manifestazione dedicata ai piccoli comuni, aggiungendo all’iniziativa il significato simbolico della vita che cresce e dell’ambiente da rispettare. 
I palloncini gialli portati dalla presidente regionale di Legambiente Vanessa Pallucchi insieme alla lampadine giocattolo offerte dall’Enel, morbide tra le mani dei bimbi, hanno completato l’allegria della mattinata. 
Il programma della Piccola Grande Italia in Valnerina proseguirà domenica otto maggio alle ore 9,00, con appuntamento presso il centro informazioni “Lo Scotano” all’incrocio stradale per Vallo di Nera. Da qui si partirà per una passeggiata, a piedi e con i muli, lungo il tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia fino ad arrivare a Borgo Cerreto, dove sono previste lezioni gratuite di pesca a mosca per i ragazzi e dove sarà imbandita una ricca tavolata di prodotti gastronomici locali offerti dalle ditte del posto. Dopo pranzo, a bordo di navette, si farà ritorno alle autovetture lasciate la mattina e si raggiungerà Mucciafora, la frazione del Comune di Poggiodomo, situata a più di mille metri sui Piani dell’immagine alle falde del Monte Coscerno, dove la Comunità Montana ha organizzato uno spettacolo “Racconti di Terra” sulle storie e leggende della Valnerina, narrate da Roberto Biselli con musiche originali. Al termine dello spettacolo la Pro Loco di Mucciafora offrirà un gustoso convivio  per tutti.


Comunità Montana della Valnerina - 3 maggio 2005

Migliaia di persone visitano il giardino appenninico e il Museo della Comunità Montana della Valnerina alla Mostra del florovivaismo di San Felice di Narco. 

Migliaia di visitatori tra sabato e domenica hanno apprezzato gli stand, acquistato piante, libri ed oggetti d’arredo per giardini e orti, seguito le conferenze ed i seminari della manifestazione Primavera in Valnerina, mostra mercato del florovivaismo organizzata dal comune di Sant’Anatolia di Narco, nel giardino dell’Abbazia di San Felice e nel vivaio della Comunità Montana Valnerina.
Particolarmente visitati lo stand e le strutture della Comunità Montana della Valnerina che a Castel San Felice possiede un vivaio di sette ettari con serre ed impianto di irrigazione per la produzione di piante da frutto ed ornamentali.
Nel vivaio sono stati realizzati un giardino appenninico che conta tutte le specie forestali autoctone esistenti nei boschi della Valnerina, divise per fasce climatiche; un laboratorio del germoplasma per la creazione di ecotipi locali e la coltivazione in vitro di essenze locali adatte ad una produzione di nicchia, dove vengono condotte sperimentazioni in collaborazione con i massimi Enti di ricerca e un’aula didattica, ricavata negli edifici dell’antica stazione di posta, con annesso il Museo dell’albero aperto ogni anno a centinaia di scolaresche che vengono accompagnate con competenza dal personale della Comunità Montana attraverso la conoscenza del mondo delle piante e degli animali che vi vivono.
Sabato e domenica, oltre a visitare gli stand degli espositori selezionati attentamente dall’agronomo Andrea Emiliani, ideatore ed organizzatore dell’evento, si è potuto percorrere il giardino, che è dotato anche di un sentiero per disabili, è stato possibile assistere alla proiezione di un documentario sulla Valnerina e osservare direttamente le varietà che crescono sui versanti della valle anche attraverso alcuni campioni sezionati, che mettono in evidenza lo stato vegetativo, i diversi apparati radicali e le patologie da cui alcuni alberi vengono colpiti; è stata apprezzata un’interessante raccolta di insetti conservata al piano terra del Museo.


Comunicato stampa del 30 aprile 2005

Telecamere su Vallo di Nera per le iniziative di primavera

Doppio ruolo da protagonista per Vallo di Nera in questa settimana sulle reti televisive Rai e Mediaset.
Giovedì
l’antico borgo della Valnerina è stato ospitato dal programma di Maurizio Costanzo “Tutte le mattine” con un servizio di Marco Marini, per introdurre nella trasmissione televisiva di canale cinque la festa nazionale della Piccola Grande Italia, iniziativa ideata da Legambiente sotto l’Alto patrocinio del Presidente della Repubblica, che si svolgerà in migliaia di comuni il prossimo otto maggio. Oltre a mostrare gli splendidi scorci del paese-castello medievale, nel servizio sono state presentate iniziative e attività artigianali.
Questa mattina
Vallo di Nera sarà presente alle 12, 25 nel settimanale Rai tre regione per far conoscere la Casa dei Racconti, un’iniziativa partita nel 2000 in un progetto più ampio che ha fatto di Vallo di Nera la Terra dei Racconti, ossia il luogo dove si raccoglie, conserva ed elabora il grande patrimonio di letteratura popolare orale tramandato dagli anziani.
I telespettatori, nel servizio di Serena Scorzoni, potranno ascoltare dalla voce e dalla memoria di Enrico, Riziero, Rosa, Enzo, Francesco alcuni racconti, stornelli, canti e storie che un tempo erano proprio i sostituti delle televisione nelle serate invernali della veglia e che a Vallo di Nera hanno avuto una caratteristica più spiccata che altrove.
Un progetto, quello della Terra dei Racconti che vede coinvolte anche le scuole, in particolare la locale Scuola Media di Vallo.
Soprattutto in questo ultimo periodo sono aumentati i contatti di associazioni e studiosi interessati al materiale raccolto e all’incontro con i cantastorie vallani, tanto che si sta definendo l’ultimazione dell’allestimento del centro dove le storie, leggende, favole, canti potranno essere ascoltati e depositati. La Casa dei Racconti è, tra l’altro, una delle antenne dell’Ecomuseo della Valnerina progettato dal Cedrav che, attraverso la suggestione di parole chiave, come la devozione, la norcineria, il tartufo, il ciarlatano, la transumanza, il farro, i litotomi, la canapa, le lime e le raspe e, appunto, i racconti, offre ai visitatori della Valnerina un’immagine profonda di tradizioni e di saperi straordinari.


Comunicato stampa del 22 marzo 2005

Servizi ai turisti e sport ambientali: riapre a Vallo di Nera, lungo il fiume, il punto di informazione turistica “ Lo scotano”. 

Riprende l’attività di servizio ai turisti e ai visitatori della Valnerina, con la riapertura del punto informativo “lo Scotano” di Vallo di Nera, situato in località Borbonea, lungo il fiume Nera.
L’amministrazione comunale ha stipulato per quest’anno una convenzione con l’Associazione C.S.O. Umbria Centro Surviving e Outdoor Umbria, che gestirà il locale e gli spazi attrezzati antistanti al fine di creare un punto di riferimento per le attività turistiche, culturali, ambientali e sportive che possono essere praticate in Valnerina.
Oltre ad offrire informazioni su tutto il territorio della vallata e sulla ricettività alberghiera ed extralberghiera, il centro dà la possibilità di praticare il tiro con l’arco e corsi di surviving, di noleggiare mountain bike per passeggiare lungo il tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia  o lungo i numerosi sentieri che da essa si snodano.
“Con l’arrivo della buona stagione e delle festività pasquali aumenta il flusso dei visitatori attratti dalle bellezze del nostro comune e della Valle – ha detto il sindaco Fausto Dominici - pertanto risulta necessario un punto di accoglienza e di offerta di servizi”
Il centro “lo Scotano” ha iniziato la sua attività nel 2002, grazie ai finanziamenti del Gal Sibillini Umbria e del comitato Confindustria-Cgil,Cisl, Uil costituitosi dopo il terremoto per sostenere interventi di rilancio dell’area colpita dal sisma, e grazie alla collaborazione del Servizio Turistico Associato della Valnerina, delle associazioni Legambiente ed Efedra.
Il centro seguirà il seguente orario di apertura: tutti i giorni dalle ore 8,00 alle 13,00  e dalle 15,00 alle 19,00.
Per informazioni CSO Umbria tel. n. 328/8735081 – 0743/816156 e Comune di Vallo di Nera tel. 0743/616143.


Comunità Montana della Valnerina - 10.03.2005

Prorogato dalla Comunità Montana Valnerina  il termine per il taglio dei boschi. 
I taglialegna rappresentano una consistente realtà economica. 

La Comunità Montana della Valnerina, per venire incontro alle necessità delle ditte operanti nel settore e a tutti i privati per le necessità familiari, ha disposto una proroga per la stagione di taglio dei boschi cedui del suo territorio.  Entro i 500 metri di altitudine il taglio si potrà effettuare fino al 15 aprile e l’esbosco fino al 30 dello stesso mese; da 500 a 1000 metri di altitudine il taglio dovrà concludersi entro il 30 aprile e le successive operazioni entro il 15 maggio. Sempre al 15 maggio è fissato il nuovo termine per tagliare i boschi che si trovino oltre i mille metri di altitudine, mentre il 30 maggio sarà l’ultimo giorno utile per completare l’esbosco.
“Il provvedimento- afferma il direttore tecnico Giancarlo Scerna – è stato emesso, in considerazione dell’andamento meteorologico e del fatto che ancora quantità abbondanti di neve sono presenti nelle zone esposte a nord”.
In Valnerina l’attività di taglio dei boschi costituisce una voce importante dell’economia, sia come fonte di reddito nell’area montana che come opportunità di gestione del territorio e delle risorse naturali.
“Nel 2004 - dice l’esperto forestale della Comunità Montana Giorgio Iorio- le imprese iscritte all’Albo regionale sono state 55 e gli operatori forestali che compaiono nell’elenco della Comunità Montana sono circa 200. Le imprese hanno prevalentemente carattere familiare o con due o tre addetti fissi.”
La superficie forestale della Valnerina è di 44.000 ettari e costituisce il 14,6% del totale regionale, ossia una delle realtà forestali più importanti dell’Umbria formata principalmente da roverelle, carpino nero e orniello, cerro, acero e faggio, che producono ottimo legno.
Negli ultimi anni si è accentuata una ripresa dei tagli di utilizzazione in conseguenza di un mercato che ha visto aumentare le richieste di legna da ardere. Come dire, che sempre di meno si rinuncia al tiepido e rassicurante calore di un caminetto.
I tagliaboschi della Valnerina commercializzano il loro prodotto nell’Umbria ma anche fuori Regione, a fronte di una discreta domanda e di prezzi competitivi.
Tra le problematiche del settore si evidenziano quelle della scarsità di infrastrutture carrabili, considerato che ancora alcuni esboschi vengono fatti con i muli, di poca tecnologia nelle attrezzature che diminuisce la produttività ( solo negli ultimi 4-5 anni si cominciano a diffondere i trattori con le gabbie, le canalette e i verricelli forestali) e la questione della sicurezza.


Comunicato stampa del 23 febbraio 2005

Valnerina e Cascata delle Marmore candidate a patrimonio UNESCO

La firma del protocollo d’intesa, che sostiene la candidatura a sito riconosciuto dall’Unesco, patrimonio dell’umanità, della Valnerina e della Cascata delle Marmore, avvenuta a Roma alla presenza del sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, rappresenta per quest’area dell’Umbria una tappa importante verso il prestigioso riconoscimento, un’occasione e uno stimolo per la valorizzazione qualitativa di tutte le risorse del territorio. “L’iniziativa fu pensata all’indomani del terremoto – spiega la presidente della Comunità Montana Agnese Benedetti, che all’epoca era sindaco del comune di Vallo di Nera, capofila per i comuni della Valnerina – come opportunità di riconoscimento internazionale di un territorio straordinario che stava vedendo restaurati e recuperati come mai era accaduto prima tutti i suoi beni culturali e come rilevante condizione di sviluppo unitario di un’area omogenea, soprattutto dal punto di vista turistico ma anche produttivo. Determinante sin da subito è stato il contributo della Soprintendenza, del gruppo di lavoro Unesco presso il Ministero, della professoressa Falini incaricata per la redazione del dossier, della Regione dell’Umbria,  della Diocesi, delle Province, della Comunità Montana Valnerina e del Consorzio Bim che hanno finanziato insieme ai comuni gli studi per la candidatura”. Nella sede romana del Ministero, al termine di una conferenza stampa ricca di interventi che hanno sottolineato la straordinaria valenza della candidatura e dopo che è stato proiettato un video che permetteva di percorrere tutta la vallata, si è passati alla formalizzazione dell’impegno. Oltre all’onorevole Bono hanno sottoscritto il protocollo, il vicepresidente della Regione dell’Umbria Carlo Liviantoni, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Riccardo Fontana, Gino Emili per la provincia di Perugia, Fabio Paparelli per la provincia di Terni, Agnese Benedetti per il comune di Vallo di Nera, Giuseppe Boccolini per il comune di Terni, Alfredo Fermanelli per l’Ente Parco dei Monti Sibillini. All’incontro erano presenti l’architetto Manuel Guido, segretario del Gruppo di lavoro per l’Unesco presso il Ministero, la soprintendente ai beni culturali Vittoria Garibaldi, la soprintendente ai beni archeologici Maria Rosaria Salvatore, i sindaci ed amministratori dei comuni di Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Vallo di Nera, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Sant’Anatolia di Narco, Ferentillo, Arrone e Polino. La candidatura della Valnerina e della Cascata delle Marmore, dal titolo “ Monachesimo e antiche bonifiche” rientra nella categoria dei Paesaggi culturali e verrà presentata dallo Stato italiano a Parigi nel 2006, dopo che i comuni e gli enti interessati avranno completato la redazione del dossier di presentazione e del piano di gestione che traccerà le linee di tutela, salvaguardia e sviluppo del sito. L'iniziativa era stata ideata e avviata nel 2002, dal comune di Vallo di Nera per la Valnerina e dal comune di Terni per la cascata delle Marmore. L’area di riconoscimento riguarda per ora quindici comuni, mentre si sta definendo l’inserimento del comune di Spoleto per il Monteluco, a completamento del sistema di organizzazione tardo-antica che già nel quinto secolo vedeva l’inizio di una strutturazione del territorio, fondata sugli eremi e completata poi nel suo complesso dai monaci benedettini. 


Comunicato stampa del 16 febbraio 2005

La Valnerina e la Cascata delle Marmore, firmano presso il Ministero dei Beni culturali il protocollo d’intesa per la candidatura come patrimonio mondiale dell’umanità tutelato dall’UNESCO. 

Verrà firmato a Roma martedì 22 febbraio, presso il Ministero dei Beni Culturali, il protocollo che formalizzerà la candidatura del sito Unesco individuato come “Valnerina: luoghi del Monachesimo e antiche bonifiche idrogeologiche” e che l’Italia si appresta a presentare nell’anno 2006.
L’intesa verrà sottoscritta dal Sottosegretario ai Beni Culturali, dalla Regione dell’Umbria, dalle Province di Perugia e Terni, dal comune di Vallo di Nera, capofila per i dieci comuni della Valnerina (Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera), dal comune di Terni per la Cascata delle Marmore, dall’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia e dall’Ente Parco nazionale dei Monti Sibillini. I soggetti si impegneranno a coordinarsi e a collaborare, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per la valorizzazione dell’area per la quale si chiede l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, nonché per la tutela e la riqualificazione paesaggistica e la valorizzazione socio–economica dei territori interessati. L’attività di collaborazione, in particolare, è volta all’individuazione delle modalità più idonee per realizzare, nel contesto degli strumenti normativi vigenti, la massima sussidiarietà tra le amministrazioni implicate, con l’obiettivo di ottenere un efficace coordinamento e di evitare sovrapposizioni e duplicazioni degli interventi e la dispersione di risorse, che potrebbero derivare dalla molteplicità dei soggetti preposti alla gestione dei singoli beni. L’attività di collaborazione, inoltre, è volta all’individuazione di metodologie e, quindi, alla predisposizione e all’avvio dell’attuazione del piano di gestione, inteso come strumento tecnico di orientamento, utile all’azione dei numerosi soggetti interessati, alla salvaguardia del patrimonio, alla promozione culturale e valorizzazione economica del sito presentato all’UNESCO.
La firma del protocollo costituisce un passaggio importante che riconosce la specificità e l’unicità della Valnerina, antica terra di collegamento tra il Mar Tirreno e l’Adriatico dove l’azione determinante di trasformazione dello spazio in territorio avvenne con l’evoluzione dei tanti eremi (nei quali approdarono i primi anacoreti siriaci fin dal V secolo) in organizzazioni monastiche e grazie alla presenza dei seguaci di San Benedetto da Norcia. Furono i monaci delle abbazie - fiorenti ed importanti lungo la Valle- a strutturare la regione del Nera attraverso le bonifiche e ad organizzarne la valorizzazione delle risorse, soprattutto la grande ricchezza di acque sorgive.  Ed è la conservazione e l’attività attuale di tali caratteristiche che rappresenta la singolarità dei luoghi a livello mondiale, oltre ai manufatti civili, agli edifici sacri, ai tracciati stradali di connessione intervalliva e pedecollinare, alle sistemazioni agricole dei suoli; alla ricchissima dotazione di beni pittorici e scultorei che interessano tanto i centri urbani quanto le campagne e che coprono un periodo che va dal XIII al XVII secolo. Così come singolare nel tema delle bonifiche è la Cascata delle Marmore, che con il suo imponente salto di 165 metri è la più alta d’Europa. Fu il console romano Curio Dentato che nel 271 a.C. volle porre fine ai continui allagamenti della valle sabina, realizzando una tra le opere idrauliche pubbliche più spettacolari della storia che consente alle acque del fiume Velino di gettarsi nel Nera. In Italia i luoghi riconosciuti dall’Unesco ed inseriti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità sono trentanove, nel mondo 780. La Convenzione Unesco è stata sottoscritta da 180 Stati che si riuniscono ogni due anni a Parigi e che hanno demandato ad un Comitato ristretto, il compito di iscrivere i nuovi siti.
In Umbria il riconoscimento è stato finora conferito al comune di Assisi.
Ogni anno lo Stato presenta una candidatura dopo averla passata al vaglio di un Gruppo di Lavoro che valuta la presenza dei numerosi criteri richiesti: tra questi sono indispensabili l’unicità, la specificità, la comparazione mondiale con luoghi simili, la conservazione, la dotazione di un piano di gestione che garantisca la conservazione del bene. Al Senato è stata recentemente approvata una proposta di Legge che stanzia finanziamenti per i siti riconosciuti.


Comunicato stampa del 6 febbraio 2005

Vallo di Nera e San Felice di Narco nell’agenda dell’ “Italy simposium” dedicato agli operatori turistici statunitensi. Vallo di Nera e la chiesa abbaziale di San Felice di Narco hanno incantato i giornalisti, gli agenti e gli operatori turistici americani dell’Italy Simposium, che stanno visitando l’Umbria in questi giorni e che hanno voluto conoscere la Valnerina, angolo straordinario della nostra Regione. Accompagnati dal responsabile del servizio turistico locale, Angelo Aramini, sono stati accolti dai due sindaci dei comuni di Sant’Anatolia di Narco, Amedeo Santini e di Vallo di Nera, Fausto Dominici, dal presidente della Comunità Montana, Agnese Benedetti, dai presidenti delle Pro-Loco. Anche la media Valnerina, quella dei piccoli comuni, è in grado ormai di offrire strutture ricettive qualificate e servizi per i turisti, in aggiunta a quelli che sono dei veri gioielli dell’arte e della storia umbra. Alberghi, ristoranti, agriturismi e bed and breakfast riescono a garantire diversi posti letto e un’accoglienza di qualità. Dopo l’apertura della galleria di Forca di Cerro, a due passi dall’importante circuito umbro del turismo, la Valnerina è di facile accessibilità, pur mantenendo intatto il suo spirito di riservatezza e misticismo. Gli ospiti americani hanno apprezzato la visita guidata dall’esperto sig. Crisogono, che ha parlato della straordinaria importanza che questi luoghi hanno avuto nelle epoche passate e della loro rinascita attuale. L’abbazia di San Felice ha permesso di introdurre il tema del monachesimo benedettino, che nella tarda mattinata gli operatori Usa hanno avuto modo di conoscere meglio arrivando a Norcia; Vallo di Nera, invece, ha fatto entrare tutti nel pieno del castello medievale: oltrepassate le porte della cinta muraria i visitatori si sono entusiasmati a percorrere i vicoli,ad ammirare le pietre, le torri e la qualità non comune delle sue opere pittoriche.


Comunicato stampa del 1 febbraio 2005

"La Vacca che si bevve la luna” diventa un documentario per Rai tre: in onda su Geo&Geo, mercoledì due febbraio.

“La vacca che si bevve la luna”, titolo del libro di racconti scritti recentemente da Agnese Benedetti sulla Valnerina, diventa un filmato con la stessa denominazione.
L’appuntamento è per mercoledì 2 febbraio su rai tre alle ore 18:30. 
Nella seguita trasmissione Geo&Geo, in un documentario di 27 minuti, realizzato da Elvira Lezona e Aldo Vergine, il filo tenue delle “vallanate”, ossia le imprese buffe compiute dalla popolazione di Vallo di Nera, servirà a raccontare la Valnerina attraverso le voci dei suoi abitanti. Da Vallo, dove vecchi pastori e contadini riferiranno i curiosi aneddoti, il percorso narrativo s’inoltra nel territorio della Valnerina, scoprendo i segni lasciati dalla storia.
I piccoli borghi arroccati, le torri, le antiche strade, i tratturi delle transumanze, le chiese e le abbazie, ma anche i corsi dei fiumi, i pascoli e le foreste, disegnano via via l’orizzonte storico dal quale emerge la memoria dell’antica cultura agropastorale di questa valle.
Sarà un viaggio insolito che mostrerà una Valnerina inedita, letta attraverso le parole e i piccoli particolari che da sempre rendono unico un territorio aspro e accogliente allo stesso tempo, dove sono evidenti i segni della sua strutturazione antropologica, ancora fedele a quella antica iniziata nel v secolo dagli eremiti siriaci, che negli anfratti delle montagne fondarono i primi cenobi.
La sensibilità dei due autori, Lezona e Vergine, amanti dell’Umbria, ha saputo cogliere gli aspetti più profondi dei luoghi, delle storie, dando vita ad un lavoro di grande interesse.


Comunità Montana della Valnerina - 28.01.2005

La golosa Valnerina sulla rivista di grande cucina “A tavola”.

Primo piano per la Valnerina, che sul mensile di cucina “A tavola”, numero di febbraio appena uscito nelle edicole, conquista il titolo di Food Valley o Valle dei sapori.
E’ un viaggio tutto goloso, quello proposto dalla giornalista Laura Ruggeri, compiuto camminando lungo il Nera e scoprendo “... paesaggi e borghi incantevoli che fanno da cornice alle specialità gastronomiche prodotte in Valnerina, nella verde terra umbra. Qui i salumi e i formaggi sono vere delizie e i ristoranti propongono i piatti di una cucina del territorio autentica e saporita...” Tartufi, salumi, formaggi, trote, zafferano, farro, lenticchie, miele: nelle pagine del servizio ci sono anche alcuni indirizzi a cui rivolgersi per gustare e acquistare i prodotti. Dai prati di Gavelli a Poggiodomo, da Sellano al fiabesco borgo di Vallo di Nera, dall’eremo della Madonna della Stella a Cerreto, all’abbazia di San Felice di Narco, da Scheggino e Monteleone di Spoleto, fino a Preci, a Cascia e alla Norcia dalla “doppia anima, dove sacro e profano convivono con buona pace dei tanti turisti” è un incontro ripetuto di bellezza e buoni sapori.
Sempre più spesso, la Valnerina è oggetto di attenzione di riviste e trasmissioni televisive specializzate, ricca com’è di prodotti e di risorse ambientali e culturali.
Un vero e proprio distretto agroalimentare e culturale che si impone in modo indiscusso e che potrà ancora sviluppare le sue enormi potenzialità nella tutela e nel riconoscimento di marchi per i suoi prodotti. La valorizzazione di queste risorse d’eccellenza è uno degli impegni primari che la Comunità Montana della Valnerina si prefigge di portare avanti per favorire la nascita e la crescita di imprese locali e per favorire il mantenimento e l’insediamento della popolazione.


Comunicato stampa del 24 gennaio 2005

I Pasquettari di Meggiano: un gruppo che tiene vive le tradizioni

Anche quest’anno, com’è ormai consuetudine, il gruppo “ I Pasquettari di Meggiano” ha partecipato alla rassegna delle Pasquarelle che si è tenuta a Cascia domenica 23 gennaio.
Al suono della fisarmonica e dell’organetto, le voci dei ragazzi che costituiscono la formazione hanno cantato la Pasquarella, ossia il canto tradizionale tipico di questo periodo.
Renzo Laureti, capogruppo, insieme a Gianluca Dominici, Natascia Ottaviani, Laura Laureti, Michele Cenci, Valentina Dominici, Simona Laureti, Dante Rancani, Fabiola Dominici, Valeriano Dominici, Jennifer Rosati, Mario Morganti, Graziella Federici, hanno intonato, per la gioia e il divertimento degli ascoltatori, le strofe che annunciano la buona novella della nascita di Cristo e dell’avvento del nuovo anno. La Pasquarella o Pasquetta, è un canto che ha origine nel medioevo e accompagna, nella giornata del 5 gennaio, vigilia di Pasqua Epifania, una questua itinerante effettuata da gruppi di cantori.
In cambio degli auguri, vengono chiesti generi alimentari,come carne di maiale, uova vino, noci, galline, dolci, soldi, che serviranno per preparare una cena.
In Valnerina e nel comune di Vallo di Nera, la tradizione è ancora molto sentita, ed è per questo che ogni paese, Vallo, Meggiano e Piedipaterno, mantiene l’usanza di avere compagnie che eseguono le canzoni con testi e musiche diverse da un posto all’altro.
I Pasquettari di Meggiano, animati da un forte spirito di aggregazione e di  sentita volontà, oltre all’appuntamento annuale di Cascia si sono esibiti alla Rassegna dei presepi al Borgaccio di Spoleto e nella città di Trevi, destando ammirazione e coinvolgendo, ogni volta, tutti gli ascoltatori nella gioiosa esecuzione dei canti.


Comunicato stampa del 10 gennaio 2005

Due nuovi membri entrano a far parte della giunta comunale

Il sindaco di Vallo di Nera, Fausto Dominici, ha chiamato a far parte della sua giunta due nuovi assessori. Il primo cittadino ha firmato il provvedimento di nomina per Giulio Cesare Leopardi e per Gianluca Dominici.
Sale quindi a cinque la composizione dell’esecutivo nel comune della Valnerina, dopo che il consiglio comunale aveva disposto la modifica dello Statuto prevedendo l’allargamento della giunta.
“Le numerose materie che il comune deve seguire, potranno avvalersi dell’aiuto di altre due persone che collaboreranno per realizzare gli indirizzi e i programmi che abbiamo fissato all’inizio della legislatura”- ha affermato il sindaco.
Una giunta composta da amministratori tutti alla prima esperienza, fatta eccezione per Fausto Dominici che nelle due precedenti legislature aveva svolto le funzioni di assessore e poi di vice-sindaco.


Comunicato stampa del 29 dicembre 2004

A Vallo di Nera feste, mercatini, pasquarelle, letteratura, tombolate: tante iniziative fino all’Epifania

Un programma denso di iniziative e basato soprattutto sulle tradizioni, è quello che le associazioni presenti nel comune di Vallo di Nera, in collaborazione con l’amministrazione comunale, si accingono a realizzare nei prossimi giorni. 
I paesi sono addobbati e resi festosi da colorate luminarie che a Piedipaterno culminano nella stella cometa appesa sulla rupe sovrastante il centro abitato.
Nelle sale pubbliche si organizzano, quasi ogni sera, delle allegre tombolate, mentre fervono i preparativi per le feste di fine anno che vedranno riunite nelle strutture alberghiere, ma soprattutto nelle ampie case, persone provenienti in Umbria da tutta Italia e dall’estero.
La domenica due gennaio sarà dedicata al mercatino dell’artigianato e dei prodotti gastronomici che si terrà a Vallo di Nera nell’intera giornata.
La Pro Loco e l’ASBUC offriranno a metà mattinata uno spuntino a tutti i visitatori.
Nel pomeriggio, dopo l’esibizione degli zampognari per le vie suggestive del borgo antico, alle ore 17,00 nel salone di Santa Maria verrà presentato il libro, scritto da Agnese Benedetti ed edito da Era Nuova di Paolo Lombardi, dal titolo “La vacca che bevve la luna”, ovvero una serie di spassosi e inediti racconti incentrati sulle imprese mirabili e buffe che in Valnerina si raccontavano ai danni dei vallani. Presenteranno Giampiero Ceccarelli e Romano Cordella.
I testi, in italiano e dialetto, saranno letti ed interpretati da Roberto Biselli del Teatro di Sacco con intermezzi musicali di brani popolari medievali eseguiti da Camilla Castellucci al flauto ed Eleonora Bisaccioni alla viola.
Il cinque gennaio i gruppi di Pasquarellari proporranno le tradizionali questue itineranti con il canto della Pasquarella, diversa da paese a paese.
Infine, il sei gennaio, alle ore 16,00 la Befana distribuirà doni a  tutti i bambini presso la palestra della Scuola Media.


Comunicato stampa del 27 dicembre 2004  

La Terra dei Racconti, Associazione I sipari del Nera, edizioni ERA NUOVA, ProLoco e ASBUC di Vallo di Nera


INVITANO
a Vallo di Nera, domenica 2 gennaio ore 17,00, sala di Santa Maria,
alla presentazione del libro LA VACCA CHE BEVVE LA LUNA
le Vallanate ovvero le mirabili e fantasiose storie degli abitanti di Vallo, raccontate in Valnerina
di Agnese benedetti


Presentano
Giampiero Ceccarelli e Romano Cordella
Letture di
Roberto Biselli, musiche popolari medievali eseguite da Camilla Castellucci (flauto) ed Eleonora Bisaccioni (viola)


Comunicato stampa del 16 dicembre 2004  

L’ex sindaco di Vallo di Nera eletta al vertice della Comunità Montana.

Agnese Benedetti, ex sindaco di Vallo di Nera e attuale consigliere comunale capogruppo di maggioranza, è il nuovo presidente della Comunità Montana Valnerina. 
E’ stata eletta da appena una settimana insieme alla vice-presidente Marisa Angelini, assessore al comune di Monteleone di Spoleto e agli assessori Rita Chiaverini (Norcia), Fabio Dottori (Scheggino), Umberto Montani (Preci), Giuliano Nardi (Cascia) e Piero Romano Piergentili (Poggiodomo).
La Comunità Montana della Valnerina comprende un vasto territorio ad alta densità forestale ricadente nei dieci comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano e Vallo di Nera.
Il programma della nuova amministrazione mira:

·        a rafforzare l’identità e il ruolo politico istituzionale del comprensorio nel quadro di una sinergia con i territori limitrofi;

·        ad incentivare e sostenere i progetti di sviluppo economico- sostenibile da realizzare attraverso il coinvolgimento diretto delle forze economiche presenti nel territorio;

·        a promuovere iniziative in sostegni delle fasce deboli con particolare riferimento agli anziani ai bambini e ai disabili;

·        a sostenere percorsi formativi e scolastici;

·        a rafforzare i servizi sul territorio;

·        a valorizzare le risorse del settore agricolo-forestale, nonché delle produzioni tipiche;

·        ad essere una presenza attiva nella gestione del territorio con particolare riferimento all’attività del Parco Nazionale dei Monti Sibillini;

·        a tutelare e valorizzare i beni ambientali, culturali, storici, architettonici e delle tradizioni come volano per lo sviluppo del territorio;

·        a promuovere e sostenere processi di innovazione tecnologica e infrastrutturale al fine di dotare la Valnerina di moderni sistemi per garantire nuove opportunità di sviluppo e di lavoro qualificato.


Comunicato stampa del 11 novembre 2004 

A Vallo di Nera un anno record per le nascite

La più giovane, Elisa, ha appena una settimana, la più anziana, Gaia, non ha ancora compiuto dieci mesi. E tra loro ci sono altri sette bambini, Andrea, Luca, Matteo, Alessia, Maria Lucia, Loredana, Penelope, venuti alla luce in questo anno straordinariamente proficuo per il comune di Vallo di Nera che non ricordava da decenni una concentrazione di nascite così alta. E tanto per fare numero tondo, un altro bebé arriverà a giorni, permettendo di arrivare a quota dieci. In una comunità con meno di cinquecento abitanti, questo è un ottimo segnale: in pratica un aumento del venti per cento della popolazione.
“Dopo svariati anni, c’è un evidente incremento dei cittadini- dice Giuseppe Stella il responsabile dell’anagrafe comunale, al servizio da venticinque anni. C’erano stati segnali importanti di rinnovamento della nostra comunità con la presenza di tanti bambini, ma il 2004 è stato un anno eccezionale. Eccezionale per le nascite, ma anche per i matrimoni, da gennaio ad oggi ne sono stati celebrati nove”.
Una vivacità che fa ben sperare per questa piccola realtà della Valnerina, che seppur a piccoli passi sta crescendo e migliorando, nel rispetto delle sue caratteristiche e delle sue risorse. Le giovani coppie decidono di rimanere e le abitazioni accolgono anche famiglie provenienti da altre città vicine; le attività produttive puntano decisamente a valorizzare le peculiarità locali e l’artigianato, facendo figurare Vallo di Nera nelle posizioni più alte della graduatoria regionale per il tasso di imprenditorialità.
Un eccellente risultato per un luogo che fino a qualche anno fa sembrava destinato al totale abbandono.


Comunicato stampa del 7 novembre 2004

La delegazione ANCI dell’Umbria presenta all’assemblea nazionale, che lo approva con larghissimo consenso, un ordine del giorno sulla ricostruzione

La delegazione dell’Anci Umbria, a Genova dal 3 al 6 novembre per i lavori dell’assemblea congressuale nazionale, ha presentato insieme agli amministratori della regione Marche, un ordine del giorno sulla ricostruzione che è stato approvato largamente.
Il sindaco di Ancona per conto degli altri comuni, ha proposto alla vasta platea formata da rappresentanti provenienti da tutta Italia, l’approvazione di un documento che chiede al Governo e al Parlamento di prevedere nella Legge finanziaria specifiche risorse per il completamento della ricostruzione a seguito del terremoto del 1997.
Questo, dopo che nella Commissione Bilancio della Camera erano stati respinti tutti e sette gli emendamenti presentati dai parlamentari umbri e marchigiani in merito alla questione.
Si è chiesto di rispettare le esigenze delle popolazioni colpite che altrimenti non vedrebbero riconosciuto un diritto espressamente previsto dalla Legge e di stanziare fondi per completare gli interventi sugli edifici, pubblici, privati e monumentali. Per quanto riguarda la restituzione dei tributi e dei contributi sospesi, la cosiddetta busta pesante, l’istanza è quella di estendere ai cittadini e alle imprese di Umbria e Marche le stesse disposizioni già emanate per situazioni analoghe che si sono verificate in altre regioni d’Italia.
Per salvaguardare i bilanci dei comuni colpiti dal dissesto si è chiesto di mantenere ancora i contributi per le minori entrate conseguenti alla inagibilità degli immobili e di concordare con il Governo un piano pluriennale di finanziamento che consenta di completare la ricostruzione in un breve periodo.


Comunicato stampa del 24 settembre 2004

Fine settimana con jazz e formaggio a Vallo di Nera

Jazz e formaggio, un nuovo abbinamento che promette successo. L’appuntamento autunnale di Fior di Cacio, che si terrà sabato e domenica a Vallo di Nera è stato organizzato dalla Regione dell’Umbria, dal Centro agroalimentare e dal comune di Vallo di Nera in preparazione dell’evento primaverile della seconda settimana di giugno e si apre con un concerto di musica jazz programmato dall’associazione culturale “ I Sipari del Nera”.
Sabato 25 settembre, dopo il seminario sulla filiera lattiero-casearia umbra, alle 17,30, la Big Band dell’Istituto musicale pareggiato “G. Briccialdi” di Terni, suonerà brani di Basie, Porter, Hammerstein e Zawinul, sotto la direzione del maestro Angelo Bruzzese.
La formazione ternana è composta da quindici elementi che si cimentano con particolare bravura nell’esecuzione della musica di origine negro-americana, caratterizzata dall’uso costante del tempo binario, della poliritmia, del libero contrappunto e del particolare linguaggio melodico.
“E’ un modo per valorizzare e collaborare con i talenti e le scuole umbre” ha detto il direttore artistico dell’associazione “I sipari del Nera” Franco Piva, che  subito dopo, alle ore 21,00 presenterà il concerto presso gli spazi dell’Abbazia di San Pietro in Valle, dove sarà possibile ammirare ancora per qualche giorno la mostra di bozzetti teatrali realizzati dagli allievi dall’accademia di belle arti di Venezia e dal loro maestro Gabris Ferrari.


Comunicato stampa del 15 settembre 2004

Vallo di Nera alla Grande Giostra dei Gol su Rai International

Palcoscenico mediatico mondiale per Vallo di Nera. Il comune è stato scelto dalla Rai per inaugurare la trasmissione televisiva “La Grande Giostra dei Gol”, programma di punta di Rai International, seguito in tutto il mondo da una media di 55 milioni di telespettatori.
“La Grande Giostra dei Gol”è condotta da Paola Saluzzi, trasmette in diretta la partita di calcio più importante di serie A ed è costantemente collegata con tutti gli altri campi per aggiornare i telespettatori in tempo reale su ciò che accade.
All’interno delle quattro ore di diretta il programma offre la possibilità di conoscere cultura, tradizioni e bellezze di un paese o una città italiani.
Una folta delegazione di Vallo di Nera, insieme ad una rappresentanza di Mucciafora, frazione di Poggiodomo da sempre legata e vicina a Vallo, è stata presente nello studio di Saxa Rubra, dove oltre alla conduttrice Paola Saluzzi e al giornalista sportivo Giovanni Scaramozzini, partecipavano come ospiti fissi Italo Cucci direttore del Corriere dello sport, Vincenzo D’Amico ex calciatore della Lazio e il grande pugile Nino Benvenuti.
Tra un commento sportivo e l’altro sono andate in onda le numerose immagini girate a Vallo di Nera presentate da Agnese Benedetti per la parte storica, architettonica, delle tradizioni e delle iniziative, da Giordana Benazzi, ispettrice della Soprintendenza, che ha illustrato la ricchezza degli affreschi nelle chiese di Vallo, da Mario Tranquilli, imprenditore nel settore dell’itticoltura che ha mostrato la sua azienda di Piedipaterno, da Paolo Brunelli che si è cimentato nella preparazione dell’agnello col tartufo, piatto forte della gastronomia vallana.
Grosso successo ha riscosso la partecipazione di Riziero Flammini, il cantastorie di Vallo, che con i suoi versi ha fatto conoscere le tradizioni del borgo.
In studio hanno parlato il vicesindaco Mirko Caterini e il presidente della Pro Loco Domenico Pilati.
Il grande ascolto vantato dalla Giostra dei Gol è testimoniato dalle centinaia di e-mails che giungono, anche nel corso della diretta, da ogni parte del mondo per esprimere giudizi, complimenti, critiche e quesiti da sottoporre agli ospiti in studio.


Comunicato stampa del 26 agosto 2004

Nasce in Valnerina l’Associazione i Sipari del Nera: esordio sabato con uno spettacolo e una mostra.
Un laboratorio permanente delle arti che si articolerà in settori e luoghi diversi e la realizzazione di attività artistiche e culturali da tenersi principalmente in Valnerina sono i presupposti che sostengono la neonata associazione I Sipari del Nera.
Il sodalizio si è costituito a Vallo di Nera tra partners pubblici e privati ed esordisce con due eventi: uno spettacolo dedicato ai miti, racconti e leggende, che si terrà sabato 28 agosto alle ore 17,30 nella suggestiva piazzetta di Santa Maria in Vallo di Nera e una mostra della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Venezia allestita presso la Locanda di Cacio Re, sempre a Vallo di Nera.
Nata come punto di riferimento e di aggregazione organica per la definizione di una presenza culturale differenziata e propositiva, l’associazione I Sipari del Nera è stata fondata dal comune di Vallo di Nera, dal Consorzio BIM di Cascia, dal Teatro di Sacco, dalla Fenice Danza, dall’Associazione Intermusica, dall’Accademia Barocca W.Hermans, dalla residenza Abbazia di San Pietro in Valle e, nella sua costituzione, ha visto il sostegno e la collaborazione fattiva del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Resta aperta a quanti vorranno aderire, privati e istituzioni pubbliche, come soci ordinari o sostenitori.
“Tutto nasce con lo spirito e l’impostazione della ricerca e della sperimentazione, all’interno di un laboratorio permanente e l’organizzazione di corsi, concorsi, seminari, mostre, spettacoli teatrali, concerti e convegni ” – ha affermato il direttore artistico Franco Piva, compositore e direttore d’orchestra, già direttore del Conservatorio musicale di Perugia.
L’idea laboratoriale consente l’analisi, l’invenzione, la verifica di convergenze e sinergie, l’interpretazione comparata, l’accostamento e la fusione di linguaggi differenti, la valorizzazione di energie nuove, la costruzione di proposte almeno parzialmente originali.
Sostiene la presidente dell’Associazione, Agnese Benedetti “che l’iniziativa potrà offrire, soprattutto ai giovani, la possibilità di esprimersi e di dare vita a produzioni che esaltino e valorizzino sia le persone sia i luoghi, in cooperazione con istituzioni italiane o estere”.
Lo spettacolo di apertura, dedicato ai miti e alle leggende, apre con Perseo e Andromeda dalle Metamorfosi di Ovidio, danzatori Cristiana Felicioni e Alessio Cappelli, segue con le Leggende della Valnerina, testi elaborati da Carla Gariazzo, narratore Roberto Biselli, strumentisti Annachiara Nobili al clavicembalo e Paolo Pepicelli al flauto, fonica Luca Starpi e con Narciso e la Ninfa, danzatori Diletta Masetti e Matteo Franquillo, coreografie di Daniela Malusardi.
La mostra, intitolata “Un’idea teatrale” presenta alcune opere di giovani artisti, Valeria Bettella, Roberto Censoni, Manuel Pedretti, che hanno maturato i loro studi nella Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, e del loro docente Gabbris Ferrari.


Comunicato stampa del 13 agosto 2004

La rivista Bellitalia dedica un ampio servizio a Vallo di Nera

La prestigiosa rivista di turismo Bellitalia, nel numero di agosto appena uscito in edicola, dedica un ampio servizio a Vallo di Nera, proponendolo come meta di viaggio e vacanza, ovvero un posto da non perdere.
L’articolo, firmato dal giornalista Gianluigi Gasparri, corredato dalle splendide foto di Claudio Rizzi, mette in risalto gli scorci incantevoli del comune della valle del Nera.
“Un borgo castello a misura di pedone” (così viene definito nelle nove pagine del rèportage) che lo scorso anno è entrato a far parte del club nazionale dei Borghi più belli d’Italia e che sta svolgendo la funzione di capofila per tutta la Valnerina nel riconoscimento come patrimonio mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco.
“Entrare nel borgo è come entrare in un film”- scrive il giornalista e racconta le suggestioni ricevute alla vista delle viuzze contorte, degli alti muraglioni, delle arcate, delle piazzette, delle chiese piene di affreschi.
Continua, dunque, l’attenzione per questo piccolo villaggio dal fascino indiscusso che ha saputo conservare ed esaltare la sua bellezza architettonica, paesaggistica e storica e che, pian piano, si sta munendo di strutture e servizi per l’accoglienza dei turisti e degli escursionisti, particolarmente numerosi in questi giorni, anche grazie all’impegno delle Pro Loco che hanno organizzato serate gastronomiche e di intrattenimento assai piacevoli e gradite.
Oltre a quattro esercizi ricettivi e di ristorazione, Vallo di Nera offre la possibilità di gustare e acquistare i prelibati prodotti del territorio, come il tartufo, le trote, il formaggio, il farro, i salumi che vengono prodotti e commercializzati da aziende del posto. Non manca l’artigianato che si esprime nelle produzioni di ferro battuto, di mobili in stile, di merletti, di oggetti decorati con la tecnica del decoupage, di canestri ed oggetti intrecciati coi rami dei salici.
Nel servizio, Bellitalia dedica anche uno spazio al tracciato della ferrovia Spoleto-Norcia, alla possibilità che possa essere presto riutilizzato e propone poi, una visita ai dintorni di Vallo, in particolare nelle frazioni di Piedipaterno, Geppa, Paterno, Montefiorello, Meggiano, Roccagelli e negli altri comuni della vallata.


Comunicato stampa del 25 giugno 2004

Insediato il 24 giugno a Vallo di Nera il consiglio comunale

Il nuovo Consiglio Comunale di Vallo di Nera si è insediato nel giorno della festività del Patrono San Giovanni Battista.
Fausto Dominici, il nuovo sindaco eletto con il 64% dei consensi, ha convocato i consiglieri per i primi adempimenti previsti dalla Legge.
Fanno parte della Giunta il vicesindaco Mirko Caterini e l’assessore Rita Antonelli.
Ben quattro sono le presenze femminili nell’assemblea, dove il sindaco uscente Agnese Benedetti ha assunto le funzioni di capogruppo della maggioranza. 
I punti salienti del programma amministrativo votato dalla maggioranza e dalla minoranza si fondano sulla solidarietà, sullo sviluppo economico, sul turismo e la cultura, sei servizi, sulla tutela del territorio, sulle opere pubbliche.


Avviso del 10 maggio 2004  

VERSAMENTO DELL’IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI A MEZZO DI MODELLO F 24
IL SINDACO
Rende noto che questa Amministrazione ha recentemente sottoscritto apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate che consente di effettuare il versamento dell’ICI anche mediante modello F 24, con conseguente possibilità per il contribuente di compensare i propri crediti tributari o previdenziali con la propria posizione debitoria ICI (o viceversa), e senza corrispondere alcuna commissione.
A tal fine si comunicano di seguito i codici tributo necessari:

3901 – denominato: Imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’abitazione principale;
3902 –
denominato: Imposta comunale sugli immobili (ICI) per i terreni agricoli;
3903 –
denominato: Imposta comunale sugli immobili (ICI) per le aree fabbricabili;
3904 –
denominato: Imposta comunale sugli immobili (ICI) per gli altri fabbricati
Per il versamento deve essere utilizzato il modello F24-ICI, che è disponibile gratuitamente in formato elettronico e può essere prelevato dai siti Internet www.finanze.it e www.agenziaentrate.it.
In particolare, nel predetto modello devono essere riportati: nello spazio codice ente/codice comune il codice catastale del comune ove sono ubicati gli immobili (per questo Comune il codice è L627), nel campo anno di riferimento l'anno di riferimento dell'imposta. Nelle avvertenze del nuovo modello F24 - ICI sono riportate le istruzioni per la compilazione degli ulteriori campi previsti per il versamento dell'ICI.
Dalla Residenza Municipale, lì 10 Maggio 2004
IL SINDACO Agnese Benedetti


Comunicato stampa del 27 aprile 2004

 Ultimo Consiglio Comunale, di fine legislatura, a Vallo di Nera

Ultimo consiglio comunale a Vallo di Nera, prima delle elezioni del 12 e 13 giugno.
Come è noto il 28 aprile di fatto, vengono sciolti i Consigli in quei comuni chiamati al voto nella seconda domenica di giugno.
In un clima di cordialità, nell’ultima assemblea, sono stati votati alcuni atti amministrativi che hanno visto i dodici consiglieri e il sindaco Agnese Benedetti, uniti sulle tematiche che in questi cinque anni, pur nei ruoli di maggioranza ed opposizione, sono state affrontate con l’obiettivo di rendere un servizio ai cittadini di Vallo di Nera.
Nonostante le varie difficoltà e spesso con un bilancio economico che non ha consentito margini di manovra, c’è stato tuttavia uno sforzo compiuto dall’intero Consiglio di non tradire le aspettative di questa piccola Comunità della Valnerina.
Pur nella consapevolezza che si possa sempre agire per il meglio, rimane comunque la soddisfazione di cinque anni di lavoro.


Comunicato stampa del 26 aprile 2004

Vallo di Nera protagonista di una favola

La storia e le vicende attuali di Vallo di Nera sono diventate una favola per ragazzi.
Una vera narrazione dove al posto di Peter Pan o Ceneretola ci sono le persone vere, le pietre mescolate al verde del bosco, i mestieri scomparsi, il fiume, la volontà di abitare luoghi che vedono la vita andare avanti da secoli. Protagonista del racconto è una bambina che, diventata grande, con l’aiuto di tutti mette in atto gli insegnamenti ricevuti dalla sua gente e fa tesoro di quanto ha osservato crescendo.
Scritto da Rita Boini ed edito da Era Nuova di Paolo Lombardi, il libro racconta i fatti, le tradizioni e la realtà attuale del comune della Valnerina.
La presentazione del piacevole volumetto, abbellito dalle illustrazioni di Maria Chiara Calvani e dalla foto in copertina di Rita Baldelli, dopo l’esordio alla manifestazione Umbria Libri, si è svolta presso la scuola Media di Vallo alla presenza dei ragazzi e degli insegnanti di scuola media ed elementare, con l’intervento del dirigente scolastico Mario Barbetti e del sindaco Agnese Benedetti.
La graziosa pubblicazione fa parte della collana editoriale dedicata all’arte, al territorio e all’ambiente e, insieme ad un racconto sulla leggenda del Monte Cucco e su quella del castello di Rosciano nel comune di Torgiano, costituisce un trittico interamente dedicato all’Umbria.
Una sensibilità tutta da apprezzare quella di mettere a disposizione dei giovani la produzione letteraria.
“E’ importante che i ragazzi conoscano il territorio dove vivono e che lo amino” – ha detto Rita Boini, aggiungendo parole di apprezzamento per la Valnerina e per Vallo di Nera a cui ha voluto fare questo gradevole e squisito omaggio.


Comunicato stampa del 24 aprile 2004

Vallo di Nera nella guida di Grazia in edicola questa settimana

Vallo di Nera è presente in una guida di quattro volumi allegata alla rivista Grazia, dedicata ai Borghi più belli d’Italia, in edicola in edizione speciale questa settimana. Le foto del panorama e dei monumenti si alternano ai testi dove viene offerto un itinerario di visita con comodi indirizzi e numeri telefonici degli esercizi commerciali e ricettivi. La pubblicazione realizzata in collaborazione con l’Anci, promuove le risorse dei borghi appartenenti all’esclusivo club nazionale raccontandone la storia, le caratteristiche principali, le curiosità, la gastronomia, le feste. Un vademecum che offre la possibilità di conoscere meglio i vari centri d’Italia compreso il paese-monumento arroccato sul poggio che sovrasta la vallata del Nera, definito nella presentazione “un paesaggio incantato”. Il 18 maggio la guida dei Borghi più Belli, edita da Mondadori, uscirà distribuita dalla casa editrice come le Guide di Panorama Travel; successivamente si potrà acquistare presso tutte le librerie. Il Club dei Borghi più belli d’Italia si ispira alla rete dei Plus Beaux Villages de France che è in grado di richiamare ogni anno quasi dodici milioni di turisti, attenti alla cultura dei luoghi che viene apprezzata come risorsa fondamentale. L’ammissione al Club prevede una rigorosa selezione che tiene conto di una serie di requisiti di carattere strutturale, come l’armonia architettonica del tessuto urbano e la qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato, oltre alla vivibilità del borgo. L’iniziativa non è finalizzata alla sola promozione turistica ma anche alla tutela, al recupero e al mantenimento di un ricco patrimonio che ad oggi riguarda circa cento piccole città in tutta la Nazione.


Comunicato stampa del 25 marzo 2004

Vallo di Nera in festa per la prima edizione di “Voler bene all’Italia - Festa nazionale della PiccolaGrande Italia”

Il comune di Vallo di Nera parteciperà domenica 28 marzo alla prima festa nazionale dedicata ai piccoli comuni che è stata promossa da Legambiente sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Una giornata dedicata alla valorizzazione delle bellezze e delle risorse del territorio e che è rivolta a tutti coloro che vivono in questi luoghi, a coloro che hanno imparato ad apprezzare i piccoli centri e a quelli che vorranno conoscerli meglio. La bandiera tricolore sventolerà su tutte le finestre delle abitazioni del comune, testimoniando l’orgoglio e l’attaccamento che i cittadini hanno per i loro piccoli borghi, belli e ricchi di potenzialità, ma che spesso devono fare i conti con il sacrificio e la marginalità.
Nelle due frazioni principali, come nel capoluogo, si alterneranno visite guidate dal  sindaco-Cicerone, suono delle campane a mezzogiorno, degustazione degli squisiti prodotti locali, celebrazioni della memoria, spettacoli folkloristici ed un gesto di solidarietà. Nel dettaglio il programma dei festeggiamenti, che avranno inizio sabato 27 marzo alle ore 19,00, vedranno la partecipazione del Comune di Vallo di Nera, della Coldiretti, della Comunità Montana Valnerina, della Parrocchia, delle Comunanze agrarie, delle Pro-Loco, del Circolo anziani, della
Scuola Media, di sponsor privati e di tutti i cittadini che in vario modo collaboreranno alla buona riuscita dell’iniziativa. Il primo appuntamento è previsto per sabato 27 a Piedipaterno alle ore 19,00, in occasione della festa della Madonna dell’Eremita. Le confraternite storiche del circondario, con le tuniche e le insegne di appartenenza, si riuniranno per partecipare alla Messa celebrata dall’Arcivescovo Fontana e alla processione per le vie del paese illuminate dalle fiaccole. Al termine delle funzioni ci sarà una cena in piazza aperta a tutti quanti vorranno partecipare. Domenica 28 marzo, appuntamento in Municipio a Piedipaterno alle ore 11,00. Il comune di Vallo di Nera adotterà a distanza un bambino del Brasile, sostenendo l’azione missionaria della Caritas diocesana. A seguire ci sarà la visita di Piedipaterno, un pittoresco borgo cresciuto nel Medioevo tra lo sperone roccioso e il fiume Nera. Alle 11,45 a Vallo di Nera, festa del Santo Crocifisso, di cui quest’anno cade il sessantesimo anniversario. La ricorrenza che viene ricordata ogni anno, celebra il ringraziamento per una strage scampata durante la ritirata tedesca del trenta marzo 1944, quando tutti gli uomini di Vallo furono rinchiusi nella chiesa di Santa Maria per essere fucilati, accusati di proteggere i Partigiani. Alle ore 12,00 Meggiano, Piedipaterno e Vallo si metteranno in sintonia con le centinaia di campanili di tutta Italia per suonare il mezzogiorno. A Vallo, sulla torre saliranno i campanari che di generazione in generazione si tramandano l’abilità di suonare con piedi e mani “il campanone” e “le martelline”. Sempre a Vallo il coro della Scuola Media canterà l’Inno nazionale e a seguire verranno preparate su un braciere e in un vecchio forno a legna le maxibruschette al tartufo, formate da fette di pane lunghe due metri e mezzo ciascuna, che si potranno degustare insieme alle tradizionali pagnottelle, ai salumi locali offerti dalla Coldiretti e dalla Locanda Cacio Re. Presso la Locanda chi vorrà potrà trovare un menù turistico offerto a prezzo conveniente. Subito dopo sarà possibile visitare il paese-castello. La giornata proseguirà a Meggiano, salendo la strada che porta in montagna tra gli spettacolari panorami offerti sulla Valnerina.
Qui, alle 18,00, visita del paese tra le viuzze e le pietre ed esibizione del gruppo locale dei Pasquarellari che proporranno i canti e i balli della tradizione contadina.
Per concludere, la Pro Loco offrirà una cena in piazza per tutti. Informazioni e prenotazioni per il programma e le visite guidate presso il comune di Vallo di Nera, tel.0743.616143 e la Pro Loco 0743.616242.

 

 

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